07 MARZO 2015 - La Voce d`Italia

Premio Nacional de Periodismo
1950
1950
2015
Anni di Storia...
Anno 66 - N° 41
Fondatore Gaetano Bafile
2015
Anni di Storia...
Direttore Mauro Bafile
Deposito legale: 76/0788
Caracas, sabato 7 marzo 2015
La Voce d’Italia
www.voce.com.ve
@voceditalia
Frontex lancia l’allarme sui migranti, per il 2015 dobbiamo essere preparati ad una situazione più difficile del 2014
Allarme immigrazione:
previsti un milione di arrivi
Gentiloni replica: “Non serve sollevare allarmi e allarmismi, si tratta di impegnarci di più, noi
italiani e l’Europa, quello che chiediamo a Frontex è maggiore collaborazione, non previsioni”
ROMA - Il direttore di Frontex lancia l’allarme sulla possibile invasione di migranti
dalla Libia e il ministro degli esteri italiano,
Paolo Gentiloni, replica: “Non serve sollevare allarmi e allarmismi, si tratta di impegnarci di più”.
Scoppia la polemica tra il ministro degli
esteri italiano e Fabrice Leggeri che dichiara: “A seconda delle fonti - spiega - ci viene
segnalato che ci sono tra i 500mila ed un
milione di migranti pronti a partire dalla
Libia”.
Che ci sia la mano dell’Isis dietro a questo
aumento di migranti in partenza dalla Libia?
Più cauto Leggeri sull’ipotesi: “Dobbiamo essere coscienti dei rischi. Ad ora non
ho prove per dire che hanno la situazione
dell’immigrazione illegale sotto controllo.
Ma dobbiamo stare attenti. Abbiamo prove
- ha aggiunto - che i migranti sono stati forzati a salire sulle imbarcazioni con le armi.
Non ho niente per dire se fossero terroristi.
C’è preoccupazione tra gli Stati. Perchè se
questo non accade ora potrebbe accadere in
futuro”.
(Servizio a pagina 3)
CAVENIT
Workshop di pasta fresca e cacao
(Servizio a pagina 2)
VENEZUELA
GOVERNO
Il Premier
SERIE A
Samper esorta i membri di Unasur
ad agevolare la distribuzione di alimenti al Venezuela
CARACAS – È il riconoscimento tacito della crisi economica che ormai ha raggiunto livelli allarmanti e che si manifesta attraverso la scarsità, ormai diventata cronica, di alimenti e medicine. In Venezuela, a capo di una delegazione
di ministri degli Esteri, Ernesto Samper, Segretario Generale di Unasur, ha esortato i paesi membri dell’organismo
multilaterale ad agevolare la distribuzione di alimenti e ad
aiutare il Paese in questo momento di difficoltà.
Il Segretario Generale di Unasur, al suo arrivo in Venezuela, dopo aver incontrato il presidente Maduro, che ha
illustrato le trame della presunta cospirazione orientata
a stravolgere il sistema democratico e costituzionale, ha
condannato qualunque intervento esterno che possa minacciare la democrazia del Paese. E ha esortato l’Opposizione a evitare la violenza.
Ernesto Samper ha quindi sottolineato l’importanza delle
prossime elezioni parlamentarie.
- È lo scenario ideale – ha spiegato – per risolvere i contrasti.
(Servizio a pagina 4)
sfida le opposizioni
(Servizio a pagina 7)
CORRUZIONE
Scontro tra Pd e Ncd:
tensioni nella maggioranza
(Servizio a pagina 6)
La Lega Calcio
salva il Parma
(Nello Sport)
Non solo gli Usa, anche l’Ue fa rotta sull’Avana
(Servizio a pagina 8)
Rif. J - 00089287 - 3
CUBA
Desde 1953
EL UNICO CAL
ZADO
DE
MUJER
RE DE
OMB
HOMBRE CON N
Calle Bolivia, Edf. Laura, Catia - Caracas
www.calzadoslaura.com e-mail: calzadoslaura@cantv.net
2
CRONACHE NOSTRE
sabato 7 marzo 2015 |
Oggi presso il Laboratorio Cacao
de Origen situato nella Hacienda
LaTrinidad, si terrà il primo
workshop “Taller Pasta Fresca
y Cacao” organizzato
da Cavenit per lo sviluppo
e la promozione dei prodotti
Made in Italy
Cavenit realizza workshop
di pasta fresca e cacao
Yessica Navarro e Arianna Pagano
CARACAS – In occasione
della campagna promozionale organizzata dalla Camara di Commercio Venezolano Italiana
(Cavenit) per favorire il
Made in Italy con la collaborazione di Cacao de
Origen, si terranno due
Workshop: questo sabato
7 marzo ed il prossimo
sabato 14 marzo, nel Laboratorio Cacao de Origen situato nella Hacienda La Trinidad.
“Taller Pasta Fresca y
Cacao” è il nome dei
due workshop in cui i
partecipanti
potranno
perfezionare le loro conoscenze nella preparazione di questi prodotti
in maniera tradizionale e
anche con l’uso di nuove
tendenze.
Tra le attività che si svolgeranno abbiamo la preparazione di diversi tipi
di pasta dove il cacao è
protagonista,
tecniche
di essiccazione e conservazione, preparazione di
salse italiane classiche
così come di ripieni e via
discorrendo.
L’iscrizione include un
kit di lavoro con grembiule, cappello da cuoco,
attrezzi da cucina ed altri
materiali; uno spuntino,
il pranzo con degustazione di vino italiano e l’attestato di frequenza.
Cavenit realizza periodicamente workshop centrati nella promozione di
alcune icone gastronomiche del Made in Italy
come il caffè, il gelato, la
pasticceria, paste, salse,
ecc.
Per ulteriori informazioni si può andare sul sito
www.cavenit.com.
Consolato Generale d’Italia
Caracas
In relazione all’inizio della Campagna di Esistenza in Vita 2015 e per poter
!"#$
%
&'($')
$*+,/4
6:;;<<
=><
$(*?+(@*,>;=A<
@
&@
!!
B
BD)*(''
$*+,/4D
6:;;<<
=><
***
G
HK>;=AL
M
M!
L
M
N!
N
GK!
!"#K
(
%
&'($')
B$O*+,P6:;;<<=>:;;<
$(*?+L(Q*,>;=A<
@
+#@'P+'%!
S!
DT@)+
$*+,PD6:;;
<<=><
Marzo, mese internazionale della donna
L’Istituto Italiano di Cultura di Caracas in occasione
del mese internazionale
dedicato alla donna, invita,
ogni mercoledì alla 17.00,
per tutto il mese di marzo
alla visione di film “Directoras Italianas de Cine
Contemporáneo”
IL FATTO
www.voce.com.ve | sabato 7 marzo 2015
3
LIBIA
Si avvicina l’accordo
per un governo
di unità nazionale
RIGA - L’Europa da Riga guarda a Rabat
e spera che “entro pochi giorni” dal negoziato tra i parlamenti rivali di Tobruk e
Tripoli nasca quel governo di unità nazionale che permetterebbe di cominciare a
stabilizzare il paese. E mentre il negoziatore dell’Onu, Bernardino Leon, si dice “ottimista”, nell’informale esteri in Lettonia, la
Ue - che già sta finanziando i tentativi di
dialogo, pagando tutte le spese - si prepara ad “assistere in ogni possibile modo” il
governo che nascerà. Federica Mogherini
sottolinea che l’espressione “in ogni possibile modo” include “anche una missione
civile o militare” per il controllo delle frontiere e per la protezione delle infrastrutture
strategiche del paese. Una missione che,
nell’identikit fatto dall’alto rappresentante, fa pensare ad una presenza di polizia
militare, con corpi tipo i Carabinieri italiani. E che sarebbe il primo, indispensabile
passo per affrontare “in modo ordinato e
rispettando i diritti umani” l’emergenza
immigrazione. Che proprio ieri il direttore di Frontex quantifica tra 500mila ed un
milione di persone pronte a partire. Una
cifra che il ministro Paolo Gentiloni, avrebbe evitato, perché - spiega - dall’Europa
“non servono allarmismi” ma “più impegno” e più mezzi per Frontex. Intanto sul
terreno l’Isis tuttavia avanza: ad al-Ghani
i miliziani si sarebbero impadroniti di un
quarto campo petrolifero, uccidendo otto
guardie. Federica Mogherini, che ha voluto
simbolicamente mettere il tema della Libia
al primo punto della riunione di Riga (dove
l’attenzione è istintivamente volta alla crisi ucraina), scandisce che “i libici possono
contare su di noi”. Sottolinea che l’esito
del negoziato di Rabat è “cruciale” e ricorda che nei colloqui avuti a Washington
con Ban Ki Moon, Kerry e Lavrov, non sono
emerse resistenze a riportare la questione
libica sul tavolo del Consiglio di Sicurezza
Onu. Ma lascia intendere che la Ue potrebbe anche attivarsi bilateralmente, se richiesta dal futuro governo di unità nazionale.
Ed è il tedesco Frank-Walter Steinmaier a
certificare il cambio di passo del nord Europa verso il dossier libico ammettendo che
“la situazione è peggiorata ed è complessa
e pericolosa per l’Europa”. Ma per disinnescare la minaccia è “fondamentale” - martella l’alto rappresentante - avere in Libia
“autorità che possano essere un punto di
riferimento”. Autorevoli fonti riferiscono
che a Rabat si sta già cominciando a parlare dei possibili nomi per le tre posizioni
chiave del nuovo governo: il premier ed i
due vice-premier. Secondo i rappresentanti del parlamento di Tobruk si sta “avanzando positivamente” ed è possibile una
ripresa dei negoziati con un “annuncio
di un nuovo governo per il prossimo fine
settimana”. Mentre secondo gli esponenti (islamici) di Tripoli un primo “accordo
scritto tra le parti” potrebbe arrivare già
sabato. Nell’attesa i 28 ministri degli esteri
europei hanno preparato passi concreti per
fare in modo che la reazione possa essere
concretizzata già nel Consiglio affari esteri
formale in programma il 16 marzo, in vista
del vertice del 19 e 20 marzo a Bruxelle
Emergenza Libia,
per Frontex si tratta
di esodo, parla il direttore
dell’agenzia Ue:
“Prepararsi ad un 2015
peggiore del 2014”,
Gentiloni invita
a “non sollervare
allarmi, vogliamo
collaborazione”
Allarme immigrati:
un milione pronto a partire
BRUXELLES - “Tra 500mila e
un milione di migranti, a seconda delle fonti, sono pronti
a partire dalla Libia. Nel 2015
dobbiamo essere preparati ad
affrontare una situazione più
difficile dello scorso anno”
quando sui 278mila arrivati
in Ue, 170mila sono sbarcati
in Italia. Il direttore esecutivo
di Frontex Fabrice Leggeri, in
un’intervista all’ANSA, non
fa mistero delle proporzioni
della minaccia che incombe sull’Italia, prima porta per
l’Europa, sulla rotta mediterranea. Rispetto alle stime fornite
da Frontex, che arrivano da
fonti di intelligence e servono all’analisi del rischio che
l’Agenzia Ue fa ogni anno,
il ministro degli Esteri Paolo
Gentiloni invita a non “sollevare allarmi: ciò che chiediamo a
Frontex è più collaborazione”.
E mentre anche Christopher
Hein, direttore del Consiglio
italiano per i rifugiati (Cir)
osserva che “Frontex farebbe
bene a non alimentare allarmismi”, il leghista Roberto
Calderoli parla di “invasione”,
Giovanni Toti (Fi) di “emergenza infinita” e Giorgia Meloni (Fdi) chiede se “il Renzi ignorerà l’allarme di Frontex?”.
Laura Garavini (Pd) definisce
invece “inaccettabili le strumentalizzazioni della destra”,
e l’ex ministro Cecile Kyenge
invita l’Ue a trovare “soluzioni
vere” all’emergenza profughi.
L’Agenzia Ue per il controllo delle frontiere “è solo una parte”
della risposta, evidenzia il suo direttore. “È stata ideata per portare solidarietà al livello operativo.
Frontex, l’Agenzia
per pattugliare le frontiere
BRUXELLES - Frontex, ovvero, l’Agenzia europea per
la gestione della cooperazione internazionale alle
frontiere esterne degli Stati membri dell’Ue, con sede
a Varsavia, dal primo novembre ha lanciato l’operazione congiunta Triton, la più grande mai realizzata, a cui
prendono parte 20 Stati membri, con ufficiali e mezzi.
L’obiettivo di Triton è sostenere gli sforzi dell’Italia di
fronte all’emergenza sbarchi sulla rotta del Mediterraneo, mantenendosi entro 30 miglia dalle coste. E
sebbene il mandato della missione sia quello di operare il controllo delle frontiere, in caso di necessità,
Frontex partecipa a interventi di ricerca e salvataggio.
Proprio nel caso dei soccorsi in mare, spiega il direttore esecutivo Fabrice Leggeri in un’intervista all’ANSA
le navi che partecipano a Triton “si spingono anche
oltre le 30 miglia, più a sud, verso le coste libiche”.
Dal suo avvio, Triton ha contribuito a salvare un terzo
dei migranti arrivati in Italia, circa 6mila su un totale di
18.180. Il budget mensile della missione si aggira sui
2,9 milioni di euro, quasi un quarto del bilancio annuo complessivo dell’Agenzia, pari a circa 115 milioni
di euro. La Commissione Ue ne ha annunciato l’estensione dell’operazione, prima prevista fino a marzo, a
tutto il 2015.
Da sola non basta ad affrontare
questo enorme problema”.
Gli occhi sono puntati sulla
cooperazione con i Paesi terzi,
come il Marocco. Ma soprattutto sugli sforzi sul quadro
libico. Intanto il portavoce
della Commissione Ue Natasha Bertaud spiega che tra gli
interventi ipotizzati c’è anche quello di inviare ufficiali
dell’Immigrazione in alcuni
dei Paesi Terzi, per valutare
i canali legali da aprire. Secondo il direttore di Frontex
comunque “il picco di arri-
vi è previsto tra primavera e
estate”, anche se già “un inverno con condizioni climatiche buone” ha portato in
Italia 8.918 migranti, contro
i 5.611 dello stesso periodo
del 2014, un anno che ha già
fatto registrare afflussi record.
Ed evidenzia: “Se si vuole che
Frontex faccia più operazioni
abbiamo bisogno di risorse
e staff, e dell’impegno degli
Stati membri a rendere disponibili i loro mezzi”. Per il
2015 l’Agenzia Ue conta su un
bilancio complessivo di 115
milioni di euro, con un quarto delle risorse impegnate per
l’operazione congiunta Triton.
E la cifra su cui si sta ragionando per il budget 2016 è più o
meno della stessa entità.
Quanto alla possibilità che vi
sia l’Isis dietro il traffico dei
migranti dalla Libia, “non ci
sono prove, ma dobbiamo essere coscienti dei rischi e stare attenti”, afferma Leggeri.
“Quello che non accade ora
potrebbe avvenire in futuro”.
I foreign fighters potrebbero
decidere di salire sui barconi
quando “i controlli ai varchi
legali delle frontiere esterne
saranno rafforzati”, e la probabilità di essere scoperti sarà
più alta, “ma è solo una teoria”, sottolinea. Intanto “le autorità italiane hanno rafforzato
“la sicurezza per mitigare il
rischio” dopo le minacce fatte
da trafficanti armati durante
un salvataggio vicino alle coste libiche. Leggeri evidenzia
poi come non ci sia contraddizione tra la missione di Triton
ed il suo contributo alle operazioni di ricerca e salvataggio.
“Sono complementari”, dice.
“L’operazione Triton è sotto
la catena di comando italiana” che si occupa di controllo
delle frontiere. La ricerca ed il
salvataggio in mare rientrano
invece sotto la competenza
di una diversa catena di comando. Ma se c’è bisogno di
fare soccorso in mare, i due
comandi si parlano e collaborano unendo le forze. “Dal primo novembre un terzo delle
vite sono state salvate grazie al
nostro contributo”.
FONDATO NEL 1950
DA GAETANO BAFILE
Direttore
Mauro Bafile - CNP 5.613
bafilemauro.voce@gmail.com
VENEZUELA
Pagina 4 |
A cargo de Berki Altuve
Assitente alla Direzione
Flavia Romani
DENUNCIAN
El Jefe de Estado señaló
que hubo consenso para
aprobar varias decisiones
importantes, entre ellas,
el seguir consolidando
Petrocaribe como
mecanismo para impulsar
el desarrollo
de las naciones
Redazione
Attualità
Angelica Velazco
Romeo Lucci
Yessica Navarro
Arianna Pagano
Cultura
Anna Maria Tiziano
amrytiz@gmail.com
Venezuela
Berki Altuve
berki.altuve@voce.com.ve
MUD secuestró
las primarias
en Lara
CARACAS- Nueve partidos del estado Lara, que integran la autodenominada Mesa de la Unidad
Democrática(MUD), rechazan la
decisión del cogollo de esa alianza conservadora de escoger por
“consenso” (de un grupo) -y no
por elecciones primarias- los 18
candidatos larenses para diputados
principales y suplentes en las elecciones parlamentarias de este año.
Las nueve organizaciones en desacuerdo con la decisión anunciada el pasado martes por la MUD
son Causa R, Alianza Bravo Pueblo
(ABP), Proyecto Venezuela, Movimiento Republicano de Venezuela,
Moverse, Opina, Va Palante, Bandera Roja y Vente Venezuela.
Los partidos calificaron como una
imposición la escogencia de los
candidatos y las candidatas de Lara
a través del “consenso”, tal como
se decidió también en Amazonas,
Apure, Aragua, Barinas, Guárico,
Mérida, Miranda, Sucre, Yaracuy,
Zulia, Delta Amacuro y Vargas.
La dirección nacional de la MUD
“pretende secuestrar las primarias
en Lara”, denunció Alexis Lamazares, integrante de ABP y quien
fungió como vocero de partidos
de oposición en desacuerdo con la
decisión, en una rueda de prensa
realizada el martes de esta semana
en la sede principal de la coalición
de la derecha en Barquisimeto.
“No descartamos acciones ante el
Tribunal Supremo de Justicia y la
recolección de firmas en las plazas
Bolívar de los municipios del estado
Lara”, para hacer valer la convocatoria a primarias, precisó Lamazares.
Las elecciones primarias de la derecha, acompañadas por el Consejo
Nacional Electoral (CNE), están
previstas para el 17 de mayo, cuando sólo podrá participar 39% del
electorado.
Sport
Fioravante De Simone
fioravante.desimone@voce.com.ve
Disegno Grafico
Juan José Valente
italiano82@gmail.com
Assistente
Patrizia Padulo
Redazione Europa
Mariza Bafile (Caporedattrice)
mabafile2000@gmail.com
Giovanna Chiarilli
giovanna.7@gmail.com
Laura Polverari
anbirulau@hotmail.com
Juan Carlos Bafile
Lorenzo Di Muro
Edizione Digitale
www.voce.com.ve
Alfredo Bencomo
alfredo.bencomo@voce.com.ve
Leonardo Fernández
leofernan71@gmail.com
Concessionaria
per la Pubblicità
Giuseppina Liberatore
giuseppina.liberatore@voce.com.ve
Consiglio di Amministrazione
Presidente
Vincenzo Rasetti
Consigliere
Amedeo Di Lodovico
Amministrazione
Yoselin Guzmán
amministrazione@voce.com.ve
La Voce d’Italia è una tribuna aperta a tutti
i lettori senza preclusioni di ordine politico.
Le opinioni dei nostri collaboratori non
rispecchiano necessariamente
quelle del giornale.
www.voce.com.ve
@voceditalia
La Voce d’Italia
Ed. Caracas. Local 2.
Av. Andrés Bello, 2da. transv.
Guaicaipuro Norte
Caracas - Venezuela
Telefax: (0058-0212)
576.9785 - 576.7365
571.9174 - 571.9208
E-mail: lavoce@cantv.net
“La testata fruisce dei contributi
statali diretti di cui alla legge 7
agosto 1990, n. 250”.
Agenzie giornalistiche:
ANSA, ADNKRONOS, AISE,
GRTV, Migranti Press, Inform,
AGI, News Italia Press, Notimail,
ABN, 9 colonne.
Servizi fotografici:
Ansa, Notimail, Luciano Biagioni,
Emme Emme.
sabato 7 marzo 2015
Maduro: Petrocaribe aprueba
200 millones para fondo del Alba
CARACAS- El presidente Nicolás Maduro Moros instaló este viernes la novena
Cumbre Extraordinaria de Petrocaribe,
en la que se aprobaron acuerdos de intercambio comercial además del fondo
Petrocaribe Alba por 200 millones de
dólares.
Al inicio de su alocución recordó al fallecido mandatario Hugo Chávez al cumplirse
2 años de su muerte a causa del cáncer,
y aseguró que Petrocaribe, una proyecto
de Chávez, “ha sido y es el proyecto en la
historia del Caribe que ha provocado mayores transformaciones positivas en beneficios
de nuestros pueblos, y de la región”.
El jefe de Estado indicó que en el Plan
de Ampliación y Fortalecimiento 2015,
Petrocaribe inyectará 200 millones de
dólares al Fondo de Inversión Solidaria
PetroCaribe-Alba, para el desarrollo de
diversos proyectos de fuentes complementarias de energía.
“Los proyectos de energía alternativa, que
es un tema muy importante que hemos
asumido, que es un tema muy importante, con tecnología de punta en el mundo,
estamos listos y preparados para avanzar
y compartir experiencias productivas ya en
marcha en el concepto solidario de PetroCaribe”, dijo.
Del Plan de Ampliación y Fortalecimiento
ECONOMÍA
Petróleo venezolano cerró
en 50,76 dólares
CARACAS-La cesta petrolera venezolana cerró esta semana en 50,76 dólares
por barril, informó el Ministerio de Petróleo y Minería.
Entre el 02 y el 06 de marzo el crudo local subió 1,94 dólares tras cerrar la
semana pasada en USD 48,82.
2015, mencionó, se tiene previsto incorporar el tema gas. “El año 2015 es un año
de avance y puesta en marcha de proyectos
de inversión gasífera muy importante”.
En la actividad participan el presidente de
Haití, Michel Martelly, el primer ministro
de Antigua y Barbuda, Gastón Browne; el
primer ministro de San Cristóbal y Nieves, Timothy Harris, el primer ministro de
San Vicente y las Granadinas, Ralph Gonsalves, el primer ministro de Santa Lucía,
Kenny Anthony, y el canciller de Brasil,
Mauro Vieira.
Asimismo, están presentan la canciller
Delcy Rodríguez; el ministro de Petróleo y Minería y presidente del Consejo
de Ministros de Petrocaribe, Asdrúbal
Chávez Jiménez; y la secretaria ejecutiva
de Petrocaribe, Yllermina Celis de Gómez.
Maduro señaló que hubo consenso para
aprobar varias decisiones importantes,
entre ellas, el seguir consolidando Petrocaribe como mecanismo para impulsar el
desarrollo de las naciones.
Se apoya la ampliación del fondo Alba
Caribe y del 200 millones de dólares extras, se acordó avanzar en el desarrollo
de un bloque de la faja petrolífera del
Orinoco para Petrocaribe,
La designación de una comisión de alto
nivel para establecer los proyectos económicos de la zona de petrocaribe para
establecer un plan de acción.
POLÍTICA
Cabello: Psuv no se compara
con Acción Democrática
CARACAS- El primer vicepresidente del Partido Socialista Unido de Venezuela (Psuv); Diosdado Cabello, aseguró que a “esta revolución no la para nadie”
y que no se compara con la tolda blanca, Acción
Democrática (AD).
“Nosotros tenemos que ser distintos a esa clase de
política vividora de la cuarta República. Se chuparon
a este país”, dijo Cabello ante la dirigencia del Psuv
en Anzoátegui, durante los actos de juramentación
de ese grupo.
Reconoció que la tolda oficialista ha tenido errores,
por lo que pidió a la militancia que asuma la responsabilidad para corregirlos “en revolución”.
Asimismo, aseguró que la tolda roja no va a elegir
a los candidatos que van a medirse en los comicios
parlamentarios de forma aleatoria. “Cómo vamos a
proponer democracia y vamos a sacar candidatos debajo de la manga. Garantizamos que no habrá candidatos empresarios”, expresó.
15 años de Experiencia
Venezuela
Italia
Solicitud y legalización de documentos
de Esdo Civil y de Estudios.
Solicitud y legalización de: Estratti di Nascita.
Matrimonio, Morte e Antecedenti Penali.
Apostilla de la Haya.
Traducción a Italiano, Inglés, Francés,
Español y otros idiomas.
Departamento Legal
Aposlle dell’Aia.
Departamento Legal
Asesoria
Asesoria - Redacción de documentos.
Sucesiones
Divorcios y Secesiones.
Derecho de ciudadania
Solicitud y legalización de documentos en
Argentina, Colombia y Mexico.
MEJORAMOS CUALQUIER PRESUPUESTO
Otros países. Consultar
CONSULTA GRATUITA
Caracas
!"
#$%
&'!()*)+/0!(2"+/)!)"+/)!**
e-mail: docuexpress.caracas@gmail.com
444678";<&67
Roma
=>?
200*K!8
#$%
&'K)02!(++
e-mail: docuexpress.roma@gmail.com
444678";<&67
VENEZUELA
A cargo de Berki Altuve
BREVES
Roig modelo económico ha convertido
a los empresarios en “concesionarios”
El presidente de Fedecámaras, Jorge Roig, señaló en una entrevista al
diario El Impulso que el modelo económico que tiene el país ha convertido a los empresarios “en concesionarios”, porque el Ejecutivo es
quien maneja las divisas, el precio de venta y las guías de despacho.
Asimismo, indicó en cuanto al Sistema Marginal de Divisas (Simadi)
que “cuando se inyecte una cantidad importante de recursos y se genere confianza, comenzará a bajar el precio del dólar, porque preferirán ir
a un sistema legal”.
“El Gobierno tiene la responsabilidad de darle el valor real al dólar“,
agregó al tiempo que enfatizó que según datos ofrecidos por el Instituto Nacional de Estadística (INE), en 10 años se han cerrado 4.600
industrias en el país, de 11.400 que existían al inicio del gobierno de
Hugo Chávez.
Fesoca aspira producir 450.000 toneladas
de azúcar este año
José Ricardo Álvarez, presidente de la Federación de Asociaciones de
Cañiculores de Venezuela (Fesoca), señaló que “de 10 azucareras del
Gobierno, cuatro están activadas” y acotó que estas “están funcionado
muy precariamente“.
Asimismo, indicó en un programa radial que la situación en el sector
“es muy preocupante” y apuntó que “no hay en el país” los repuestos
para los camiones y las cosechadoras: “Tenemos la mitad de los equipos
parados“.
Manifestó que el sector aspira este año poder “moler más de 5 millones de toneladas de caña y producir 450.000 toneladas de azúcar” y
rechazó que se esté beneficiando “a los importadores y productores de
otros países” con la importación de azúcar.
“Los productores nacionales estamos haciendo un esfuerzo para mantenernos vivos. No vamos a tener posibilidades de seguir adelante si no
tenemos reconocimiento del Gobierno”, recalcó.
Sostuvo que “los productores agropecuarios somos el verdadero ejercito
patriota de país (…)Tomemos los correctivos necesario urgentes“.
Defensa afirma que López no está inhabilitado
El abogado Enrique Sánchez Falcón, indicó que Leopoldo López no
estaría inhabilitado para ningún cargo de elección popular y rechazó
el pronunciamiento de la fiscal Luisa Ortega Díaz porque este tema
corresponde la Contraloría
“No hay ninguna disposición que exprese eso (la inhabilitación), lo hay
que tener presente que la propia Contraloría señala que el tiempo se
cuenta a partir de la ejecución de las resoluciones. La sentencia señala
que las ejecuciones comienzan a ejecutarse en el momento de la cesación del cargo”.
Destacó que ya concluyó período de inhabilitación impuesto por tres
y seis años que corrieron en paralelo desde el nueve de diciembre
del 2008.
Condenan a 18 años de prisión
a exgobernador de Guárico
El Ministerio Publico logró una condena de 18 años de prisión
contra el ex gobernador de Guárico, Luis Gallardo, por varios
delitos vinculados a la corrupción, reveló la Fiscal General de
la República, Luisa Ortega Díaz.
La información la suministró la máxima titular del Ministerio
Público en su programa “Justicia y Valores” por Unión Radio.
La condena también aplicó para el expresidente del instituto
autónomo de la vivienda, Leonardo Rodríguez, el exsecretario
general de gobierno, Carlos Alfonso Cerezo, el expresidente
de la comisión de contrataciones del estado Guárico, Ciro Pérez, el exconsultor jurídico, Nemesio Cedeño y el exsecretario
de infraestructura, Angel Barrios.
Fueron imputados por los delitos de peculado doloso propio,
malversación especifica de fondos públicos, concierto de
funcionarios públicos con contratistas y evasión de procedimientos de contratación pública.
Crean comisión de seguimiento estratégico
para materiales de construcción
Los ministros de Economía, Finanzas y Banca Pública; Ecosocialismo, Vivienda y Hábitat; y Energía Eléctrica; Rodolfo Marco Torres, Ricardo Molina y Jesse Chacón, se reunieron ayer
en una Comisión de Seguimiento Estratégico sobre materiales
de construcción para las grandes misiones Vivienda Venezuela
(GMVV) y Barrio Nuevo, Barrio Tricolor.
Pagina 5 | sabato 7 marzo 2014
El secretario general de la Unasur, Ernesto Samper reiteró que rechazan “cualquier injerencia
extranjera en Venezuela”. Las autoridades del CNE y TSJ se reunieron con los cancilleres
Apoyarán a Venezuela
en la distribución de Alimentos
CARACAS- “Hemos acordado
con el presidente (Maduro) que
Unasur convocará una comisión especial para crear unas
cadenas regionales de apoyo
a la distribución de ciertos, y
precisos, bienes de consumo
básico”, dijo el secretario
general de Unasur, Ernesto
Samper, tras una reunión en
Caracas este viernes con el
Presidente Nicolás Maduro.
“La idea es que todos los países de la región, a través de
sus canales de distribución,
puedan apoyar los esfuerzos
de distribución que se están
haciendo en Venezuela para
que les lleguen estos productos
básicos a todos los venezolanos
sin excepción”, agregó el ex
presidente de Colombia.
Además, Samper dijo que
Unasur rechaza las violentas
protestas antigubernamentales que se han producido
en las últimas semanas en
Venezuela, y que el Gobierno ha denunciado como un
intento de golpe de Estado
en su contra.
En el encuentro con el jefe
de Estado Nicolás Maduro
también acudió el nuncio
apostólico en Venezuela Aldo
Giordano.
Reunión con autoridades
del CNE y TSJ
Durante el encuentro con los
cancilleres de la Unasur, la
presidenta del Consejo Na-
cional Electoral (CNE), Tibisay
Lucena, expuso al secretario
general de la Unasur, y a los
cancilleres Mauro Vieira, de
Brasil, María Angela Holguín,
de Colombia y Ricardo Patiño, de Ecuador, las garantías
electorales para celebrar las
elecciones Parlamentarias
2015, informó el organismo
comicial en un comunicado.
La máxima autoridad electoral del país invitó a la con-
formación de una misión
técnica de la Unasur para
hacer seguimiento a las elecciones primarias en las que el
CNE presta el apoyo técnico
a las organizaciones con fines
políticos Mesa de la Unidad
Democrática (MUD) y el Partido Socialista Unido de Venezuela (PSUV), así como para el
proceso de auditorías que se
realizarán para las elecciones
parlamentarias previstas para
este año.
El secretario general de la
Unión de Naciones Suramericanas (Unasur), Ernesto
Samper, y los cancilleres integrantes de este organismo
sostienen una reunión con
magistrados del Tribunal Supremo de Justicia encabezado
por su presidenta, Gladys
María Gutiérrez Alvarado.
Por otrolado, los cancilleres
también sostendrán una
reunión con integrantes de
la Mesa de la Unidad Democrática (MUD).
“OBITER
DICTA”
Por: Hildegard Rondón de Sansó
“La parcialización mediática”
El sacrosanto derecho de la comunicación,
calificado de “libre y plural”, cuya contrapartida es el derecho a la información que ha de
ser oportuna, veraz, imparcial, sin censura,
sometido a la Constitución y con sus corolarios, los derechos de réplica y rectificación, se
ha encontrado afectado como nunca antes
por la parcialización, esto es, por las tendencias ideológicas o partidistas de los profesionales del periodismo. La parcialización sería
aceptable cuando se trate del análisis de los
sucesos, esto es, del juicio ideológico con
respecto a lo acaecido o esperado, pero al
versar sobre la simple exposición de hechos,
no hay cabida para tal tendencia. En la vida
real, nos encontramos con que es sobre los
hechos, que la parcialización mediática se
ha hecho más exacerbada.
Parcializarse sobre los hechos significa darle
a los ciudadanos en general que esperan la
noticia, su visión equivocada, porque solo
se mencionan aquellos convenientes a los
fines que se persiguen. Así, en una escena en
la cual un policía se enfrenta a un manifestante agresivo, la cámara parcializada toma
solamente al policía, señalando la dureza de
su acción. Esta fotografía no nos dirá nunca
la realidad de lo sucedido, sino que será la
prueba de lo que quiere hacérsenos saber,
que lamentablemente, no es la realidad, sino
una parte de ella.
Hemos vivido el drama de unas agencias
internacionales parcializadas, capaces de
enviarnos cables, fotografías, películas de
hechos que ellos quisieran que hubiesen
sucedido en la forma en que los exhiben y
que, para lograrlo han sido manipulados,
e incluso, algunas veces forjados. Ante tal
situación, el público calificado e inteligente,
ha comenzado a reaccionar como corresponde, que no es otra que prescindir de los
medios parcializados: pasar a otro canal la
secuencia televisiva; comprar otro periódico;
buscar la noticia en otra estación social y;
ocurrir a las redes informáticas.
Todo esto ha llevado a una situación muy
especial y es la de que los sujetos más analíticos, mejor conocedores de los hechos
por sus estudios o vivencias pasan a ser los
menos informados. El hombre sin sentido
crítico, que acepta como un dogma la
noticia; se hace adicto de ella y se siente
su dueño, no sabe que en realidad no está
informado; que las verdades que cree recibir,
no son tales, sino realidades trucadas en
algunos casos, o verdaderas y auténticas
falsedades en otros. Por el contrario, el sujeto
culto, con poder de análisis estará cada día
menos informado, porque sus dudas sobre
la veracidad de las narraciones mediáticas
lo hacen rechazar lo que el resto entiende
por información.
¿Cómo podrá resolverse ese problema
que en Venezuela es cada vez más grave?
Vemos que los periódicos informan que
la Compañía de las Cuatro Hermanas ha
ganado un juicio trascendental, derrotando
la postura de los litigantes nacionales, pero
si se desnuda la información, los hechos no
son así. Existían varios juicios y solo en uno
de ellos la campaña aludida ha tenido un
éxito parcial.
Las informaciones vienen todas en ese
sentido. Nada que pueda favorecer al lado
que adversamos es publicado, con lo cual
hay una situación de incomprensión de los
mecanismos del Estado y de la sociedad.
Perdidoso es siempre el ciudadano común y
corriente porque a él se le está escamoteando la verdadera orientación de los hechos
y se le está privando de ese derecho que
está muy bien configurado en el art. 58 de
la Constitución.
No hay un remedio para impedir ese tipo
de bajezas mediáticas, porque cualquiera
que se utilice será calificado como mordaza
o censura. Tiene que ser el propio destinatario el que se vuelque en contra de quien
falsea la información. Tenemos que contar
con que la evolución natural de los hechos
sea la que resuelva las evidentes fallas existentes en ese pilar fundamental de la vida
colectiva, como lo es el de la información.
6
ITALIA
TRASPARENZA
Online i redditi
dei politici, ministri
renziani i più ‘poveri’
ROMA - Stipendi, immobili, movimenti finanziari: sono online le dichiarazioni dei redditi
del 2014 dei politici italiani. E dai documenti
consultabili sul web e riferibili a parlamentari,
ministri e dirigenti di partito quest’anno spuntano subito due novità: l’assenza dello storico
‘Paperon de’ Paperoni’ del Parlamento, Silvio
Berlusconi e l’esordio di Beppe Grillo. E se il
presidente del Senato Pietro Grasso rientra tra
i ‘top’ delle più alte cariche istituzionali e il premier Matteo Renzi non supera i 100mila euro,
sono le giovani ministre renziane, Madia e Boschi a risultare in coda nella squadra del governo del ‘rottamatore’.
All’elenco vanno aggiunte due postille. La prima è che si tratta di redditi risalenti all’anno
2013 e dichiarati l’anno successivo. La seconda
è che, alle dichiarazioni online (per molti si trattava del primo anno da parlamentare) vanno
aggiunti i congrui extra destinati a chi occupa i
banchi di Palazzo Madama e Montecitorio. Indennità che, di fatto, quasi raddoppiano il reddito annuale. E veniamo all’elenco nel quale a
Palazzo Chigi, primeggiano il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi con 278.508
euro e un vasto patrimonio immobiliare che va
dal modenese a Forte dei Marmi. A seguire, il
ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan che nel
2013 - da membro dell’Ocse e quindi senza
l’obbligo di presentare il 730 - aveva una retribuzione annua di 216mila euro ai quali si aggiungevano 53mila euro dichiarati dalla moglie
al fisco italiano. Pressoché dimezzato, secondo
quanto riferito da fonti del tesoro, lo stipendio
da titolare del Tesoro, pari a 114mila euro lordi.
Tra i ministri spicca il ‘tracollo’ subito dal titolare dei Trasporti Maurizio Lupi, il cui reddito,
nel 2013 era di 181.700 euro, circa centomila
in meno rispetto al 2012. Poco più di 109mila
euro per il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni,
che nel settembre del 2014 dichiarava inoltre
di possedere azioni di Intesa, Unicredit e Generali per un valore di 195mila euro. Tra i più alti
anche i redditi del ministro del Lavoro Poletti
(189.504), del responsabile Ambiente Galletti
(170.954) e del titolare della Cultura Franceschini (156.582) mentre in coda, oltre al ministro della Salute Lorenzin (98.471) figurano due
‘renziane doc’ come il titolare della P.A. Marianna Madia (94.471) e quello delle Riforme Maria
Elena Boschi (94.488). Per un Berlusconi che,
causa decadenza da senatore, esce dai conteggi, ecco invece il reddito del leader del M5S
Beppe Grillo, pari a 147.531 (decurtando le
tasse, poco più di 7.500 al mese) ai quali vanno
aggiunti la villa di Bibbona, e tre appartamenti:
una a Rimini, uno a Lugano e uno a Megeve,
sulle Alpi francesi. Tutti con box o posto auto. Il
presidente del Senato, Pietro Grasso, nel 2014
dichiarava invece 316.018, quasi il triplo della
presidente della Camera Laura Boldrini, con i
suoi 115.338. ‘Scomparso’ l’ex Cavaliere, è Antonio Angelucci (FI), re delle cliniche private ed
editore di “Libero”, l’uomo d’oro della Camera
con 5,2 milioni di euro, seguito dall’avvocato
(ex Sc ora Pd) Gregorio Gitti (3,696 milioni) e
dal consigliere economico di Renzi, Yoram Gutgeld (3.145.194 euro).
E mentre per i neoparlamentari del M5S (alcuni
con redditi pari a zero nel 2012) le dichiarazioni
oscillano attorno agli 80mila euro, il più povero, a Montecitorio, è il Dem Marco Bergonzi subentrato a Federica Mogherini con un reddito
annuale di 1.743 euro e l’11% di azioni di una
società immobiliare. L’ex ministro Giulio Tremonti (3,35 milioni) e l’avvocato di Berlusconi
Niccolò Ghedini (2,14 mln) guidano la truppa
dei milionari al Senato dove si distinguono il
cassettista Massimo Mucchetti, con azioni nelle più svariate società e l’appassionato di auto
di lusso Nico D’Ascola (per lui, nel 2013, una
Hummer e una Grand Cherokee). E Denis Verdini, protagonista del Patto del Nazareno? Nel
2014 dichiarava 90.600 euro, oltre 120mila in
meno rispetto all’anno precedente, ma in aprile, acquistava una Mercedes e aumentava la sua
quota de “Il Foglio” dal 15 al 21%.
sabato 7 marzo 2014 |
Nel decreto legge sono stati introdotti tempi più lunghi di prescrizione per i reati di corruzione
che il Nuovo Centro Destra giudica “eterni”. Atteso per martedì l’emendamento Orlando
Tensione in maggioranza:
scontro tra Pd e Ncd sul dl corruzione
ROMA - Il giro di vite sulla
corruzione continua a dividere la maggioranza. Ncd,
infatti, non ci sta a chinare il
capo e, stando a quanto si apprende da fonti parlamentari,
chiede che sia il Pd a fare un
passo indietro (“le dichiarazioni di Alfano non erano un
cedimento, ma una disponibilità al dialogo”). E questo non
tanto al Senato - dove in commissione Giustizia si attende
per martedì l’emendamento
del governo sul falso in bilancio quasi fosse Godot - quanto
alla Camera. È qui, infatti, che
si è rafforzato il ‘fronte’ degli
oppositori visto che sono stati introdotti tempi più lunghi
di prescrizione per i reati di
corruzione che Ncd giudica
“eterni”.
Ecco allora l’avvertimento.
È necessario - tuona il presidente del gruppo al Senato
di Area Popolare Renato Schifani - aprire all’interno della
maggioranza una riflessione
seria, che porti a un punto di
equilibrio tra le varie proposte
presenti al momento: questo
sarà l’impegno di Ap già dalle prossime ore”. Le trattative
sono dunque aperte in vista
della riunione del partito prevista per martedì prossimo
proprio sui temi della giustizia. L’obiettivo è di arrivare
a una posizione comune PdNcd prima della ripresa dei
lavori parlamentari, ormai
indissolubilmente intrecciati
tra Camera e Senato. Il nodo
Cav-Salvini,intesa a metà:
pesa l’incubo dei processi
ROMA - Un pranzo nella residenza milanese di via Rovani
che nelle intenzioni dei commensali, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, doveva restare riservato per consentire ad
entrambi di provare a chiudere una volta per tutte la partita delle regionali. Un obiettivo però non ancora raggiunto
perchè se è vero che il Cavaliere ha confermato la volontà
di appoggiare Luca Zaia in Veneto, sul resto delle Regioni (Toscana, ma soprattutto Liguria) i giochi sono ancora
aperti. Nulla di deciso dunque se non la corsa insieme per
il Veneto. A sentire però i fedelissimi del Cavaliere la questione potrebbe chiudersi positivamente, anzi, il dialogo
con la Lega prosegue - ci tengono a far sapere i consiglieri
del Cavaliere - e non è detto che si concluda con un’intesa a noi sfavorevole. L’intenzione è quella di procedere
un passo alla volta in attesa che domenica, giorno in cui
scade ufficialmente l’ultimatum a Flavio Tosi, si chiarisca
anche la situazione interna alla Lega. Insomma nulla ancora di ufficiale, se non un messaggio mandato soprattutto
all’esterno che da parte di entrambi i leader c’è la volontà
di continuare a tenere aperto il dialogo.
è questo: se si confermano gli
aumenti dei tempi di prescrizione per i reati di corruzione, così come immaginato a
Montecitorio, il rischio, dice
Fabrizio Cicchitto, è di “incentivare non l’accelerazione
dei tempi dei processi, ma addirittura il loro indefinito prolungamento”. Anche perché il
ddl anticorruzione allo studio
a Palazzo Madama ha come
suo perno fondamentale
proprio quello di inasprire le
pene per i corrotti. Insomma,
delle due l’una: o si molla al
Senato o si cede alla Camera.
In entrambi i casi per il governo si tratterebbe di una partita delicata, anche perché sia
Sel che M5s (oltre che “pezzi
sparsi” del Pd) nelle commissioni avevano avanzato proposte ben più severe rispetto
alle quali i testi attuali rappresentano già un compromesso
al ribasso. Non a caso il leader
della Lega Nord Matteo Salvini non ha perso l’occasione
per entrare in partita. “Sulla
legge anticorruzione Renzi sta
perdendo tempo”, ha detto.
“Io la voterei questa mattina,
anche più drastica”. Dunque
si tratta anche perché la lotta
alla corruzione è diventata ormai una bandiera politica utile da spendere alla vigilia delle
regionali. C’è così chi scommette su un punto di caduta
di natura tecnica: un ‘labor limae’ sui tempi aggiuntivi dei
termini base che permetta a
tutti di cantare vittoria. Suona
complicato?
Non è niente se paragonato alla partita in corso sul
falso in bilancio. Gli ultimi
‘rumors’ dicono infatti che
il ministro Andrea Orlando
martedì prossimo presenterà
finalmente l’emendamentoGodot in commissione Giustizia al Senato. E qui, stando a fonti bene informate, il
quadro potrebbe complicarsi
perché i commissari potrebbero chiedere una proroga dei
tempi di esame: dalla settimana del 17-19 marzo, in cui è
stato calendarizzato il ddl in
Aula, si potrebbe arrivare alla
settimana successiva. E se la
proroga non verrà concessa, il
testo potrebbe arrivare all’esame dell’Assemblea senza che
la commissione abbia dato
il mandato al relatore Nico
D’Ascola a riferire in Aula. Il
che significa che si voterebbe sul testo originario, cioè
quello che porta il nome del
presidente del Senato Pietro
Grasso, che lo presentò nel
primo giorno della legislatura.
Un giro alla ‘House of Cards’
che potrebbe anche risultargli
gradito.
IL FATTO
www.voce.com.ve | sabato 7 marzo 2014
7
REGIONALI VENETO
Salvini avvisa Tosi:
“O con Zaia o fuori”
ROMA - Nella Lega Nord è caos totale. Flavio
Tosi minaccia di candidarsi alla presidenza
del Veneto con una lista autonoma targata
Liga Veneta. Matteo Salvini avvisa il sindaco
ribelle: “Chiunque non sostiene Luca Zaia
si mette fuori”. Roberto Maroni invita “ad
aspettare qualche giorno” nella speranza che
le parti trovino un’intesa. Zaia glissa sull’ipotesi lista Tosi: “Ognuno è libero di fare quel
che vuole”, dice anche se è probabile che
non ne sia affatto contento. Una pattuglia di
3-4 parlamentari tosiani guidata dalla senatrice Patrizia Bisinella, invece, sta pensando
di lasciare il gruppo del Carroccio in Parlamento “se Milano non ritirerà il commissariamento del Veneto”. Intanto, i margini per
arrivare ad una soluzione di compromesso
tra tutte le parti in causa appaiono sempre
più ridotti. Ed anche il tempo stringe: domenica scade l’ultimatum per ricucire dato a
Tosi da Salvini che, nel frattempo, esclude la
convocazione di un nuovo consiglio federale
della Lega Nord per rivedere la nomina del
commissario inviato in Veneto. La formazione delle liste in vista del voto per l’elezione
del nuovo governatore è in altissimo mare.
E si innesta nell’ancora più complesso groviglio delle alleanze: il segretario del Carroccio oggi ha visto Silvio Berlusconi a Milano
e ha strappato il sostegno di Forza Italia alla
candidatura di Zaia in Veneto. Non così per
Liguria e Toscana dove restano ancora da
sciogliere i nodi sulla scelta del candidato di
centrodestra.
È ancora alla finestra l’Ncd di Angelino Alfano. Il leader centrista attende di capire come
finirà tra Salvini e Tosi per sciogliere le riserve
su un eventuale appoggio alla lista autonoma
del leader veronese. Ipotesi, quest’ultima, appoggiata da parte del partito a Roma ma non
digerita dagli esponenti locali, pronti invece
a varare liste autoctone per seguire Zaia con
il quale attualmente sono al governo. L’arma
segreta di Alfano è però la Campania, dove
Fi per vincere ha bisogno dell’appoggio di
Ncd. Il Cavaliere dovrebbe fare da mediatore
per far accettare a Salvini una lista esterna di
appoggio a Zaia nella quale potrebbero rientrare sia Tosi che lo stesso Ncd. Ma la risposta
indiretta del segretario leghista lascia intendere che si tratta di una strada difficile: “Non
mi interessano alchimie o capriole”, dice al
termine dell’incontro con il Cav. Salvini e Tosi
sembrano due bolidi in corsa. Tirano dritto e
nessuno dei due apparentemente è intenzionato a frenare per darla vinta all’avversario.
Una gara folle che rischia di portare la Lega
a schiantarsi ed a perdere la competizione
elettorale. E’ questa l’unica motivazione che
potrebbe spingere i due leader padani a mettere da parte le armi e trovare un compromesso, al di là delle dichiarazioni di facciata.
Certo, il clima non è propizio e gli annunci a
distanza, via stampa, non aiutano.
“Nel mondo civile per evitare le liti hanno
inventato le regole ed è sufficiente rispettarle”, sottolinea il primo cittadino scaligero.
“Chiunque non sostiene Luca Zaia si mette fuori dalla Lega. In Veneto l’alternativa è
fra Zaia e Moretti”, taglia corto il leader del
Carroccio. “Cosa mi farei scrivere su una
maglietta? Io non sono un tipo da magliette, né da felpe. Non è per irriverenza verso
Salvini. Non ho mai fatto politica con questo
tipo di comunicazione”, contrattacca Tosi. A
sua volta Salvini ricorda l’ultimatum dato agli
iscritti della Lega di lasciare la fondazione di
Tosi per evitare l’espulsione: “Da martedì chi
è in Lega è in Lega, lavora per la Lega e non
per altri partiti. Abbiamo un patrimonio da
preservare e offrire ai veneti se lo vorranno
votare. L’alternativa sarà fra Zaia e la Moretti,
chiunque si ponga fuori da questa alternativa
non va da nessuna parte”.
Per il Premier
è fondamentale
smontare le critiche
delle opposizioni.
Renzi mette
gli interlocutori
di fronte alle loro
responsabilità:
su Scuola e Rai
rinuncia ai decreti
e si affida
al Parlamento
Renzi sfida le opposizioni,
attenzione del Colle su decreti
ROMA - Gioca d’anticipo
sulla ‘offensiva di primavera’
della minoranza Pd e delle
opposizioni, Matteo Renzi. E
mentre il terreno parlamentare si fa più accidentato e si
avvicina una campagna elettorale destinata a surriscaldare ancor di più il clima, applica a tutti i dossier in agenda
la nuova ‘dottrina’: smontare le critiche sul campo,
mettendo gli interlocutori di
fronte alle loro responsabilità. Di qui la decisione di affidare al Parlamento riforme
chiave come quelle della Rai
e della scuola, rinunciando
ai decreti. Dando così anche
un segnale al presidente Sergio Mattarella, fin dall’inizio
attento sull’abuso della decretazione d’urgenza. Non
si fidano, però, gli interlocutori del premier. A partire da
Maurizio Landini, cui Renzi
è tornato ad attribuire un
“disegno politico” a sinistra,
che va oltre l’azione sindacale. “Mi sono rotto - replica il
leader della Fiom - del modo
un po’ furbesco di Renzi di
strumentalizzare e denigrare
per non confrontarsi”. Serve
“rispetto” per il “movimento
sindacale”, dichiara Susanna Camusso. Renzi “si comporta come un sovrano che
non vuole disturbo” e “ha
ridotto il Parlamento a una
condizione servile”, accusa
Nichi Vendola, che difende
Laura Boldrini, accusata dal
premier di aver superato il
suo “perimetro istituzionale”
con le critiche su Jobs act e
decreti. La presidente della
Pmi, un settore che
traina l’economia italiana
ROMA - Innovative, internazionalizzate, aggregate in rete,
con performance di fatturato superiori alla media di settore e,
soprattutto, in grado di finanziarsi attraverso canali alternativi
al credito bancario. È l’identikit delle micro, piccole e medie
imprese tracciato dal Garante per le Mpmi, Giuseppe Tripoli,
nella sua relazione trasmessa al presidente del Consiglio. Ecco
un quadro sintetico di un settore che, spiega il Garante, sta
facendo da traino al rinnovamento ed alla riforma del sistema
produttivo:
INTERNAZIONALIZZAZIONE: oltre 190.000 Mpmi che si internazionalizzano che affrontano la crisi con una strategia
più aggressiva e non difensiva.
ESTERE IN ITALIA: le oltre 13.000 imprese estere localizzate in
Italia, di cui 12.500 (il 94% del totale) sono Mpmi che vedono il nostro Paese come una opportunità
FATTURATO: le circa 3.500 medie imprese con fatturato compreso tra 15 e 330 milioni e con livelli di produttività superiori
alle analoghe presenti nei principali paesi europei (Germania,
Regno Unito, Spagna). All’interno di questo gruppo, il cosiddetto “Quarto capitalismo”, le 2.050 società che eccellono
nelle loro nicchie di mercato e riescono a competere ai livelli
più alti sul fronte internazionale, considerate il vero motore
dello sviluppo italiano.
Camera rivendica come suo
“primo dovere” quello di
“difendere l’Aula”. E dichiara
esaurito il tema: “Andiamo
avanti. Abbiamo un sacco di
cose da fare e non abbiamo
tempo da perdere in polemiche”. Ma per i renziani il
discorso è tutt’altro che esaurito: “La discesa in campo di
Camusso e di Vendola in difesa di Boldrini - dichiarano
i deputati Magorno e Parrini,
sulla falsariga del premier - è
la conferma dell’esistenza di
un disegno di chiara con-
notazione politica”. Sul Jobs
act, su cui Bersani aveva sollevato dubbi di costituzionalità, le polemiche non hanno
più ragione di esistere - nota
qualche renziano - dopo che
Mattarella ha firmato i testi.
Anche sul partito il segretario-premier, sottolineano, ha
avviato una svolta in favore
dei tesserati (“trasformismo
di convenienza”, attacca
Pippo Civati), che potrebbe
culminare in un’assemblea
per le modifiche allo statuto
dopo le regionali. E sui decre-
ti Renzi ha tirato decisamente il freno, tant’è che la riforma della Rai potrebbe anche
essere affidata a un progetto
di legge dei parlamentari Pd
(ma un ddl del governo resta più probabile), mentre
sui precari della scuola sarà
probabilmente la stessa minoranza Pd - scommettono i
renziani - a chiedere di intervenire con decreto quando
si renderanno conto che il
ddl non marcerà abbastanza
rapido in Parlamento. Sulle
polemiche sull’uso dei decreti si staglia infine - discreta
ma continua - la vigilanza
del Quirinale. Certamente il
Colle segue da vicino le mosse del governo e le dinamiche parlamentari. E’ noto che
il presidente Mattarella vuole
un rigoroso rispetto della
Costituzione, come ha detto
a chiare lettere nel discorso
d’insediamento parlando della “necessità di superare la logica della deroga costante alle
forme ordinarie del processo
legislativo”. Grande prudenza quindi, su uno strumento
che tra l’altro rischia a volte
di raddoppiare gli sforzi delle
opposizioni - anche ostruzionistici grazie ai regolamenti
parlamentari - per bloccarne
la conversione in legge. Ovvio, spiegano al Quirinale che
ci sarà - e già c’è stata come
sulla scuola - grande attenzione nel merito dei provvedimenti e, come è naturale che
sia, anche una collaborazione
istituzionale preventiva tra
gli uffici legislativi di Palazzo
Chigi e Quirinale.
8
MONDO
sabato 7 marzo 2014 |
GRECIA
Inviata la lista
delle riforme, ma l’Ue
non sblocca gli aiuti
BRUXELLES - La Grecia va avanti ma il
suo cammino non incrocia ancora quello
dell’Europa che non si accontenta dei dettagli delle prime sette riforme annunciate dal
Governo, tra cui il reclutamento di studenti,
turisti e governanti come ispettori del fisco
‘sotto copertura’. Mentre Atene vuole un
negoziato politico, sollecitato dallo stesso
Tsipras in diverse telefonate con Juncker,
Bruxelles intende restare sul tavolo tecnico,
come da accordi presi nell’ultimo Eurogruppo. La nuova riunione dei ministri dell’Eurozona di lunedì non potrà quindi fare
progressi sullo sblocco degli aiuti perché i
tecnici della ex Troika, che devono valutare
le riforme, sono ancora fermi per volere del
Governo ellenico. Senza curarsi troppo delle
indicazioni dell’Ue, Atene prosegue sulla sua
strada e in vista di lunedì il ministro Yanis
Varoufakis ha inviato al presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem una lettera
con i dettagli delle prime sette riforme su
cui il Governo vuole essere giudicato. E che
ritiene sufficienti per sbloccare almeno una
parte della prossima tranche di aiuti che
ammonta in totale a 7 miliardi, in modo da
recuperare qualche miliardo che la metta
al sicuro dalle scadenze di marzo, cioè il
rimborso di 1,5 miliardi al Fmi. Con il rischio
di non riuscire ad onorare le scadenze, il
Governo si tiene pronto a tutto e ha chiesto ai fondi pensionistici e altre istituzioni
pubbliche di mettere a disposizioni i propri
depositi. Nessun rischio invece per i depositi
bancari: la liquidità è assicurata, ha detto il
governatore della Banca centrale ellenica
Yannis Stournaras. Tanto che la stessa Bce
ha chiesto all’Eurogruppo che il fondo di ricapitalizzazione per le banche greche, circa
10 miliardi, sia “prontamente disponibile”
per il Governo, cosa a cui molti ministri si
sono finora opposti.
La lettera di Varoufakis spiega nel dettaglio
sette riforme contenute nella lista approvata dall’Eurogruppo due settimane fa.
Tra queste, la creazione di un ‘consiglio
di bilancio’ per monitorare la spesa del
Governo ed un nuovo piano per riscuotere
le imposte non pagate. Tra le proposte
meno ‘ortodosse’ c’è lo “schema per la
lotta all’evasione dell’Iva con informatori”
dove un “gran numero di osservatori saltuari” aiuterà il Governo a dare la caccia
a chi tenta di non pagare l’Iva. Secondo
Varoufakis solo la “notizia che centinaia di
migliaia di osservatori saltuari sono ovunque
con registratori e telecamerine per conto
dell’agenzia delle entrate, ha la capacità di
far cambiare atteggiamenti molto velocemente”. Ma l’impegno di Atene non basta
ad avvicinare gli aiuti dell’Ue. Fonti vicine
al dossier spiegano infatti che il negoziato
‘tecnico’ che porterà allo sblocco degli aiuti
“è ancora in alto mare” e anche se Varoufakis lunedì illustrerà i dettagli delle riforme,
i ministri non potranno accelerare i tempi.
Perché “solo le istituzioni hanno le capacità
di valutare le proposte, non possono essere i
ministri a farlo”. Quindi se il Governo greco
vuole stringere i tempi deve “accelerare,
approfondire ed estendere” i rapporti con
l’ex Troika, che ha cacciato da Atene e che
non vuole più vedere in Grecia. Tanto che
nella lettera Varoufakis si dice pronto a riprendere il negoziato tecnico, ma da ora si
dovrà tenere a Bruxelles e non più in Grecia.
L’Europa accelera
per raggiungere accordi
su cooperazione
e scambi commercali.
In programma
una missione
del Ministro
degli Esteri Gentiloni
ed il sottosegretario
Mario Giro
Cuba: non solo gli Usa,
anche l’Ue fa rotta sull’Avana
L’AVANA - Dopo il ‘big
bang’ nei rapporti tra
Cuba e gli Stati Uniti, anche l’Unione europea sta
impostando una nuova
era nelle relazioni con
L’Avana. E in prima fila
c’è il fronte degli scambi
commerciali e degli affari.
Questa settimana si sono
svolti nell’isola una nuova serie di colloqui tra il
governo di Raul Castro e
i rappresentanti Ue, con
“progressi
sostanziali”
sul fronte della cooperazione. Nei prossimi giorni è d’altra parte in programma una missione
del ministro degli esteri
Paolo Gentiloni e del sottosegretario Mario Giro,
mentre a maggio ad arrivare all’Avana sarà il presidente francese Francois
Hollande. I negoziati con
l’Europa si sono svolti sulla scia del disgelo avviato
con gli Usa lo scorso 17
dicembre e con l’obiettivo
di giungere alla firma di
un ‘accordo politico e di
cooperazione’.
Pur con fasi altalenanti,
l’Ue ha sempre mantenuto attivo il dialogo con
l’isola e si è mossa prima
di Washington: quelli di
questi giorni rappresentano infatti il terzo round
di una serie di colloqui
avviati quasi un anno fa.
I due tavoli dei negoziati, uno appunto con la
Casa Bianca e l’altro con
I 7 punti di Atene:
lotta all’evasione e al gioco d’azzardo
ROMA - Nella lettera inviata dalla Grecia all’Eurogruppo, il
ministro delle finanze ellenico, Yanis Varoufakis, ha messo sul
tavolo sette riforme che saranno “la base della valutazione”
per sbloccare i 7,2 miliardi di aiuti ad Atene. Ecco di seguito
una sintesi dei sette punti:
1)L’istituzione di “un consiglio di bilancio” indipendente per
monitorare la spesa del governo, la sua politica di bilancio e
quindi valutare se gli obiettivi vengono raggiunti.
2)Nel processo per migliorare la gestione della finanza pubblica, il governo apporterà delle migliorie sul fronte della
predisposizione del bilancio.
3)La messa a punto di uno schema per la lotta all’evasione
dell’Iva con informatori dove un gran numero di “osservatori
saltuari” aiuterà il governo a dare la caccia a chi tenta di non
pagare l’Iva. Il governo di Alexis Tsipras farebbe ricorso ad
una task force di “studenti, domestici e persino turisti”
4)Un nuovo piano e leggi più dure per riscuotere le tasse
non pagate da contribuenti e imprese. Gli arretrati fiscali
ammontano a 76 miliardi di euro, di cui 23,56 miliardi ante
2009.
5)Un nuovo piano per emettere licenze alle aziende di gioco
d’azzardo online. In questo modo Atene punta a raccogliere
500 milioni di euro l’anno.
6)Riduzione della burocrazia e ulteriori iniziative per promuovere il clima economico attraverso il miglioramento della qualità dei servizi.
7)Iniziative per affrontare la crisi umanitaria in Grecia e
così alleviare la povertà estrema nel breve termine. Quindi
l’introduzione di buoni pasto, misure per garantire energia
elettrica e assistenza abitativa. Per tutto ciò Atene stima un
costo complessivo di 200,29 milioni di euro.
Bruxelles, sono entrambi
determinanti per il futuro dell’economia cubana.
Quello europeo poggia
però su basi più consistenti e d’altra parte tra i
due processi le differenze
risultano evidenti. I temi
al centro dei rapporti con
l’Europa sono meno numerosi, e in qualche caso
anche meno conflittuali,
rispetto a quelli con gli
Usa. L’Ue non ha in parti-
colare il nodo dell’embargo sancito da Washington
nel lontano 1962: il ‘bloqueo’ Usa rimane infatti
un macigno sulla strada
dei rapporti bilaterali. Il
suo smantellamento, già
avviato, sarà un’impresa a
tappe e complesso.
A fare il punto sui risultati delle trattative di questi
giorni è stato Christian
Leffler, capo negoziatore Ue, che ha riferito di
“progressi
sostanziali”
sulle tematiche della “cooperazione”. Toccherà ai
prossimi colloqui cercare le
“soluzioni” per le questioni
“più delicate”, ha aggiunto,
sottolineando che l’Europa
non punta a “imporre modelli” sulla questione chiave dei diritti umani: “non
vogliamo e non possiamo”,
ha puntualizzato. Alla domanda su una possibile
‘concorrenza’ Usa-Ue sul
mercato cubano, Leffler ha
sottolineato che nell’isola
“c’è spazio per tutti”, ricordando che l’Europa “non
applica alcun embargo: il
commercio che portiamo
avanti da anni con Cuba
è fluido”. Di fatto, l’isola
rappresenta un appetibile
mercato di undici milioni di abitanti nel quale sul
fronte dell’economia e del
‘business’ molto - ‘in realtà
tutto’, rileva qualche analista locale - è ancora da fare:
a partire, per esempio, dal
concetto stesso di impresa.
SPORT
www.voce.com.ve | sabato 7 marzo 2014
VENEZUELA
Hugo Savarese:
“Pronti per il rush finale”
CARACAS – Nell’ultimo turno di campionato il
Metropolitanos allenato dall’italo-venezuelano
Hugo Savarese ha ottenuto il suo primo punto
in trasferta. Questo importante risultato è stato
ottenuto sul campo dei campioni dell’Apertura,
il Trujillanos. Il pari contro i ‘guerreros de la
montaña’ va aggiunto alla vittoria contro l’Estudiantes de Mérida, risultati che stanno aiutando
la squadra viola a risalire la classifica.
Una delle caratteristiche dei Metropolitanos é
che sono una squadra ostica e vendono cara la
pelle. Hugo Savarese prova a fare il punto della
situazione dopo otto giornate dii campionato.
“Ci sono molti episodi da prendere in considerazione, evidentemente, ogni gara è un episodio
diverso. Posso riscattare la capacità, l’impegno e
la voglia di vincere che mettono i miei giocatori
in campo. L’obiettivo di tutti dopo ogni gara é
crescere a livello professionale”.
Questo fine settimana il Metropolitanos ospiterà il Llaneros, in una sorta di derby salvezza.
Entrambe le squadre sono appaiate a 7 punti al
12 posto della classifica del Clausura.
“Ogni settimana affrontiamo rivali con obiettivi
diversi, la mia squadra si é piazzata bene in
campo: giocando molto bene nonostante la
differenza in classifica, queste squadre hanno
dovuto sudare per portare a casa i punti. Sono
da escludere le gare contro Zamora e Deportivo
Lara, ma poi dal resto delle gare posso tirare fuori
un bilancio positivo dal punto di vista tattico e
dalla performance dei miei calciatori”.
Contro il Llaneros, i ragazzi di Savarese dovranno
assolutamente portare a casa l’intera posta in
palio per tirarsi fuori dalle sabbie mobili della
zona retrocessione.
“É molto importante vincere, sopratutto dopo
la vittoria contro l’Estudiantes ed il pareggio di
Valera, quest’ultima una delle città più difficili
da espugnare. Nelle prossime settimane saremo
impegnati in gare dove dovremo assolutamente
racimolare punti e li capiremo le nostre possibilità. Il grupo é abBastanza ottimista, lavoriamo
tutti i giorni per affrontare nel miglior modo
possibile il rush finale”
Oltre alla gara Metropolitanos-Llaneros, la nona
giornata del Torneo Clausura ha in programa i
match: Mineros-Trujillanos, Aragua-Estudiantes,
Caracas-Deportivo Lara, Zamora-Deportivo La
Guaira, Portuguesa-Atlético Venezuela, Deportivo Táchira-Deportivo Petare, Zulia-Carabobo,
Tucanes-Deportivo Anzoátegui.
FDS
9
Il piano di Tavecchio prevede di reperire i soldi dal fondo-multe della serie A.
I giocatori dicono sì dopo incontro con il numero 1 della Figc e l’Assocalciatori
La Lega salva il Parma:
domenica con l’Atalanta si gioca
MILANO - Cinque milioni
per permettere al Parma di
finire il campionato: è quanto riceverà il curatore fallimentare dalla Lega di Serie A
che ieri ha dato il via libera
al piano presentato da Carlo
Tavecchio. Il presidente della Figc, dopo aver incassato
il sí dell’assemblea, ha raggiunto Collecchio per esporre le intenzioni della Lega ai
giocatori i quali, nonostante
qualche dubbio, e dopo due
partite rinviate, hanno deciso
di tornare in campo domani
al Tardini per la partita contro l’Atalanta. Si chiude con
una notizia positiva una giornata piena di attese e di colpi
di scena. Ieri in mattinata, la
Guardia di Finanza si era presenta in via Rosellini per acquisire i documenti del club
emiliano. Si erano riuniti la
Lega Calcio per trovare una
soluzione che è arrivata ieri
nel primo pomeriggio: i club
con alcuni distinguo, qualche
mal di pancia e un contenuto
dissenso, dando il via libera al
piano di Carlo Tavecchio.
Viene stabilito un impegno
economico di cinque milioni di euro: una parte arriva
dal fondo multe, l’altra da
liquidità a disposizione della
Lega. In assemblea si sono
svolte due votazioni, una
sulla disponibilità ad aiutare il Parma, l’altra sull’entità
dell’intervento. La prima ha
ricevuto 16 sì, il no del Cesena, e tre astensioni (Napoli,
Roma e Sassuolo). La seconda, invece, sposta un po’ gli
equilibri interni, con i sì di
15 club, il no di Juventus, Napoli e Cesena, l’astensione di
Roma e Sassuolo. Al termine,
hanno preso la parola il presidente Beretta e il dg Marino
che si affida a Tavecchio e si
é ditto disponibile a disputare
la partita contro il Parma.
Prima della riunione, esternano invece Preziosi, Zamparini
e Lugaresi. Il presidente del
Genoa afferma di non fidarsi di Tavecchio e auspica un
cambio delle regole, il patron
del Palermo invece è impietoso: “Non piango se Cassano
non prende lo stipendio, non
sono giocatori di Serie C”.
Andrea Agnelli ha lasciato
via Rosellini senza spiegare la propria posizione. Alla
fine, è il presidente Beretta a
riassumere il senso della lunga e complicata assemblea:
“I club si sono riuniti prima
delle condizioni necessarie.
Ci sono due aspetti. Uno di
principio, votato con una larghissima maggioranza, cioè
dare disponibilità a prendere
in considerazione le proposte
del curatore fallimentare. La
seconda era di dare una cifra
di riferimento”.
Oltretutto secondo Beretta le
verifiche effettuate dalla Lega
Serie A sono state corrette:
“Il modello di controllo per
quanto riguarda la competenza della Lega ha funzionato e
continua a funzionare - dice
-. Le posizioni del Parma in
Lega, infatti, sono coperte”.
La partita però non era conclusa, c’era da convincere
i giocatori gialloblù, e così
Tavecchio si era trasferito a
Parma per incontrarli e vedere il sindaco Pizzarotti. I ver-
tici dell’Aic, con il presidente
Tommasi, il vice Calcagno, e
il dg Graziooli, hanno partecipato alla riunione a Collecchio tra i calciatori, lo staff
gialloblù, il presidente federale e il dg della Lega, Brunelli,
che illustrano loro il piano.
Ore difficili e la decisione, per
nulla scontata, si fa attendere. Il capitano Lucarelli spiega
che la squadra giocherebbe
due partite senza certezze,
prima della dichiarazione di
fallimento, sollecitando che i
soldi trovati dalla Lega vadano solo a copertura dei debiti
sportivi. C’è perplessità e delusione tra i suoi compagni.
Tavecchio si era spostato in
Comune a Parma, senza nessuna certezza, ma alla fine
riceve la telefonata di Tommasi con l’ok dei giocatori:
“E’ un gesto di responsabilità
e rispetto nei confronti delle
altre squadre e delle tifoserie
per la regolarità del campionato”, ha spiegato il presidente dell’Aic, facendo capire
che il boccone è stato duro da
digerire.
SUPERCROSS
L’italo-venezuelano Locurcio vince nel Millcreek Classic
CARACAS – Il motociclista italo-venezuelano Lorenzo Locurcio ha vinto nel Millcreek
Classic di motocross, nella categoría Pro
Am, gara disputata ad Alabama. Questa
corsa ha segnato l’esordio del centauro
di origini italiana nella massiama divisione
del motocross amateur degli Stati Uniti.
Questo weekend, Locurcio sarà impegnato
nella Supercross di Daytona, dove cercherà
di bissare il successo ottenuto in Alabama.
A bordo della sua Yamaha, il centauro nativo dello stato Carabobo ha dominato le
due manche della classe Pro Am 450 cc,
superando I padroni di casa Tanner Berry
e Bryson Taylor.
L’ottimo esordio del campione italo-venezuelano nella Millcreek Classic é stato abbellito anche con il secondo posto
centrato nella categoría 250 cc, dove ha
dominato la prima gara, ma nella seconda
una caduta l’ha allontanato dalla vittoria,
ma nonostante questo é arrivato secondo
nella classifica generale.
“Nella Millcreek Classic, Lorenzo ha completato un’ottimo weekend, ma c’è da
segnalare che abbiamo rischiato di non
partecipare – ha commentato Lorenzo Locurcio padre, aggiungendo – Lui ha iniziato i test con la moto l’anno scorso, dato
che la moto per questa stagione é arrivata
in ritardo. Lo stesso é stato bellissimo! Lo-
renzo ha vinto in 4 delle 6 manche a cui
ha partecipato, vincendo in una categoría
e arrivando secondo nelle altre due, e c’é
da segnalare la caduta che ha sofferto in
una gara, senno l’esito sarebbe stato diverso. Le condizioni climatiche dell’ultima
gara sono state difficili, con molta pioggia
e ci sono stati tratti dove addirittura ha nevicato. Domani e lunedì sarà impegnato
a Daytona nella 250 cc e 450 cc, le fasi
previe per saltare nelle categorie professionali”.
Locurcio scenderà in pista questo weekend per partecipare alla sesta edizione
del Ricky Carmichael Dayton Amateur Supercross, gara dove nel 2014 si é imposto
nella categoría Schoolboy 1, gare che in
quel momento aveva segnato il suo ritorno in sella dopo tre mesi ai box a causa di
un infortunio.
Nella gara di Daytona, Locurcio parteciperà nelle categorie ‘250 cc A’ e ‘450 cc A’,
dove il campione italo-venezuelano spera
di figurare bene per dare il grande salto tra
i professionisti.
FDS
Il nostro quotidiano
Rutas&
Sabores
Il nostro quotidiano
A cargo de Berki Altuve
10 | sabato 7 marzo 2015
X PALADARES
JW Marriott Caracas
X
renueva su Restaurante Sur
“Los 22 minutos de Julius”
Los huéspedes de este distinguido hotel cuentan ahora
con un un nuevo diseño simple y actual,
que enmarca el estilo europeo.
Aunado a una nueva alternativa gastronómica a cargo
de su nuevo chef Carlos Bruno
Chef Carlos Bruno
CARACAS- El hotel JW Marriot
Caracas, presentó este jueves a los
medios de comunicación, la nueva fachada de su Restaurante Sur.
Después de un año de remodelación el Restaurante Sur, ofrece a
sus huéspedes un ambiente más
moderno con un concepto sobrio
y minimalista, adecuado a los
tiempos actuales. Asimismo, rediseñó su propuesta gastronómica, con opciones mediterráneas y
especialidades italianas, las cuales
fueron creadas por el chef Carlos
Bruno, quien se integró al equipo
recientemente.
La propuesta culinaria enfocada
en la hora del almuerzo, ofrece
tanto a huéspedes como clientes,
opciones renovadas que aprovechan los elementos culinarios de
nuestro país, dándole a cada plato
X
X
un toque único y original.
Según comenta José Hernández,
Director de Alimentos y Bebidas
del JW Marriott Caracas, la renovación obedece a la necesidad de
ofrecer a los clientes opciones frescas y diferentes orientadas a dar
una auténtica experiencia para los
sentidos, al vivir, saborear, oler y
beber algo nuevo en cada plato.
Hernández agregó “queremos aprovechar el relanzamiento del Restaurante para dar a conocer las Semanas
Gastronómicas 2015, que darán inicio próximamente y las cuales estarán inspiradas, cada mes, en un elemento culinario en especial, en lugar
de estar enfocadas en comida típica
de alguna región del mundo, como lo
hacíamos anteriormente”.
Respecto al ambiente, comentó
que los espacios del Restaurante
Sur presentan un diseño simple
y actual, con colores sobrios, ligeros, y con un estilo muy europeo, acorde al concepto de cocina
mediterránea que siempre lo ha
definido.
Con este remozamiento, el Restaurante Sur se convierte en la
opción ideal para almorzar en la
ciudad caraqueña; un espacio en
el cual se puede degustar de una
comida exquisita y a la vez, realizar una reunión de negocio y
compartir un rato agradable.
Por su parte, Carlos Bruno, Chef
del Restaurante Sur, con una bas-
CARACAS- Durante el mes de marzo Julio
Bienert tiene un nuevo desafío: presentar recetas completas y económicas en
un breve espacio de tiempo. En “Los 22
minutos de Julius” el Chef se enfrentará
cada día al difícil reto de elaborar menúes que escapen del espiral de la comida chatarra.
Con su característico estilo fresco y descontracturado, el español que conquistó
el corazón de la audiencia latinoamericana preparará recetas sencillas y súper
creativas pensada para quienes cuentan
con poco tiempo para cocinar pero disfrutan de los platos gourmet.
ta experiencia culinaria de ocho
años en el área de la hostelería en
España, Francia y Portugal, comentó que “desde la cocina, trabajamos con productos locales, me
gusta crear con los ingredientes del
lugar empleando técnicas internacionales”.
El joven Chef ofreció a los presentes uno de los menús de la carta.
El primer plato Sardinas Marinadas a la Jardinera, que consiste
en sardinas marinadas sobre crosta de pan y vinagreta de vegetales. Con un vino Vagnoni Molina
Passerina.
Ensalada Sur, mixtura de lechugas, tomates cherries, pimentones
asados, queso mozzarella de Bufa-
la y vinagreta balsámica. El segundo plato para degustar Rissotto
Fruti Di Mare: Pescado Blanco
Meditarráneo, sobre cama de
acelgas salteadas, papas, nueves y
uvas pasas. De tomar un vino Vagnoni Moina Pecorino.
Luego un Estofado de Cordero:
cordero estofado al vino tinto
con tradicionales papas al horno.
Acompañado con n vino de la
Finca Las Palmas Gram Reserva
Cebernet Sauvignon.
Por último, un exquisito postre
tìpico de la gastronomía italiana:
Tiramisú.
Carlos Bruno enfatizó que los productos que utilizan son típicos de
Venezuela.
“Juliana.
Textura y sabores”
GOURMET
Churros al chocolate con batido de cacao
Ingredientes:
sGDEHARINA
sGDEAZÞCAR
sGDEMANTEQUILLA
sHUEVOENTEROYYEMA
sžSOBREDELEVADURAENPOLVO
sGDECHOCOLATENEGRO
sMLDEBATIDODECACAO
Preparación:
Mezclar la mantequilla con el azúcar en una
ensaladera. Formar un volcán y echar en el
cráter la levadura,la mantequila troceada y
una pizca de sal. Trabajar con las manos hasta obtener una masa arenosa. Verter sobre
la mesa de trabajo, incorporar el huevo y la
yema y amasar con las palmas de las manos
hasta obtener una masa uniforme. Introducir
la masa en una manga pastelera con una boquilla estriada y meterla al frigorífico durante
HORA
0RECALENTAR EL HORNO A Ž &ORRAR UNA
fuente de horno con una hoja de papel sulfurizado. Con la manga pastelera, extender
encima tiras estriadas de masa bien sepaRADAS -ETER AL HORNO LA Ž ENTRE Y
MINUTOSVIGILANDOCONTINUAMENTEPARA
que no se doren en exceso. Retirar del horno y dejar enfriar sobre una rejilla de pastelería.
Derretir el chocolate al baño María o en el
microondas con cuidado de que no se queme y retirar del calor. Sumergir los extremos
de los churros en el chocolate derretido y
colocarlos sobre una hoja de papel sulfurizado hasta que el chocolate se endurezca.
Presentación:
Repartir los churros en boles de macedonia y
acompañar con el batido de cacao.
La reconocida chef argentina, Juliana López May, viene con una nueva serie “Juliana. Texturas y sabores” en la que invita
a la audiencia a disfrutar de lo mejor de
su cocina con ideas prácticas y originales
en la preparación de platos y su presentación. Juliana compartirá sus secretos
para lucir recetas en mesas increíbles con
esos materiales que toda casa tiene en
su haber. Gracias a sus consejos, amigos,
niños y los comensales se deleitarán con
presentaciones gastronómicas que vuelven a la cocina un arte integral e impecable.
Juliana guiará a la audiencia por la pantalla de la señal gastronómica, elgourmet
todos los días a las 8:00 pm.
Il nostro quotidiano
Il nostro quotidiano
11 | sabato 7 marzo 2015
A cargo de Berki Altuve
El vicepresidente de Fedecámaras, Carlos Larrazábal recordó que a pesar de que “la crisis
ha alterado la concepción moral de los venezolanos”, los empresarios no pierden la fe en el país
El 2015 se perfila
como un año complejo
CARACAS- El Foro Perspectiva
2015 realizado por el IESA, estuvo enmarcado en englobar
las variables que encierran la
actual crisis económica por la
que transita el país; por lo que
se contó con expertos como
Francisco Monaldi, director del
Centro Internacional de Energía y Ambiente del IESA y profesor invitado en la prestigiosa
Kennedy School de Harvard;
Igor Hernández, coordinador
del Centro Internacional de
Energía y Ambiente del IESA;
José Manuel Puente, profesor
del Centro de Políticas Públicas
del IESA y profesor invitado en
la Universidad de Oxford; Risa
Grais-Targow, Analista Senior
de Eurasia Group con foco en
Venezuela, América Central y
el Caribe y Ricardo Villasmil,
Profesor del Centro de Políticas
Públicas del IESA.
Francisco Monaldi, abordó el
tema petrolero; destacando
que entre los años 2003 y 2012
Venezuela tuvo los ingresos
petroleros más grandes de su
historia. Reconoció que durante ese periodo se redujeron
los índices de pobreza; pero la
producción no aumentó y el
Estado a pesar de la bonanza
incurrió en el mayor déficit fiscal que se haya visto en el país.
También indicó que los factores que pueden mantener los
precios petroleros bajos son
la disminución del crecimiento de China, el aumento de la
producción en EUA y el debilitamiento de la OPEP, producto
de la falta de consenso en torno
a los recortes.
Seguidamente, Igor Hernández
profundizó el tema del impacto
de la caída de los precios petroleros, asegurando que la causa
principal radica en la desaceleración del crecimiento económico de China. En tal sentido,
el ponente aseveró que existe
una gran incertidumbre sobre
la evolución de los precios, lo
cual hace pensar que de producirse un nuevo ascenso de los
mismos, no será tan abrupto
como lo fue en años anteriores.
Manifestó que la situación de
Pdvsa es crítica, puesto que
aproximadamente la mitad de
los barriles producidos actualmente generan ingresos directos a la estatal petrolera. “Venezuela tiene 20% de las reservas
petroleras del mundo y solamente
el 3% de la producción”, sostuvo.
Ricardo Villasmil se refirió a
que las proyecciones petroleras
apuntan a que este año el barril de petróleo se ubique en un
precio estándar de 70 dólares.
Mencionó que la devaluación
anunciada no resuelve los problemas debido a que no genera
divisas, sino bolívares.
Además, el profesor Villasmil
puntualizó en la magnitud del
déficit de divisas del país, el
cual se evidencia en la liquidación de importantes activos
internacionales de la república.
Con la finalidad de ofrecer
un enfoque internacional a la
discusión, Risa Grais-Targow
tomó la palabra. Su exposición
se centró en avizorar la crisis
venezolana en el entorno latinoamericano, recordando que
uno de los principales flagelos
de la región es que los votantes están acostumbrados a muy
altos niveles de gasto público,
a pesar de afrontar periodos de
recesión económica. Reseñó
que Venezuela tiene un riesgo
de default muy alto para 2015
y 2016.
“Partidos dominantes en la última década de América Latina
tendrán más dificultades para
ganar elecciones. El Presidente
de Venezuela tiene los niveles de
aprobación más bajos de la región”, añadió.
Como segundo bloque del Foro
Perspectivas 2015, se llevó a
cabo un panel de discusión, el
cual fue moderado por César
Miguel Rondón y contó con
la participación del profesor
emérito del Centro de Gerencia
y Liderazgo del IESA, Ramón
Piñango, el economista y profesor del IESA, Pedro Palma y
el Vicepresidente de Fedecáramas, Carlos Larrazábal.
Ramón Piñango aseguró que
para resolver la crisis económica se tiene que concientizar
sobre el componente político
de la misma. “La crisis tiene una
raíz política, tenemos que reconocerla. El cambio viene, pero no
va a ser placentero. La historia a
veces es desagradable para una
sociedad”, enfatizó.
Por su parte, el profesor Pedro
Palma ante la pregunta cómo
ve el país en los próximos seis
meses, respondió: “Serán meses
muy difíciles pero si tomamos las
medidas, muchos volverán. Tanto
los profesiones como los inversionistas verán en Venezuela un país
atractivo”.
Palma mencionó que por la crisis política, económica y social
que hay, Venezuela va a atravesar momentos muy complejos
y cuando eso ocurra “inevitablemente se producirán los cambios
que requiere el país”.
Carlos Larrazábal recordó que a
pesar de que “la crisis ha alterado la concepción moral de los venezolanos”, los empresarios no
pierden la fe en el país.
NOVEDADES
Foro Mundial de Comunicación 2015
El 10 y 11 de Marzo, expertos de las comunicaciones provenientes de 24 países de los 5 continentes debatirán en la sexta edición del Foro Mundial de Comunicación (World Communication
Forum) en Davos y su sesión especial dedicada a la comunicación y el desarrollo científico en la Organización Europea para la
Investigación Nuclear (European Organization for Nuclear Research – CERN)
Entre los temas más interesantes de la agenda del WCFDavos
están: Diplomacia 2.0, Turismo y Branding, Comunicación y
Liderazgo, Comunicaciones en Asia, Inter-cultural Vs Global,
Comunicación para empleados, Storytelling, Educación competitiva en comunicaciones, entre otros. Puede revisar la agenda
en detalle en el siguiente enlace: http://www.forumdavos.com/
programme.
Visa y Samsung presentan pagos móviles
Visa Inc. y Samsung se unen para ofrecer a sus usuarios modalidades de pago móviles más seguras y fáciles de realizar con
Samsung Pay, el nuevo servicio disponible para el novedoso
Samsung Galaxy S6 y que estará se lanzará este verano en EEUU.
“Al trabajar de la mano de Samsung somos capaces de llevar soluciones de pagos móviles seguras a millones de consumidores del
mundo”, aseguró Ryan Mclnerney, Presidente de Visa Inc. “La combinación de la experiencia de Visa en tecnología de pagos, con el
liderazgo global de Samsung en la creación de experiencias móviles
innovadoras, brinda más opciones a las instituciones financieras
que día a día buscan mecanismos para que sus clientes puedan
hacer pagos seguros con la nueva generación de dispositivos móviles”, agregó.
Bancaribe ofrece financiamiento
para pagar ISLR
Bancaribe ofrece tres opciones de financiamiento para pagar el
ISLR con las cuales pueden obtener hasta Bs. 1.000.000,00 de
forma rápida y sencilla.
Una de ellas, es Línea Efectivo Bancaribe la cual permite a los
clientes con Tarjeta de Crédito Bancaribe obtener hasta el 150%
de su línea de crédito en efectivo depositado en Cuenta Bancaribe, con cargo a una línea paralela que no afecta el límite de su
tarjeta. La solicitud de Línea Efectivo Bancaribe, puede realizarse
por internet, a través de Mi Conexión Bancaribe o llamando a
Mi Contacto Bancaribe a través del 0500-Bancaribe (2262274) y
cuenta con una aprobación inmediata siempre y cuando el cliente tenga disponibilidad en su tarjeta o en su línea paralela y no
haya tenido atraso en sus pagos de la tarjeta los últimos meses.
Para montos menores, los clientes actuales cuentan además con
Avance de Efectivo Bancaribe con el cual pueden obtener efectivo a través de los cajeros automáticos Bancaribe, utilizando su
PIN o clave, con cargo a su Tarjeta de Crédito Bancaribe. Los
clientes con Tarjetas de Crédito Jurídica Bancaribe también podrán retirar hasta Bs. 300.000,00 por taquilla de forma inmediata con cargo a su línea rotativa.
Rif. J - 00061061 - 4
Sus Festejos y Conferencias
en una excelente ubicación
Hotel
Las Américas
Servicio de Valet – parking
y estacionamiento
gratis
Salas de Conferencia
(Con conexión inalambrica
a Internet)
(Servicio de Fax)
Centro de Negocios
Sistema de Seguridad
Conexión Wi-Fi
Servicio de Taxi
Final Av. Casanova, Sabana Grande, Caracas - Venezuela
Teléfonos: (0212) 951.7387 - 951.7985 -951.7596 - Fax: (0212) 951.1717
e-mail: americas@cantv.net - www.hotel.lasamericas.com.ve