sfogo - Dario Mengo

Buongiorno avvocati giudici o curatori, dopo il fatto di cronaca di ieri sono certo che avrete pensato un po’
anche a me, e che per certi versi la vostra coscienza vi avrà fatto preoccupare, conoscendo “voi” come mi
avete distrutto e continuate a distruggere la mia persona.
Di contro ed è normalissimo, anch’io ho pensato a voi dopo aver sentito il caso, e difatti eccomi qua, ve lo
sto dicendo.
Un omicidio certamente premeditato per una bancarotta di pochi anni fa!!!, del 2008!!!!
Non mi è interessato, e non mi interessa nemmeno sapere perché, o per come quest’uomo è stato
dichiarato fallito, o perché è arrivato a compiere questo estremo gesto vendicativo; quando lo ho saputo ho
solo collegato i suoi dati ai miei. La sua società era stata fondata proprio quando alcuni di voi ammazzavano
la mia, nel 1993.
Ed è proprio il caso di dire ammazzava.
E lo sa bene l’avv. Nicoletta Anzolin cosa ha fatto, e cosa voleva fare in quel 1993!!, come quest’uomo di
Milano… la Anzolin voleva uccidere me, e ci ha provato con tutte le sue forze e con tutte le sue armi. Se
avesse posseduto una pistola mi avrebbe certamente sparato; e a confermarvelo, se ne volete la
testimonianza, c’è ancora oggi il mio ex dipendente, l’ing. Giuliano Mayer, se riterrà di volerlo ripetere. A
quest’ultimo la Anzolin ebbe a dirglielo proprio vis a vis in quel 1993.
Ma la Anzolin, con la complicità degli avv.ti Manola Faggiotto, Carlo Esini e Piero Santin, è riuscita
comunque a uccidere la mia immagine civile e a farla disprezzare dal sociale.
E tutti voi,o quasi ovviamente (se ero stato ingiustamente, ma comunque classato come “fallito”), gli
siete andati, chi direttamente, chi indirettamente appresso, e avete continuato a bastonarla questa mia
immagine, ed io a prenderle in costernato silenzio. E dopo 22 anni dall’omicidio civile della Anzolin, io
sono ancora qui a chiedere giustizia, e voi a non darmela e a proteggere la Anzolin e chi come lei.
Vedi come viene protetto il curatore avv. Stefano Fasolo!!, colui che mi ha fatto carcerare proprio su
frustrazioni della Anzolin. Era proprio Fasolo a dirmi che era stato avvertito dalla Anzolin, ed era stato
sempre Fasolo a dire a quel tempo (prima di farmi chiudere in carcere) a mio fratello “ tuo fratello Dario è un
furbo”; come lo sapeva se non glielo avesse caldamente e subito suggerito la Anzolin?? Ora è chiaro che
ricordarsi, o far dire a chi le ha dette quelle parole, non ha alcun senso (gli anni, ma soprattutto il 157 cp, per
voi cancellano!!), ma ci sono i miei scritti dal carcere del 1993 a confermarle (scritti che evidentemente, se
sto citandoli, li avete).
Ma a voler fare luce non servono tanto le mie parole, ma i fatti. La Anzolin già da gennaio 1993 diceva e
scriveva che sarei finito in carcere; e guarda un altro fatto: due giorni dopo essere riuscita a portare la mia srl
al fallimento, il curatore chiamava (anomalia delle anomalie!!!) in sede l’ex dipendente Mayer e l’ultima
impiegata, e gli chiedeva se manca qualcosa, e quest’ultimi rispondevano “proprio solo questo”, due parole,
che mancava questo e quello della mia srl (falso indiscusso!!, ma allora faceva eco); e chi si doveva
incolpare se non l’amministratore Dario!! Di fatto non mancherà nulla della mia srl, perchè Dario (a parte
non aver mai rubato in vita sua, ma aver solo fatto opere di bene) non aveva alcun interesse a potare
via documenti A LUI FAVOREVOLI, come non poteva portare via ciò che non verrà mai dimostrato dal
curatore essere stato di proprietà della mia srl!!; ma bastava che un neonato Pubblico Ufficiale dicesse la
sua in Procura, e che lì, in Procura, trovasse un neonato sostituto procuratore, il dr Stefano Dalla Costa con
ambizioni di carriera, e il volere della neonata avvocato Anzolin, e il furto e il carcere erano assicurati.
Vedi come la Anzolin mi attaccherà con carte false, e cpc e cpp usati al contrario anche nel 1994, e fino al
2002/3, per farmi fallire anche in proprio
Vedi come la Anzolin si comporterà l’avv. Giancarlo Tonetto; quest’ultimo si faceva firmare dichiarazioni false
da mio fratello per depositarmi 5 (avete capito bene 5) istanze di fallimento in proprio.
Vedi come l’avv. Antonio Forza non predisporrà l’appello contro la falsa accusa dell’INPS (venivano inviati
nei mie cantieri da chi mi voleva tagliare le ali, ispettori con l’ordine di trovarmi in fallo, ispettori che
restavano con tanto di naso, e trovando tutti gli operari in regola, e dovendo eseguire l’ordine per il
quale erano stati pagati, si inventavano che gli artigiani presenti e in regola, dovevano essere
operai!! E mi multavano!!!), e ciò sempre e solo per farmi fallire in proprio; e ad aiutare Forza c’era sempre
pronta la Anzolin
Vedi come gli avv.ti Luigi Fadalti e Pietro Comito e D’Alessandro e Muzzupapa (ora poco conta cercare i
nomi di battesimo!!) mi attaccavano con altre istanze di fallimento per farmi fallire in proprio.
E vedi come io “mona”, è proprio il caso di dirlo, non credendo che la Costituzione italiana tradisse i propri
figli, non permettevo che mi facessero fallire, avrei perso oltre all’onore tutti i miei diritti dicevo!!, e lavoravo
manualmente con la forza di 4 uomini per pagare tutti, e pagando questi falsi mi facevo rilasciare dai citati,
che comunque si divertivano a deridermi, la desistenza all’istanza.
E più pagavo per non fallire in proprio, e più venivo chiamato “fallito”, un tormento che mi ha logorato e mi
continua a logorare.
E con questa nomea venivo giudicato senza pietà, senza coscienza, senza un ben che minimo rispetto da
voi giudici.
E con questa nomea che evidentemente aveva sporcato il mio illibato casellario (sino a quel maledetto
24.09.1993), venivo trattato (o meglio: non considerato meritevole di un credo!!) dai magistrati della Procura
della Repubblica.
Ed ora? Forse è il caso di non parlare più di fatti!!, ora, guarda la fatalità, arriva uno.. e ammazza avvocato e
giudice a tre giorni dalla mia udienza in Tribunale di Sorveglianza dove sono chiamato a presiedere per
vedermi assegnare dopo 22 anni la condanna inflittami per lo stesso reato dell’omicida:
“BANCAROTTA FRAUDOLENTA”.
E chi mi accompagna a quest’udienza? Nessuno di voi perché non ho più soldi da darvi. E questa mattina al
telegiornale si sentivano avvocati dire che il loro lavoro è garantire la giustizia in ogni caso e egualmente per
ogni cliente, danaroso o assistito dal gratuito patrocinio!!!
E questo mentre altri si lamentavano che il fatto è accaduto a tre settimane dall’apertura dell’expo.
Pensa la preoccupazione dell’italiano mediocre!! Dall’apertura dell’expo!!, ma quale apertura!! L’expo oltre
ad essere macchiato di corruzione, si dice che sia ultimato solo al 10%. .
Bah…, la presente è stata uno sfogo buono. Spero di non aver disturbato o irritato la vostra sensibilità, ma
anche se lo avessi fatto ne ho (mio) pieno diritto dopo quello che a causa vostra sto sopportando.
Ci sentiamo dopo il 14.4…, certamente come ho sempre detto, diversamente dalla pazza Anzolin, io non mi
muovo contro di voi se non con la Legge. Tanti di voi li avevo denunciati, ma come avrete avuto modo di
costatare, se sono un condannato a prescindere!!, se sono un marchiato “fallito” che ancora cammina!!, tutte
le mie denunce sono finite nei cessi delle Procure, quindi ora non posso nemmeno più offendere la vostra
immensa dignità e onore che avete dimostrato nel giudicare me. Anzi mi devo ancora sentir condannare
perché avete avuto il coraggio e la sfacciataggine di sentirvi “voi” diffamati da me!! da un nessuno. Allora è
vero che mi avete pensato dopo il fatto di Milano!!
Spero che l’avv. Michele Casetta, come mi ha promesso, mantenga la parola, e con lui possa avviare subito
un serio riesame di tutto.
Se così non sarà, dopo il 14.4.2015, allora spero che la ragione continui a sostenermi, spero di non cadere
nell’oblio della pazzia.
Però, ad oggi potrei proporvi ancora una chance: andiamo tutti da tre psichiatri e parliamone…
Quello che comunque rimane certo, e che non dovete dimenticare, è che esisto, e finchè esisto cercherò
sempre di pizzicare la vostra coscienza al fine che vi faccia sentire il rimorso, rimorso che ad oggi potete
ridurre solo pagandomi la vita.
E’ dimostrato che se viene ucciso per colpa altrui un vostro caro, un vostro figlio, non lo chiedete indietro
vivo ( ed è venale ma altrettanto vero!!), ma pretendete a ricompensa veri soldi; beh, come ho detto - è
venale -, ma come voi ho imparato anch’io che senza i soldi non si allevia nessun dolore.
Spero di no, ma presto sentiremo che qualcun altro ha sparato, magari solo per suicidarsi; è
l’esasperazione della mala applicazione della vostra giustizia.
Dario Mengo
Indirizzata ad alcuni per non perdere l’intera giornata a cercare mail e fax
A mezzo fax al Presidente della Repubblica 06 46993125
e all’avv. Giancarlo Tonetto 041 989065
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San Donà di Piave li 10.04.2015