Slide di presentazione - Fondazione Ivano Barberini

 “WORK TOGETHER -­‐ Right Now” Coworking, cooperazione e crea>vità Di Elisa Badiali 27 Maggio 2014, Bologna Ces.Co.Com.
Centro Studi Avanzati sul Consumo e la Comunicazione
Dipartimento di Sociologia “Achille Ardigò”
Alma Mater Studiorum, Università di Bologna
COWORKING Da Wikipedia, l'enciclopedia libera: “Il coworking è uno s0le lavora0vo che coinvolge la condivisione di un ambiente di lavoro, spesso un ufficio, mantenendo un'a=vità indipendente. A differenza del 0pico ambiente d'ufficio, coloro che fanno coworking non sono in genere impiega0 nella stessa organizzazione. ADrae 0picamente professionis0 che lavorano a casa, liberi professionis0 o persone che viaggiano frequentemente e finiscono per lavorare in rela0vo isolamento. Il coworking non riguarda solo lo spazio fisico, ma inizialmente e sopraDuDo l'is0tuzione della comunità di coworking” Metodologia e fasi della ricerca 1.  Osservazione partecipante (ad even0 importan0 nazionali e internazionali sul tema) 2.  Mappatura e raccolta informazioni su tu= i coworking e Fab Lab in Italia (Analisi di sfondo) 3.  Più di colloqui non standard a più di 30 coworking e Fab Lab Osservazione partecipante Partecipazione a even4, incontri e seminari organizza4 ineren4 al tema della ricerca Durante queste occasioni sono state raccolte informazioni, create relazioni e prime dichiarazioni di inten0 per future collaborazioni ai fini della ricerca. Ai coworkers e ai makers, inoltre, è stata presenta la ricerca, i suoi obie=vi e i sogge= coinvol0 DIMENSIONI emerse dall’osservazione partecipante, conce= lega0 al fenomeno, da indagare RETE TECNOLOGIA INNOVAZIONE BISOGNI “do it your self” Sharing PASSIONE SOSTENIBILITA' relazioni finanziamen0 intangibilità meta-­‐prodo= valori COINVOLGIMENTO PROSUMERISMO Mappatura e indagine di sfondo
coworking e Fab Lab in Italia
(Raccolta dati fino al 10 Marzo 1014)
Mappatura coworking e Fab Lab Metodologia utilizzata: 1. 
Ricerca bibliografica 2. 
Ricerca aDraverso prodo= editoriali di seDore 3. 
Ricerca su web 4. 
Presenza nei forum, gruppi (FB, Linkedin, etc.), Sns 5. 
Partecipazione a conferenze, seminari, convegni, etc. 6. 
Passaparola MAPPA PER TIPOLOGIE (>pologie iniziali) 191 coworking 45 Fab Lab 10 coworking + Fab Lab Distribuzione geografica: Nord 150 118 coworking 25 Fab Lab 7 coworking + Fab Lab Distribuzione geografica: Centro 59 43 Coworking 13 FabLab 3 Coworking + Fab Lab Distribuzione geografica: Sud e isole 37 30 coworking 7 Fab Lab Distribuzione in base alla
popolosità dei centri urbani
3 3 6 Coworking
+FabLab 1 1 1 Totale parziale 15 31 36 6,1 12,6 14,6 40 9 1 50 20,3 29 4 1 34 13,8 21 6 2 29 11,8 34 191 14 45 3 10 51 246 20,7 100 Popolosità Coworking FabLab 1-­‐10.000 10.000-­‐50.000 50.000-­‐100.000 100.000-­‐200.00
0 200.000-­‐500.00
0 500.000-­‐1.000.0
00 >1.000.000 TOTALE 11 27 29 % Distribuzione geografica
(Province e Comuni)
PROVINCE Bari 4 (4 coworking) Bologna 8 (6 coworking + 2 fablab) Firenze 10 (6 coworking + 4 fablab) Genova 5 (4 coworking + 1 fablab) Milano 26 (21 coworking + 2 cw-­‐fl + 3 fablab) Napoli 5 (3 coworking + 2 fablab) Palermo 3 (2 coworking + 1 fablab) Reggio Calabria 4 (4 coworking) Roma 16 (11 coworking + 4 fablab + 1 cw-­‐
fl) Torino 19 (16 coworking + 2 fablab + 1 cw-­‐fl) Verona 5 (4 coworking + 1 fablab) COMUNI Bari 3 (3 coworking) Bologna 8 (6 coworking + 2 fablab) Firenze 10 (6 coworking + 4 fablab) Genova 5 (4 coworking + 1 fablab) Milano 23 (19 coworking + 1 cw-­‐fl + 3 fablab) Napoli 3 (2 coworking + 1 fablab) Palermo 3 (2 coworking + 1 fablab) Reggio Calabria 4 (4 coworking) Roma 15 (10 coworking + 4 fablab + 1 cw-­‐fl) Torino 16 (14 coworking + 1 fablab + 1 cw-­‐fl) Verona 4 (4 coworking) Distribuzione geografica
(Regioni)
Abruzzo 4 (1 coworking + 2 fablab + 1 cw-­‐fl) Marche 11 (8 coworking + 2 fablab + 1 cw-­‐fl) Basilicata 3 (3 coworking) Calabria 8 (6 coworking + 2 fablab) Piemonte 28 (24 coworking + 3 fablab + 1 cw-­‐fl) Campania 6 (3 coworking + 3 fablab) Puglia 8 (8 coworking) Emilia-­‐Romagna 31 (23 coworking + 7 fablab + Sardegna 4 (3 coworking + 1 fablab) 1cw-­‐fl) Sicilia 8 (7 coworking + 1 fablab) Friuli-­‐Venezia Giulia 7 (5 coworking + 2 fablab) Toscana 18 (13 coworking + 5 fablab) Lazio 19 (14 coworking + 4 fablab + 1cw-­‐fl) Liguria 9 (8 coworking + 1 fablab) Lombardia 46 (38 coworking + 6 fablab + 2 cw-­‐
fl) Tren0no Alto Adige 6 (4 coworking + 2 fablab) Umbria 7 (7 coworking) Veneto 23 (19 coworking + 2 fablab + 2 cw-­‐
fl) NETWORK, FRANCHISING E RETI 111 coworking e Fab Lab (sul totale di quelli mappa0) sono organizza0 in network o franchising . Tra ques0:  
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78 Cowo 15 FabLab 7 The Hub 7 Talent Garden 4 Mul0verso PUBBLICO & PRIVATO Dei 246 coworking e Fab Lab mappa0: •  242 coworking priva> •  4 coworking pubblici: Roma > MillePiani Cagliari > FabLab Sardegna Foligno (Perugia) > Mul0verso Foligno Veglio (Biella) > Veglio Coworking Project Casi di supporto della Pubblica Amministrazione a coworking e Fab Lab Nome inizia>va Dove ColaboRa Ravenna Voucher + Grande FabLab Milano Chi Tipo di supporto PA Comune di Ravenna (con il Opportunità e agevolazioni di sostegno di Eni e della start up per due anni e spazi di Fondazione Enrico MaDei) coworking Voucher (incen0vi economici verso il coworking, a beneficio di chi opera sul territorio Comune e camera di ciDadino) commercio di Milano Coworking L’Amministrazione comunale Salsomaggiore Salsomaggiore Comune di Salsomaggiore meDe a disposizione locali per terme terme Terme Coworking Veglio Coworking Project Veglio Comune di Veglio e patrocinio della Provincia Concessione di locali di proprietà comunale di Biella Nome inizia>va FabLab Sardegna dove chi Sardegna Ricerche (Regione Sardegna Sardegna) Co-­‐working al Provincia di femminile Lucca Provincia di Lucca SpeedMiUp >po di supporto PA Bando "Generazione Faber" per assegnare 40 borse di sperimentazione a giovani ar0giani tecnologici Bando per l’assegnazione di finanziamen0 per un progeDo di co-­‐working al femminile Servizi per favorire la nascita di nuove imprese e l’avvio Camera di Commercio, Università Bocconi e contributo all’impresa di giovani professionis0 Milano del Comune di Milano Provincia di Novara La Provincia sos0ene dal 2009 con Provincia di (assessorato poli0che giovanili) diverse inizia0ve ques0 incubatori We Do FabLab Novara e Fondazione Mike Bongiorno di idee giovanili Provincia di Assessorato al Lavoro Provincia Roma di Roma MillePiani Assegnazione di spazi gratui0 GiovaniSì Regione Toscana Regione Toscana Tavolo sul co-­‐working per intervenire con proge= o inizia0ve a favore del coworking Nome inizia>va CheFare dove Italia chi Network 'CheFare' + Ass.ne culturale 'DoppioZero' + patrocinio Regione Puglia + collaborazione Enel Coworking a Foligno Foligno (Pg) Comune di Foligno Yaga Piano Giovani Milano Comune di Milano Sicilia Regione Sicilia Case Popolari-­‐
Coworking Alessandria Comune di Alessandria Assessorato alle Poli0che Perturbazioni Grugliasco e Giovanili della ciDà di giovanili 3.0 Collegno Grugliasco >po di supporto PA Bando “cheFare” per assegnare un contributo a favore di proge= di innovazione culturale Bando per la realizzazione del progeDo di coworking del Comune di Foligno Bando ‘Crea0ve Makers’ per assegnazione spazi Bando incen0vi alla creazione di coworking Fondi comunitari per incubare una serie di ar0giani che arrivano dal coworking Contributo economico per l’u0lizzo di uno degli spazi di coworking accredita0, fino ad un massimo di € 1.500 annui Coworking… un fenomeno in crescita Dalla data stabilita per il termine della mappatura, 10 Marzo 2014, al 10 maggio
2014, sono stati mappati, ma non analizzati, ulteriori 20 tra Coworking e FabLab
di recente e prossima apertura
CiDà
Regione
Aperture in corso/previste
Bologna
Cagliari
Firenze
La Spezia
Milano
Palermo
Emilia-­‐Romagna
Sardegna
Toscana
Liguria
Lombardia
Sicilia
1
1
2
1
2
1
Parma
Pescara
Ragusa
Emilia-­‐Romagna
Abruzzo
Sicilia
3
1
1
Ravenna
Roma
Siena
Varese
Emilia-­‐Romagna
Lazio
Toscana
Lombardia
1
3
1
1
Distribuzione geografica dei coworking in cui sono sta> svol> i colloqui non standard Coworking FabLab Coworking+FabLab … Coworking è … … la definizione degli intervista> … … uno spazio vivo dove succedono delle cose … uno spazio faDo da persone, dove si creano tante opportunità in più … un posto di socialità dove si possono trovare s0moli e occasioni, e non solo un posto di lavoro … PROFILO DEI COWORKERS Età: il coworking non è un fenomeno solo giovanile (la fascia d’età dei coworkers è dai 25 ai 40 anni) Genere: sia maschi che femmine -­‐ Etnia: in maggioranza italiani, ma anche stranieri Livello di istruzione: alto (in maggioranza laurea0, pochi doDorandi. Non vi sono discipline prevalen0) Livello economico: coworkers medio, proprietari coworking alto (il coworking per loro è anche un inves0mento economico) CaraDeris0che personalità: traDo evidenziato come determinante per essere aDraDo dal lavoro nel coworking. aperte mentalmente, curiose, propense al rischio, disposte a collaborare e stare insieme agli altri, si appassionano al loro lavoro SeDore e professionalità: tuDe (sia quelle tradizionali che quelle definite innova0ve) Mo>vazioni che portano le persone a lavorare in un coworking 1.  risparmio economico per affiDo ufficio 2.  possibilità di avere accesso a più servizi e strumen0 3.  essere autonomi a livello lavora0vo 4.  (“non avere un padrone”) 5.  uscire dall'isolamento 0pico del lavoro freelance (“uscire da casa”) 6.  collaborare e relazionarsi con altre persone con professionalità e competenze alte 7.  lavorare in un ambiente piacevole, fresco, divertente, di appeal FREELANCE E IMPRENDITORI PER SCELTA CONTAMINAZIONE SPAZIO ..
… FACILITATORE AUTONOMIA & COLLABORAZIONE MATERIA
LE & IMMATE
RIALE Che cosa è un Coworking? E’ uno SPAZIO FISICO, e non solo virtuale, che permeDe ai sogge= di incontrarsi, di uscire da casa, di non essere isola0 e di essere vicino agli altri coworkers anche a livello fisico. E’ uno spazio CONDIVISO, ovvero un luogo in cui lavoratori affiDano per determina0 e flessibili periodi di tempo delle scrivanie o delle stanze in cui possono lavorare a streDo contaDo con altri coworkers. Non tu= i coworking hanno la stessa presenza di OPEN SPACE, piuDosto che di spazi chiusi. Ma la presenza di AREE COMUNI in cui sia possibile la condivisione e la relazione sono necessarie Che cosa è un Coworking? E’ uno spazio di LAVORO, MA NON SOLO. Gli spazi di coworking sono progeDa0 e struDura0 per accogliere tuDe le a=vità che svolgono durante la giornata i sogge= che gravitano al loro interno. In modo diverso sono spazi che uniscono alla dimensione del lavoro anche DIMENSIONE DELLA VITA QUOTIDIANA, come quella del riposo, della pausa pranzo, della socialità, etc. Che cosa è un Coworking? E' uno spazio FACILITATORE e di SUPPORTO Facilita i due seguen> drivers: 1.  quello dei servizi = FACILITATORE ECONOMICO E PROFESSIONALE 2.  quello della creazione di una community = FACILITATORE RELAZIONALE E DI CAPITALE SOCIALE MeDe i sogge= nella posizione di poter trasformare: FUNZIONAMENTI CAPACITA' Sì EMPOWERMENT, NO ASSISTENZIALISMO! Che cosa è un Coworking? E’ uno spazio in cui coesiste il rispego dell’AUTONOMIA, la privacy e la LIBERTA' del singolo, con la CONDIVISIONE, l'ASSOCIAZIONISMO e la RELAZIONE >pici dello stare ASSIEME. E' un luogo di NETWORKING, in cui le relazioni vengono FACILITATE In ques0 spazi l'IO viene superato per diventare un NOI . All'interno si applicano nuove forme di MUTUALITA', intesa come forma di SUPPORTO e SHARING Non si vive la compe0zione ma si applicano a tu= i livelli FORME DI COLLABORAZIONE Che cosa è un Coworking? E’ uno spazio in cui convivono la DIMENSIONE IMMATERIALE e DIMENSIONE MATERIALE del lavoro, in cui le forme e i seDori di lavoro si incontrano e si contaminano. In cui le diverse figure professionali riescono a lavorare insieme contribuendo ciascuna con la propria specificità Che cosa è un Coworking? E’ uno spazio in cui si applica a diversi livelli una nuova forma di SELEZIONE 1. I coworkers scelgono di entrare a far parte di un coworking o meno, in base alla sensazione di voler entrare o meno a “far parte di quel luogo”. All’interno del coworking si crea una forma di omogeneizzazione culturale. I coworkers scelgono un coworking piuDosto che un altro anche per le visioni, i valori che associano ai membri della community e che aDribuiscono al coworking stesso 2. Avviene una selezione naturale tra i coworkers per cui chi non si “ambienta” e non diventa un membro della communty tende a non frequentare il coworking senza che nessuno glielo suggerisca 3. Solo pochi coworking svolgono una selezione formale per l'ingresso dei coworkers. Nella maggior parte si traDa di coworking che hanno alla base anche un progeDo di incubatore o acceleratore o promozione di nascita di start up 4.  Tra i coworkers si realizza una selezione che riguarda l’ambito lavora0vo. Ogni volta che ques0 ul0mi devono trovare collaboratori a cui assegnare par0 di propri lavori, che devono affidare clien0 ai quali servono servizi o prodo= che il coworkers non può realizzare, etc, si rivolgono in primis ai coworkers che ritengono ada= per quel lavoro. In questo caso entrano in causa i conce= di MERITO e di FIDUCIA. I coworkers scelgono i collaboratori con cui lavorare in base alla conoscenza che hanno delle loro competenze, del loro modo di relazionarsi con i clien0, di affrontare le ques0oni rela0ve alla risoluzione dei problemi, etc. Questo è a loro possibile perché, lavorando nello stesso spazio, possono osservarsi reciprocamente quo0dianamente Cosa cosa è un Coworking? E’ uno spazio di ACCELERAZIONE, INNOVAZIONE e SVILUPPO. Grazie alla collaborazione che nasce fra i coworkers, alla presenza di professionis0 con competenze diverse, molto spesso complementari, nella maggior parte dei casi con skills mediamente, riescono a nascere e svilupparsi idee progeDuali crea0ve e di qualità. E’ uno spazio che facilita la realizzazione concrete di processi di serendipity. INCUBATORE Elemento essenziale ai nuovi imprenditori per sviluppare la loro idea di business
Alimentano il business nella fase di avvio. De#inizione Commissione Europea (2002): organizzazione che accelera e rende sistematico il processo di creazione di nuove imprese fornendo loro una vasta gamma di servizi di supporto integrati che includono gli spazi 7isici dell’incubatore, i servizi di supporto allo sviluppo del business e le opportunità d’integrazione e di networking. Legge 221/2012 intende per incubatore di start up Società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, che offre servizi per sostenere la nascita e lo sviluppo di start up innovative. COWORKING negli INCUBATORI Sono aperti a startupper ma anche a giovani, creativi, imprenditori, artigiani digitali, freelance, consulenti, professionisti, sviluppatori, small business, etc. Non esclusivi e non hanno limiti di permanenza GLI ACCELERATORI Insegnano alle aziende a funzionare per questo, rispetto agli incubatori, seguono le aziende per un tempo più lungo, cercando di supportare le neo imprese nelle difBicoltà organizzative e di consulenza. I coworking : 1.  possono essere sia incubatori di imprese (informali o formali) e/o di idee come 2. 
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4. 
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anche acceleratori di business. Creano la condizione migliore di sostegno e sviluppo per idee innovative nate da soggetti o imprese Sono luoghi in cui in maniera consapevole o no, si forniscono informazioni, skills e tolls per l’orientamento e il supporto del progetto d’impresa Sono luoghi di promozione di una cultura imprenditoriale, del self-­‐employment Le collaborazioni che nascono fra coworkers possono dar vita a progetti che poi divengono start up di impresa Esistono incubatori af7iliati agli Istituti Universitari, che sono solitamente pre-­‐incubatori che si occupano di fatto delle attività necessarie al supporto ed allo sviluppo dell’idea di business, allo scopo di aumentare le possibilità di giungere alla creazione di una start-­‐up di valore.
Il sostegno pubblico, in risposta alla s7ida globale in corso, si rivolge a start up innovative con l’obiettivo di essere interessante anche verso i mercati extra UE. Nella maggior parte dei casi delle realtà mappate l’ ACCESSO avviene tramite bando a cui aderire, è determinato a priori un numero di start Up che potranno accedere al programma di accelerazione o incubazione Strumen> messi a disposizione da incubatori: 1.  business idea (analisi e pre-­‐valutazione) 2.  know-­‐how, competenze personalizzate e/o di e-­‐
commerce 3.  mentoring/mentorship. 4.  analisi del contesto territoriale (come nel caso di Mul0verso Firenze) 5.  individuazione del mercato di riferimento. 6.  check up finanziario, ges0one dello spazio 7.  organizzazione in team flessibili 8.  supporto e cura della community 9.  crowdsourcing, in alcuni casi o=mizzazione SEO, a volte fundraising (in cui gli inves0men0 iniziali, che andranno a cos0tuire il capitale di rischio iniziale è ricercato aDraverso una raccolta sfruDando portali on line dedica0). INCUBATORI DI IDEE o di IMPRESA E ACCELERATORI DI BUSINNES: ALCUNI NUMERI Tra i coworking visitati 38 erano coworking con/in incubatori o acceleratori. Lombardia La distribuzione geograBica: Marche 7 9 Lazio 4 Sicilia 3 Toscana, Trentino, Campania, Puglia, Sardegna 2 Emilia Romagna Veneto 1 4 29 incubatori d’impresa 3 pre-­‐incubaotiri/incubatori 3 acceleratori 3 incubatori pubblici TIPOLOGIE di SPAZI CONDIVISI in Italia 1. 
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3. 
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Coworking Fab Lab Coworking + Fab Lab Co-­‐manufactury Co-­‐manufactury + Fab Lab Coworking diffuso Coworking diffuso + coworking Coworking rurale Il coworking crea valore aggiunto? E’ un ambiente che crea VANTAGGI ECONOMICI e PROFESSIONALI per i coworkers grazie alle relazioni e alle opportunità che nascono all'interno della community I vantaggi emersi PER I COWORKERS sono TANGIBLE: 1. 
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aumento profiDo, reddito o lavoro possibilità di collaborazioni nascita nuovi proge= aumento professionalità, formazione con0nua, informazioni just in 0me migliore qualità prodoDo creazione even0, pubblicità, riconoscimento, marke0ng, etc. possibile nascita start up Possibilità di usufruire della personalità giuridica del coworking per accedere a bandi o proge=, etc. UNTANGIBLE: 1. 
2. 
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5. 
aumento reputazione Aumento qualità lavoro Aumento qualità di vita Aumento relazioni formali e amicali Crescita della comunicazione del lavoro, del prodoDo della società del coworker 6.  Aumento capitale territoriale in cui è insediato il territorio 7.  Crescita relazioni con stakeholders e persone che entrano i contaDo con il coworking 8.  possibilità di diminuire la distanza tra i nodi relazionali che separano le persone l’una dall’altra Sono emerse due diverse interpretazioni di quello che dovrebbe essere lo scopo del coworking in tema di relazioni e collaborazioni tra coworkers: 1. secondo la prima visione il coworking dovrebbe svolgere la funzione di creare e stabilizzare relazioni lavora0ve in forma stabile e organizzata, aDraverso la creazione di impresa e di start up grazie alla crescita della cultura e della pra0ca della collaborazione. Svolgere così un ruolo a=vo anche nella crescita della occupabilità e della cultura imprenditoriale in Italia 2. secondo la seconda visione, invece, i coworking dovrebbero creare relazioni e opportunità di collaborazioni tra coworkers in base alla congiuntura, ad una idea progeDuale o alla necessità del momento da parte di un freelance di accedere a capacità e competenze che a lui mancano e che un altro invece ha. Le relazioni fra i coworkers secondo questo approccio dovrebbero quindi rimanere fluide, flessibili e temporanee. In questo caso il coworking risulta essere un facilitatore per lo sviluppo del lavoro autonomo che si rivolge ai freelance, come figura idonea al mercato e alla società contemporanea, per dar loro servizi e strumen0 per sostenerli e supportarli per la loro a=vità Il coworking crea valore aggiunto? Questo modello di organizzazione del lavoro e di ges>one dell’impresa crea VANTAGGI, BENEFICI ed ESTERNALITA’ posi>ve anche per le AZIENDE già esisten> che: 1.  al loro interno hanno un coworking 2.  hanno la loro sede all’interno di un coworking 3.  sono organizzate in coworking I vantaggi sono: 1. i lavoratori dipenden0 e l’azienda possono a=ngere dalle competenze dei coworkers 2. si possono creare situazioni di scambio di informazioni e competenze just in 0me 3. possono realizzarsi collaborazioni lavora0ve fra l’azienda e il freelance a seconda del progeDo con0ngente. Queste relazioni professionali possono essere flessibili al massimo. Tra azienda e freelance vi è un alto livello di fiducia poiché i due sono già in relazione 4. i lavoratori dell'azienda possono vivere la qualità di vita e di lavoro che si vive all’interno di un coworking 5. in un ambiente in cui il turn over è maggiore rispeDo a un’impresa con solo dipenden0 si crea un clima maggiormente propenso alla crea0vità, all’innovazione e allo sviluppo 6. si crea un senso di appartenenza del lavoratore legato alla community Il coworking crea valore aggiunto? E’ uno spazio in cui emergono nuove figure professionali come gli HOST e i COMMUNITY MANAGER OFF LINE o COWO MANAGER. Queste figure svolgono un ruolo fondamentale all'interno dei coworking secondo due diversi macro aspe=: GESTIONE DEGLI SPAZI GESTIONE DELLA COMMUNITY A livello pra>co si occupano prevalentemente di: 1.  accogliere le persone che visitano per la prima volta il coworking 2.  accogliere il nuovo coworker, spiegare tu= i servizi a lui dedica0 e conoscere esaDamente il suo profilo (competenze, professionalità, a=tudini, etc.) 3.  individuare i coworkers che potrebbero formare un gruppo di lavoro per un progeDo che viene proposto al coworking 4.  fare in modo che tu= i coworkers si trovino a loro agio nel coworking e creare l’animazione della community 5.  organizzare even0 (speed speach, aperi0vi, corsi, etc.) per i coworkers e la ciDadinanza 6.  relazionarsi con la proprietaria dello stabile e del coworking 7.  Conoscere i profili dei coworkers, i loro hobby, passioni, etc. 8.  facilitare un coworkers che voglia lavorare in un altro coworking in un’altra ciDà per un periodo 9.  Provvedere alle ques0oni rela0ve design, arredamento, etc. 10.  se esiste animare la community on line Il coworking crea valore aggiunto? E’ un luogo in cui, a livello pra>co, le persone svolgono una FORMAZIONE CONTINUA, poiché lo scambio e la condivisione di informazioni tra coworkers permeDe un con0nuo aggiornamento sulle competenze necessarie per stare sul mercato in maniera compe00va Il coworking crea valore aggiunto? E’ uno spazio che contribuisce allo SVILUPPO e alla crescita del CAPITALE TERRITORIALE E’ profondamente collegato con l'area territoriale in cui si stabiliscono: 1. i coworkers tendono ad andare nei coworking vicini a casa (questo si collega al tema ad esempio della trasformazione dei centri periferici da solo dormitori a nuovi luoghi di vita, lavoro e consumo 2. la Pubblica Amministrazione a cui si riferiscono è quella in cui il coworking ha sede 3. svolgono un ruolo di RIQUALIFICAZIONE DEGLI SPAZI 4. sono luoghi aper0 in cui la ciDadinanza può andare sopraDuDo in occasione di even0 La logica alla base è quella sistemica della STAKEHOLDER ENGAGEMENT e della SOCIAL SHARE RESPONSIBILITY Il coworking crea valore aggiunto? Sono spazi di diffusione della cultura della SHARING ECONOMY che si impara a livello esperenziale •  tra i coworkers •  tra il coworking e i coworkers •  tra le realtà del territorio in cui hanno sede i coworking Sono luoghi in cui si condividono: •  spazi •  servizi e strumen0 •  informazioni •  collaborazioni e proge= •  relazioni Segna il passaggio dalla PROPRIETA' all'ACCESSO e portano avan> il principio del valore del NON SPRECO Il coworking crea valore aggiunto? Non sono solo spazi di risposta alla CRISI, ma sono luoghi che catalizzano i sogge= che condividono valori, principi e una visione di nuova forma di lavoro, di fare impresa, di vita e di società. Sono spazi di creazione e di diffusione di un NUOVO PARADIGMA SOCIO-­‐ECONOMICO, basato sull'economia della condivisione, della collaborazione, della cooperazione, della responsabilità, della partecipazione e dello scambio Il coworking ha cambiato le dinamiche del lavoro, ed è frugo stesso della trasformazione del mercato del lavoro: 1.  gli orari non sono più fissi e impos0, ma flessibili 2. la modalità di lavorare è piacevole e incide posi0vamente sulla qualità del lavoro, della vita e sulla produ=vità. L'ambiente di lavoro diventa un luogo in cui ci si diverte 3. il lavoro diventa simile a quello degli startupper 4. lavoratori dipenden> e lavoratori autonomi possono lavorare insieme 5. i freelance possono uscire dall'isolamento che fino ad ora ha caraDerizzato il loro status (collaborare con altri, condividere spazi, uscire da casa, affrontare problemi che condivide con gli altri freelance, etc.) e trovare diriu e nuova cigadinanza 6. i clien> possono avere più servizi o prodo= rivolgendosi ad un unico centro. Rivolgendosi ad un coworking si possono oDenere risposte da diversi professionis0 di diversi seDori, con diverse competenze 7. il territorio in cui ha sede il coworking diventa funzionale e streDamente correlato all'a=vità dei coworkers e del coworking Cosa serve per incen>vare e sostenere lo sviluppo dei coworking e dei Fab Lab in Italia? MAGGIORE CONTAMINAZIONE MAPPATURA & MONITORAGGIO COSTANTE SOSTEGNO SPAZI FISICI E PIATTAFORME ON LINE NUOVE FORME DI FINANZIAMENTO & ACCESSO AL CREDITO ORGANIZZAZIONE EVENTI APERTI CONFRONTO CON L’ESTERO MAGGIORE CONDIVISIONE & NETWORKING Cooperazione e coworking? Il modello coopera0vo appare quello più idoneo e vicino alla teoria ed alle pra0che che si inseriscono all’interno del nuovo paradigma dell’Economia dello Sharing Questa affermazione nasce dal confronto a livello teorica fra i principi ed i valori contenu0 nella Dichiarazione d’Iden0tà Coopera0va che l’Alleanza Coopera0va (ICA), adoData in occasione del XXXI Congresso del Centenario (20-­‐22 SeDembre 1995, Manchester, UK), e quelli appaiono caraDerizzare la visione e la cultura alla base della community dei coworking Nella maggior parte dei casi, però, come si vede nella slide, quella coopera>va non viene scelta dai coworking come forma di impresa: Forma giuridica
Quantità
%
S.r.l. (Società a responsabilità
limitata)
66
34%
A.p.s. (Associazione di
promozione sociale)
Ditta individuale
43
29
22,2%
14,9%
12
10
6,2%
5,1%
8
7
5
14
4,1%
3,6%
2,6%
7,2%
S.a.s. (Società in
accomandita semplice)
Cooperativa
S.n.c. (Società in nome
collettivo)
Studio associato
Cooperativa sociale
Altre
(Si è potuto rilevare stata la forma giuridica di 194 coworking e Fab Lab su 246 totali) Dalle interviste svolte questa contraddizione (tra teoria e pra0ca) da alcuni intervista0 viene spiegata così: 1.  la forma della S.r.l. viene preferita perché ritenuta la forma più snella e veloce a livello burocra0co per aprire un'impresa 2.  non risulta molto conosciuto il modello coopera0vo ed in par0colare la sua specificità e la differenza con le altre forme d’impresa 3.  in mol0 casi la forma coopera0va viene sovrapposta a quella della Associazione di Promozione Sociale, aDribuendole in par0colare il dovere legale di essere prima di scopo di lucro 4.  alcuni casi hanno dichiarato che il mo0vo della diffidenza fosse dovuto al faDo che, all’interno del mondo coopera0vo, vi fossero dinamiche clientelari nonché un forte legame con la poli0ca, la quale viene connotata dagli stessi intervista0 in maniera nega0va 5.  Altri casi percepiscono quella forma coopera0va come forma troppo vincolante per i lavoratori, come una forma di impresa troppo rigida, che non permeDe la flessibilità necessaria a rispondere al mercato e alla società oggi. Secondo ques0 ul0mi anche la forma giuridica del coworking, al contrario, dovrebbe garan0re ai coworker una possibile e posi0va flessibilità e una modibilità. I coworkers vengono vis0 quindi come uten0 che pagano un affiDo in cambio di servizi (e non soci), nonostante il rapporto di nuova mutualità che si crea all’interno del coworking. Anche tra gli stessi coworkers, secondo questa visione, è si preferibile che i legami si mantengono flessibili dal punto di vista giuridico anche durante collaborazioni, proge= comuni etc, Cooperazione e coworking? NUOVA
COOPERAZIONE
TRA
IMPRENDITORI
E TRA
IMPRESE
EVOLUZIONE DEL MODELLO COOPERATIVO ECONOMIA DI COOPERAZIONE INCUBATORI DI IMPRESA SOCIALE