11 APRILE 2015 - La Voce d`Italia

Premio Nacional de Periodismo
1950
1950
2015
Anni di Storia...
Fondatore Gaetano Bafile
Anno 66 - N° 64
2015
Anni di Storia...
Direttore Mauro Bafile
Deposito legale: 76/0788
Caracas, sabato 11 aprile 2015
La Voce d’Italia
www.voce.com.ve
@voceditalia
Milano ancora sotto choc dopo la sparatoria in tribunale che ha provocato tre morti e due feriti
L’urlo dei magistrati:
“Giustizia lasciata sola”
Commemorate le vittima nell’Aula Magna del tribunale di Milano. Roberto Sabelli, presidente
dell’Anm: “Fatti tragici che illustrano la solitudine in cui è stata lasciata la Giustizia”
ITALICUM
La minoranza Pd avverte:
“Nessuna tregua neanche al Senato”
ROMA - Mentre il governo ribadisce di non
escludere il ricorso alla fiducia sulla legge elettorale, la minoranza del Pd alza il livello dello
scontro: se l’Italicum non sarà modificato, potrebbero mancare i voti in Senato sulla riforma costituzionale. Una minaccia che potrebbe
estendersi anche ad altri provvedimenti.
(Continua a pagina 6)
PENSIONI
Dati Inps, un milione
in più di assegni d’invalidità
(Servizio a pagina 7)
MILANO – La città sotto choc all’indomani della sparatoria in tribunale che ha provocato tre
morti e due feriti. Si terrà oggi nel carcere di
Monza, e non lunedì come inizialmente comunicato, l’interrogatorio di garanzia di Claudio
Giardiello, l’ex imprenditore che armato di una
Beretta calibro 7.65 ha sparato per 13 volte uccidendo tre persone.
All’indomani della sparatoria commemorazione
nell’aula magna del tribunale di Milano. Tanti
gli avvocati, i magistrati, ma anche i semplici
cittadini che si sono stretti alle famiglie delle
vittime.
- Siamo qui per chiedere rispetto - ha detto prendendo la parola al termine del minuto di silenzio osservato in ricordo delle vittime il presidente dell’Anm, Rodolfo Sabelli -. Fatti tragici - ha
sottolineato - che hanno un valore direttamente
simbolico, perché rappresentano la solitudine in
cui tante volte è stata lasciata la giustizia..
Per Sabelli, insomma, la sparatoria è il frutto di
“troppe tensioni che si raccolgono sulla giustizia”, ma anche della “troppa rabbia che si genera su chi esercita la giurisdizione.
(Servizio a pagina 6)
OCTAVIO PAZ
Giornalista, poeta, diplomatico e attivista
(Servizio a pagina 2)
VENEZUELA
NELLO SPORT
Vertice delle Americhe, Maduro a Panama
Attesa per lo storico incontro Obama-Castro
PANAMA - Il presidente Maduro è giunto a Panama per il Vertice delle Americhe e, dopo essersi
recato in un quartiere bombardato dagli Usa nel
1989, in un duro discorso ha attaccato la Cnn,
definendola “la maggior emittente di bugie contro il Venezuela e l’America Latina”.
Con una bandierina del Panama in mano, il presidente Maduro ha tenuto un discorso a braccio
a El Chorrillo, dove ha reso omaggio ai caduti
nell’invasione militare degli Usa a Panama il 20
dicembre del 1989.
- Washington – ha detto il capo dello Stato dovrebbe chiedere perdono sia a Panama sia
all’America Latina
La presenza del presidente Maduro a Panama, comunque, è passata quasi inosservata, condannata ad
un ruolo secondario dall’atteso incontro, informale
naturalmente, tra Obama e Castro.
(Servizio a pagina 4)
ATTESA LA MESSA PER GLI ARMENI
Vaticano, crescono
le tensioni con la Turchia
CITTA’ DEL VATICANO - Pronuncerà o non
pronuncerà la parola “genocidio” a proposito dei milioni di armeni morti cento anni fa,
nel 1915, per opera dell’impero ottomano?
C’è molta attesa per la messa che domani
papa Francesco celebrerà nella basilica di
San Pietro per i fedeli cattolici di rito armeno
nel centenario del “grande male”.
(Continua a pagina 7)
Moto Gp,
Dovizioso e Marquez,
è subito grande duello
Isis insanguina Ramadi e minaccia: “Bruceremo gli Usa”
(Servizio a pagina 9)
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2
ITALIANI
NEL
MONDO
sabato 11 aprile 2015 |
In occasione
del centunesimo
anniversario
della nascita
del vate messicano,
Javier Garciadiego,
presidente
del Colegio
de México
e docente
all’Università
di Chicago,
lo ha ricordato
il 31 marzo,
con una lectio
magistralis
organizzata
dall’ambasciata
messicana in Italia
Octavio Paz: giornalista, poeta,
diplomatico e attivista
Laura Polverini
ROMA - Una biografia politica. Non un ritratto privato,
per scoprire quale influenza
hanno avuto le donne che
ha amato; né lo si conoscerà attraverso un’analisi delle
sue opere, nonostante grazie a queste,vinse il premio
Nobel nel 1990. Del resto
l’insegnamento che ci ha
restituito con la sua intensa
vita di giornalista, poeta, diplomatico, attivista è che si
può fare politica senza fare
poesia politica. Quando si è
un intellettuale come Octavio Paz.
In occasione del centunesimo anniversario della
nascita del vate messicano,
Javier Garciadiego, presidente del Colegio de México e docente all’Università
di Chicago, lo ha ricordato
il 31 marzo, con una lectio magistralis organizzata
dall’ambasciata messicana
in Italia.
«Sicuramente Octavio Paz
ci ha lasciato una visione
poetica e mitica della sua
famiglia, ma è vero che
crebbe che il suo destino familiare fosse quello di continuare a partecipare alla storia del paese», ha precisato
lo storico.
Era figlio di un intellettuale
zapatista, «un padre dilaniato da continue sconfitte
politiche e dall’ attaccamento all’alcol». Il nonno,
Ireneo Paz, generale di cappa e spada e giornalista,
partecipò alla rivolta guidata da Porfirio Díaz nel 1871
e nel 1876, contro i governi
di Juárez e Sebastián Lerdo de Tejada. E’ stato lui a
supplire alla figura paterna
per lungo tempo, quando
il genitore fu inviato a rappresentare il movimento zapatista all’Havana prima, e a
Los Angeles più tardi.
Era un bambino durante
la Rivoluzione messicana,
un adolescente durante
un’instabilità nazionale e
mondiale senza precedenti.
Era il Messico della guerra cristera, la sollevazione
di una parte della popolazione cattolica contro il
governo, e delle continue
violenze elettorali. Solo nel
1928 spararono e uccisero
tre candidati alla presidenza. E poi la crisi del 1929,
che aggravò la già precaria
situazione economica della
famiglia.
«Crebbi fra le macerie», diceva l’allora ventenne Paz.
Si iscrisse a Giurisprudenza,
come il padre.
«Non c’è dubbio che già
da allora voleva diventare poeta: a metà del 1931
pubblicò la sua prima
poesia,“Caballera”, e poco
dopo fondò con tre compagni di liceo la rivista poetica “Barandal”, su cui ben
presto venne pubblicato
il suo primo saggio “Etica
del artista”, dai contenuti
che riflettevano le proccupazioni del giovane poeta
sulle vicende politiche del
tempo, sia in Messico che
all’estero».
E’ in questi anni che simpatizzò con l’ideologia comunista: uno dei suoi primi lavori come giornalista presso
“El Popular”, organo ufficiale della Confederazione dei
Lavoratori del Messico, era
per sostenere il governo di
Lázaro Cárdenas, filo-sovietico.
E mentre in Germania saliva al potere Adolf Hitler,
Paz pubblicava il suo primo
libro di poesie, “Luna Silvestre”, tutte a sfondo amoroso. Ritornò alla politica anni
dopo con “No pasarán!”,
opera dedicata alla Guerra
Civile spagnola. Seguirono altre raccolte e una vita
tra scrittura e diplomazia,
di amicizie fondamentali, come quella con i poeti
spagnoli esiliati in Messico,
che ebbero «un’esperienza
determinante, profonda e
formativa sul Paese», dichiarava.
Ma il cambiamento ideologico avvenne durante la sua
fase cosmopolita, iniziata
nella Parigi del secondo dopoguerra. «Qui denunciò le
nefandezze dell’autoritarismo sovietico, e di fatto, si
può dichiarare che fu il primo intellettuale messicano
ad abbandonare le fila della
sinistra», ha aggiunto Garciadiego.
«Durante gli anni da diplomatico accantonò il suo
radicalismo ideologico, la
politica fu per lui una responsabilità professionale».
Così il giovane ribelle diven-
ne un funzionario affidabile.
Ma la sua carriera diplomatica si concluse bruscamente nel 1968, quando venne
a conoscenza della crudele
repressione studentesca in
Plaza Tlatelolco, a Città del
Messico. Fu l’unico intellettuale a rompere l’alleanza
con l’apparato statale. Uno
scrittore indipendente che
guardò sempre con distacco critico anche la rivolta
sandinista in Nicaragua e la
rivoluzione castrista a Cuba.
«Uno scettico permanente
- lo ha definito Garciadiego - non considerava queste insurrezioni, risoluzioni
idonee ai problemi del xx
secolo».
Ma in quel tempo prevalsero le dure e costanti
accuse per ciò che venne
considerata“la destrizzazione” di Octavio Paz.
Gli ultimi anni della sua
vita, nel 1994, guardò con
una certa simpatia la rivolta neo-zapatista nel Sud Est
del Messico. Il suo ultimo
barlume di ribellione.
Durante l’ultima apparizione pubblica nel 1998 non
lasciò messaggi politici.
«Raccomandò, assecondando il suo animo poetico, di
essere sempre amici del caldo sole della Valle del Messico e delle sue belle nuvole. La buona poesia è senza
tempo – ha concluso Javier
Garciadiego - mentre la politica dipende sempre dalla
situazione. In lui prevalse la
poesia».
FEDI (PD)
Sbagliata l’eliminazione
di 57 lettorati nel mondo
ROMA - “L’eliminazione di 57 lettorati nei programmi di intervento per la promozione della lingua
e cultura italiane nel mondo per l’anno scolastico
2015-2016 è il frutto di una decisione errata e grave che non può passare sotto silenzio”. È quanto
Sostiene Marco Fedi, deputato del Pd eletto in Australia, in merito a quanto deciso dalla Farnesina sul
contingente dei docenti italiani all’estero nel prossimo anno scolastico.
“L’Amministrazione del MAECI, con l’avallo dei responsabili politici del settore, - denuncia Fedi – ha
deciso di gestire la riduzione del contingente di
personale scolastico inviato all’estero praticamente potando in buona parte uno dei rami essenziali
della presenza della cultura italiana nel mondo, i
lettorati appunto, che pure si sono dimostrati negli specifici contesti in cui hanno operato uno degli
innesti più fecondi nei sistemi universitari di tanti
Paesi stranieri. Maeci e Governo fuori strada: privilegiano i costi amministrativi ai lettorati. La riduzione
del contingente scolastico all’estero è grave. Aver
accelerato i tempi è gravissimo. Non avere tenuto
conto di un parere espresso dalla III Commissione
Esteri della Camera che chiedeva di distinguere tra
lettorati e contingente scolastico, tutti importanti
ma impegnati su aspetti profondamente diversi della diffusione e promozione di lingua e cultura, è
stato un errore politico e una disattenzione da parte
del Governo nei confronti del Parlamento”.
Secondo Fedi, “non è il caso di edulcorare la gravità
di una tale decisione con l’affermazione, più volte
udita, che la responsabilità della riduzione del contingente è del Parlamento, che ha inserito questa
misura in finanziaria e ha dunque legato le mani
all’Amministrazione. Non ho esitazione a dire che
quella decisione, assunta per altro in termini puramente quantitativi, è stata sommaria e sostanzialmente sbagliata. Tra l’altro, di fatto è diventata un
modo per eludere una politica di vera spending review, nella quale doveva essere inquadrata”.
“Detto questo, tuttavia, è pur vero che
l’Amministrazione e i titolari politici del Maeci sono
tenuti a gestire una tale misura, sia sul piano quantitativo che su quello qualitativo. E in questi anni,
di fatto, - ricorda il parlamentare – è avvenuto che
non solo i tempi di riduzione del contingente sono
stati anticipati di un anno, ma che sono sguarnite
numerosi postazioni di alto valore qualitativo, che
dovevano essere invece preservate e semmai sviluppate. Tre queste i lettorati, che servono a far vivere quotidianamente l’italianità nei maggiori centri
accademici del mondo e aiutano a moltiplicare la
ricerca e lo studio della storia e della cultura italiana
tra generazioni di giovani che si accingono a diventare classe dirigente nei loro Paesi. Senza trascurare
gli effetti indotti sul piano degli scambi e del turismo che da una tale attività può derivare”.
“Ci si è accaniti, invece, a mutilare questo filone di
presenza culturale, risparmiando altri filoni di natura
amministrativa e interrompendo in molti casi la catena formativa che – sottolinea – partendo dai livelli
di base trova il suo naturale coronamento in quello
universitario. In questo modo, non si è rispettata
un preciso orientamento della Commissione Esteri
della camera che aveva indicato l’opportunità di tenere distinta la riduzione del contingente dalla presenza dei lettori nelle università straniere. Si tratta
di un errore strategico che va recuperato e prontamente corretto”, ribadisce Fedi. “È questo l’invito
che rivolgo ai responsabili politici del Ministero e
all’Amministrazione. In ogni caso, non perderò occasione per riproporre in Parlamento la questione,
con la speranza che non si debba sempre inseguire
decisioni discutibili, ma ci si possa confrontare con
il Governo su politiche organiche, magari in occasione di un’ormai improcrastinabile riforma di sistema”.
IL FATTO
www.voce.com.ve | sabato 11 aprile 2015
3
DEF
Renzi promete
il bonus
ROMA - L’utilizzo di 1,6 miliardi, trovati
nelle pieghe del Def, sarà deciso nelle prossime settimane e tra le ipotesi, ammette il
premier Matteo Renzi, ci sono le misure per
gli incapienti. Ma l’opposizione è già partita all’attacco contro l’annuncio di misure
“elettorali con cui - attacca Renato Brunetta
- il premier vuole comprarsi le regionali”. Il
presidente del consiglio, però, fa spallucce
davanti a critiche e “gufi” e ribadisce che il
cammino delle riforme va avanti nel timing
previsto, dalla riforma della Rai alle delega
fiscale.
Alla fine della giornata, bolla come “ricostruzioni falsate” le voci che per tutta la
giornata si sono rincorse sullo spostamento
della riunione.
- Abbiamo riletto il testo pagina per pagina e ora è pronto per essere trasmesso alla
Camera, al Senato e alla presidenza della
Repubblica.
Ma se i numeri del Documento economico
e finanziario restano quelli illustrati martedì, la novità di giornata è il “bonus” di 1,6
miliardi per il quale i renziani inaugurano
l’hastag #bonusdef. A Renzi non piace chiamarlo tesoretto ma la sostanza non cambia:
ogni risorsa in più, è la linea del premier,
va usata per aumentare i posti di lavoro e
per il welfare. Dal Pd parte forte la richiesta
di utilizzare le risorse per mettere in campo
misure contro la povertà o per gli incapienti
esclusi dal beneficio degli 80 euro.
- Sono tutte ipotesi - non si sbilancia il premier che ammette il confronto aperto con il
ministro Pier Carlo Padoan. Ma era bastato
l’annuncio sul tesoretto per scatenare le reazioni.
- Tesoretto nel Def? - incalza la responsabile
Comunicazione di Fi Deborah Bergamini - Si
vede che il Pd non è così sicuro dell’esito
delle regionali e ricorre ad una misura spot.
E se M5S accusa di dilettantismo il governo
per il rinvio, anche un esponente di maggioranza Maurizio Sacconi mette in guardia il
Pd “dalle logiche da campagna elettorale”.
Bonus a parte, il premier conferma che il
Def, che “non è una legge di stabilità”, non
contiene “nè nuovi tagli nè sacrifici” e torna
ad assicurare a Regioni e Comuni che non
ci saranno nuovi aggravi per gli enti locali.
- Abbiamo addolcito il clima dopo che avevano fatto passare un messaggio inesatto chiarisce Renzi. Che mette i puntini sulle i
anche su alcune riforme messe in cantiere:
il ddl Rai “lunedì sarà bollinato e mandato
alle Camere”, martedì 21 aprile arriverà in
cdm la prima parte dei decreti fiscali. Ma in
difesa della fine del finanziamento pubblico
ai partiti, il premier annuncia anche di essere favorevole alla legge sulle fondazioni. E
difende a spada tratta il nuovo meccanismo
di finanziamento con le cene.
- È corretto chiedere - sostiene - più trasparenza, ma bisogna avere il coraggio di dire
che fare di tutta erba un fascio può servire
a qualche trasmissione tv, ma la differenza è
tra chi ruba e chi non ruba.
Nessuna paura delle indagini e degli arresti
di esponenti politici anche del Pd per corruzione:
- Le indagini vanno portate fino in fondo,
quando c’è la sentenza le istituzioni sono
credibili.
Il ministro
Pier Carlo Padoan
lo aveva preannunciato
in Parlamento.
Poi davanti
alle telecamere
aveva spiegato
che ci saranno
meno tasse e più lavoro.
Ha assicurato che la spesa
sociale non si toccherá
Il ‘tesoretto’ nascosto
per rilanciare la crescita
Corrado Chiominto
ROMA - Il ‘’tesoretto’’ che
il governo intende usare
per rilanciare la crescita è
scritto ‘nero su bianco’ a
pagina 2 del Def. La tabella, certo, è un po’ complessa. Bisogna conoscerne
il linguaggio per ‘tradurla’.
Ma il significato è chiaro.
Quest’anno il governo può
contare su 1,6 miliardi e il
prossimo su 6,5 miliardi. Il
‘gruzzolo’ sale a 10 miliardi nel 2016, scende a 8,9
miliardi nel 2017 e poi si
attesta a 9,2 miliardi nel
2018. Quella che le cifre
prospettano è una ‘manovra al contrario’ che invece
di togliere dà, aumentando
il deficit per quanto consentito dalla flessibilità Ue.
Nel linguaggio da economista, il ministro Pier Carlo
Padoan lo aveva preannunciato in Parlamento, parlando di ‘’Def espansivo’’.
Poi davanti alle telecamere
aveva tradotto il concetto
in chiave pratica.
- Le parole d’ordine - ha
detto - sono meno tasse e
più lavoro.
Ed ha aggiunto:
- La spesa sociale non si
tocca, va rafforzata.
Già perchè la congiunzione astrale dovuta ad un
triplice effetto di contesto
Brunetta: “Renzi continua
a prendere in giro italiani”
ROMA - “Renzi continua a prendere in giro italiani. Def non
c’è e chissà quando lo vedremo. Il resto è fuffa offensiva
per intelligenza Paese” Lo scrive su Twitter Renato Brunetta,
capogruppo di Forza Italia a Montecitorio.
“Conferenza stampa Def: @Padoan muto. Evidentemente si
vergogna di venditore di tappeti che ha vicino”, sottolinea
il presidente dei deputati azzurri in un successivo tweet. E
ancora:
“Conferenza stampa come al solito vuota: senza un numero, senza un testo, senza contenuti. Non è una cosa seria.
Ne vedremo delle belle”.
(il Qe della banca centrale europea, l’euro in calo
sul dollaro e il prezzo del
petrolio in flessione) è importantissima ma richiede
anche qualche pungolo.
La ripresa stenta ancora.
Poi, è vero che il quantitative easing dovrebbe
dare una spinta al credito
e, attraverso i consumi,
anche all’inflazione, ma
questo alla lunga rischia di
aumentare il divario tra ricchi e poveri. E’ un effetto
collaterale che i stessi banchieri chiedono ai governi
di correggere con politiche
attive contro la povertà.
Bisogna allora raccogliere
- e il governo si accinge a
farlo - i frutti del confronto europeo sulla flessibilità,
avviato durante il semestre
italiano e arrivato a conclusione poco dopo. E’ stato
stabilito che il processo di
aggiustamento del deficit
verso il pareggio, se la crescita stenta e i Paesi sono
impegnati in un piano di riforme, può rallentare. Il Def
ne approfitta. Ecco allora
che nella tabella a pagina
2 il governo indica la differenza tra le stime previste
dal ‘’quadro tendenziale’’ e
quelle del ‘’quadro programmatico’’. Che significa?
In pratica il governo calcola l’andamento che i conti
avrebbero senza interventi
(il cosiddetto ‘tendenziale’)
e quello che invece punta
a raggiungere (il quadro
‘programmatico’).
La novità è che quest’anno
il governo non conta di
fare una ‘’manovra correttiva’’ per ridurre il deficit,
ma una ‘’manovra alla
rovescia’’.
Banalizzando
si può dire che ‘peggiorerà’ i conti, ovviamente
dentro la flessibilità concessa dall’Ue, per cercare
risorse pro-cittadini. Basta
pensare che, senza alcuna
correzione, il pareggio di
bilancio sarebbe stato raggiunto già nel 2016, prima
del 2017 concordato con
l’Ue. Ma il governo usa il
nuovo spazio di manovra
europea.
Il deficit tendenziale di
quest’anno sarebbe al
2,5%, ma viene ‘peggiorato’ al 2,6%, liberando
risorse per un decimo di
punto di deficit (pari a 1,6
miliardi). Nel 2016, invece, il deficit scenderebbe
all’1,4%, ma il governo
lo ‘aumenta’ all’1,8%: 0,4
punti che valgono 6,5 miliardi. Un ‘tesoretto’ che il
governo ha per ora messo
da parte e che potrà utilizzare a seconda delle evenienze. (ANSA).
FONDATO NEL 1950
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Exige denuncia
contra Cuba,
Ecuador y Venezuela
PANAMÁ- El presidente de la Sociedad Interamericana de Prensa (SIP),
Gustavo Mohme, exigió ayer en
declaraciones a Efe que la VII Cumbre de las Américas se pronuncie en
contra de las violaciones contra la
libertad de expresión en Venezuela,
Ecuador y Cuba.
“No puede ser que los gobernantes
permanezcan impasibles ante esta
situación. América no está en la posición de Nicolás Maduro, ni de Rafael
Correa ni de Raúl Castro”, dijo Mohme, en referencia a los presidentes
de Venezuela, Ecuador y Cuba, respectivamente
“Esta es una oportunidad histórica
-consideró el presidente de la SIPpara, de una vez por todas, tomar
decisiones y no permanecer impasibles ante esta situación” en esos
países.
La SIP, dijo Mohme, “saluda la apertura de relaciones diplomáticas entre
Cuba y Estados Unidos, pero no queremos que quede fuera este asunto
de la libertad de expresión y que solo
se ciña al intercambio de espías, de
centros de comerciales o a que la
pepsicola llegue a Cuba”.
“Nosotros estamos haciendo una
invocación al Gobierno cubano para
que permita el acceso a una misión
de la SIP para colaborar con la recuperación de los espacios de libertad.
En Cuba tenemos tres periodistas presos”, recordó.
“En Venezuela -según Mohme-, por
ejemplo, mucha de la información
que está circulando hoy (ayer) acá,
en Panamá, no va circular en Venezuela, va a ser administrada a cuenta
gotas por el Gobierno” de Maduro.
“En Ecuador se ha creado la figura
del linchamiento mediático, que si
un juez independiente la analizara,
el primero que iría a la cárcel es Correa por su sabatinas, y en donde se
acalla y somete a la prensa independiente”, denunció el presidente de
la SIP.
Maduro se reunirá hoy
con los presidentes de la Alba
PANAMÁ- El presidente de la República,
Nicolás Maduro, anunció que en tempranas horas de este sábado se reunirán
los presidentes y primeros ministros de la
Alba en Panamá.
Informó que en la reunión propondrá
que la Alba pueda extender su brazo
solidario y vaya a Chorrillo la Misión Milagros y misiones humanitarias de Salud
que tiene la organización.
“Yo voy a proponer que extendamos nuestros brazos de hermanos. Ojalá Panamá
se incorporara a Petrocaribe, eso facilitaría
que llegaran muchos programas de cultura, educación y alimentación. Petrocaribe
es una realidad no es una oferta engañosa.
Es un proyecto para liberar a los pueblos”,
destacó.
Asimismo, indicó que “Panamá es un
gran pueblo. Saben ustedes que el libertador Simón Bolívar soñaba con construir
desde aquí el eje que lograra el equilibrio
del mundo sin imperialismo, sin imperio, y
yo creo que con la Cumbre de las Américas,
nuestra América va a hablar claro y alto.
Después de la Cumbre seremos más fuertes
y estarán más unidos los pueblos“.
“Aquí en este lugar sagrado, yo quiero despedir este grupo ‘La Siembra del Cantor’
ECONOMÍA
Petróleo venezolano cierra
la semana en $ 48,17
CARACAS-El precio del barril del crudo criollo cerró la semana en 48,17 dólares, con una subida de 1,83 dólares frente a los 46,34 dólares de la pasada
semana, informó ayer el Ministerio de Petróleo y Minería.
“Las mejores perspectivas para la demanda petrolera mundial, las tensiones en el
Medio Oriente y la publicación de datos económicos positivos en Alemania y Estados Unidos dieron soporte a los precios petroleros durante la presente semana”,
dijo el Ministerio en su informe semanal.
este homenaje que le hemos hecho a las
víctimas de Chorrillo con una canción que
expresa el mensaje que llevamos nosotros
en el alma, los que mueren por la vida no
pueden llamarse muertos. Muchas gracias
Panamá”, finalizó.
En otro orden de ideas, el mandatario venezolano recibió ayer más de 2.000 firmas contra el decreto de Barack Obama
recolectadas por los jóvenes de Panamá.
El estudiante de la Universidad de Panamá, Gilberto Solís y la integrante del
Movimiento Revolucionario 9 de enero,
sabato 11aprile 2015
SIP
El Jefe de Estado,
Nicolás Maduro, anunció
que hoy se reunirán
los presidentes y primeros
ministros de la Alba
para proponerles que se le
pueda extender su brazo
solidario y vaya a El
Chorrillo la Misión Milagro y
misiones humanitarias de
Salud que tiene la organización
Cultura
Anna Maria Tiziano
[email protected]
Redazione di New York
Mariza Bafile (Responsabile)
Flavia Romani
Pagina 4 |
A cargo de Berki Altuve
Lilian Ruiz, fueron los encargados de entregarle la caja con las firmas al jefe de
Estado venezolano.
“El día de hoy estamos haciendo una entrega simbólica de las firmas que hemos recogido aquí en Panamá para que Obama
de una vez por todas derogue el nefasto
decreto contra Venezuela. Aquí van más de
2.000 firmas y hay cientos de libros que están a nivel nacional y en los próximos días
los vamos a estar recabando pero esto es
nuestro apoyo solidario de parte de la juventud panameña”, manifestó Solís.
DIPLOMACIA
EEUU está abierto a dialogar
con Venezuela
WASHIGTON-“Hemos encontrado razones para criticar las
acciones del Gobierno en términos de funciones y líderes
opositores que han sido encarcelados. Hemos indicado que
estamos abiertos con Venezuela y vamos a mostrar estas posiciones claramente”, indicó ayer Ben Rhodes, asesor de
Seguridad Nacional de EE.UU
Asimismo, Rhodes apuntó que la única manera que tienen para comunicarse con el Estado Venezolano, es a través del diálogo directo a pesar de las dificultades, “van
a haber diferencias entre ambos Gobiernos en variedad de
temas”, dijo
De igual manera, señaló que el encuentro del secretario
Thomas Shannon con la canciller Delcy Rodríguez fue
fructífero, “es justo indicar que la reunión que se llevó a cabo
el día de ayer, existió el deseo de que haya algún encuentro, algún acuerdo o alguna discusión. Dependiendo de la
naturaleza de las discusiones, vamos a considerar el interés
de que exista alguna interacción entre ambos líderes”, dijo.
Con respecto a las relaciones Cuba y EE.UU agregó que
mantienen una constante comunicación y actualmente
están interesados en ampliar las telecomunicaciones en
la Isla.
15 años de Experiencia
Venezuela
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VENEZUELA
A cargo de Berki Altuve
BREVES
Armada realiza ejercicio en fachada
atlántica venezolana
El jefe del Comando Estratégico Operacional de la Fuerza Armada
(Ceofanb) y ministro de la Defensa, Vladimir Padrino, informó que
desde la fachada atlántica “hay un grupo de tarea de nuestra Armada Bolivariana haciendo presencia en nuestras aguas, como parte de
una instrucción del presidente Nicolás Maduro”.
Se trata de un ejercicio con medios aeronavales que “no tiene dos
días, no tiene una semana, ya tiene varias semanas, con todo su soporte logístico, próximamente vamos allá. Es un ejercicio que estamos
realizando”, aclaró Padrino luego de una conferencia realizada en
Fuerte Tiuna, en Caracas.
Dijo que el sistema de defensa aeroespacial está activado las 24 horas, los 365 días al año, con la nueva dotación. “Ahora tenemos un
sistema integrado aeroespacial de exploración y vigilancia, un sistema
misilístico, y el sistema de aeronaves de nuestra Aviación”, agregó.
Durante la conferencia el Ceofanb también revisó la situación de
la amenaza sobre Venezuela y “toda la actuación de las fuerzas
militares de Estados Unidos alrededor de nuestra área de influencia.
Se han venido haciendo de manera inusual, se han incrementado de
manera significativa, desde enero, las acciones militares del gobierno
de Estados Unidos, con la finalidad de ir aproximando medios”.
Marquina: “No se busca castigar
al corrupto sino al pueblo venezolano”
El diputado de la Comisión Permanente de Finanzas y Desarrollo
Económico de la Asamblea Nacional, Alfonzo Marquina, aseguró
que la reducción y fracción del cupo de viajero y para compras
electrónicas es una “resolución absurda por los montos”.
El diputado aseguró que ninguna de las cifras “cubre el mínimo
necesario para que un venezolano esté en otro país. No se toma en
consideración hospedaje, traslado, comida”, dijo.
Aseguró que “lo que corresponde al cupo electrónico es más absurdo
aún. Eso es como decirle a la gente que no los podrá usar. Esto no se
corresponde con el despilfarro y guachafita de dólares en estos días
(del Gobierno nacional)”..
El parlamentario preguntó si “los funcionarios que están en Panamá
se manejarán con 700 dólares cada uno de ellos”, con relación a la
cantidad que se puede optar solo para ese país para una persona
natural.
Ortega desestimó Declaración de Panamá
El vicepresidente de la Comisión de política exterior de la Asamblea
Nacional, Saúl Ortega, desestimó el pronunciamiento firmado por
más de veinte expresidentes a favor de dirigentes detenidos
Veintiséis exgobernantes de España y América Latina entregaron un
documento para pedir que en las próximas elecciones parlamentarias venezolanas se realicen sin los denominados presos políticos y
con observación electoral adecuada.
Para Ortega, “ellos no cuentan para nada aquí, ellos vinieron para
tratar de dar su show de una manera irresponsable, nadie los está
llamando, los asuntos de Venezuela son de los venezolanos”.
“Ninguno quiere escuchar a los familiares de las víctimas, son irresponsables. Escuchan a los familiares del victimario, pero no de los heridos
y los mutilados, de los daños incontables”, agregó Ortega.
Resaltó que cada uno de los expresidentes que acudieron a Panamá tienen actos reprochables. “Pareciera ser que la oposición venezolana no existe, creo que ellos son capaces de estar por sus propios
medios para abrogarse la vocería de la oposición, una cosa de locos”.
Alcaldes solicitan ayuda para enfrentar
niveles de inseguridad
Mayor presupuesto, mejor coordinación con los entes gubernamentales y un mayor número de funcionarios policiales solicitaron
alcaldes de la oposición en el primer encuentro de Seguridad
Ciudadana Municipal
El alcalde de Baruta, Gerardo Blyde asistió al primer encuentro de
Seguridad Ciudadana Municipal e indicó que le han planteado al
gobierno nacional la reforma policial.
“Parece que algunos ya nos están escuchando a todos los que nos
toca dirigir los cuerpos de seguridad ciudadana, donde la desesperación no nos permite sancionar a las pocas pero importantes ‘manzanas que quieren dañar la cosecha’ de cada una de las instituciones”,
señaló Blyde.
El alcalde manifestó su preocupación por el incremento de la
delincuencia e inseguridad en los últimos cuatro meses y aseguró
que los asesinatos a los funcionarios policiales tienen que ver también con el armamento que maneja la delincuencia.
Pagina 5 | sabato 11 aprile 2014
El ministro de de Economía y Finanzas, Marco Torres, indicó que la Providencia 011 emitida por Cencoex
“asegura el uso correcto de las divisas y refuerza nuestro objetivo principal para fortalecer la economía”
Reducen cupo viajero
y fraccionan cupo electrónico
CARACAS- El Ministerio del
Poder Popular para la Economía y Finanzas hizo públicas
modificaciones en la asignación
de divisas para consumos en el
exterior
La Providencia 011 de la Gaceta Oficial 40.636 establece
un monto máximo de $3.000
anuales para gastos en el extranjero, además reduce las divisas otorgadas para cada viaje.
Quienes viajen a Europa, Asia,
Oceanía y África recibirán
$1.000 , si van de uno a siete
días, y entre $1.250 y $2.000,
si el viaje dura más de ocho días.
Los venezolanos que quieran
visitar Estados Unidos, Aruba,
Belice, Bonaire, Colombia, Costa Rica, Curazao, Colombia,
Guyana, México, Panamá, Perú,
Suriname y las islas del Caribe
recibirán $300 por visitas de
entre uno y tres días, 500$, por
visitas de entre cuatro y siete día
y de $525 a $700 por visitas
superiores a ocho días.
Por último, a los viajeros que se
dirijan a los países del ALBA, del
Mercosur y a Canadá, Chile, El
Salvador, Guatemala y Honduras se les asignarán $700 por
(de uno a tres días de estadía),
$1.000 (por estadía de entre
cuatro y siete días) y entre
$1.063 y $1.500 por estadía
superior a los ocho días.
El monto que los viajeros podrán retirar en efectivo desde un
cajero en el exterior se redujo de
$250 a $200.
Asimismo, la solicitud de divisas
en efectivo se fraccionó por
destinos entre un mínimo de
$300 y un máximo de $500
que quedará limitado solo para
niños, niñas y adolescentes.
Para compras electrónicas se
mantendrá un monto de $300,
que podrá utilizarse en tres
partes de $100 cada uno por
períodos cuatrimestrales. El tipo
de cambio aplicable para las
operaciones establecidas en la
Providencia 011 será el último
asignado a través de Sicad.
El ministro dijo que es un “proceso transparente para mitigar
la distorsión sobre el uso de
divisas del país y así, evitar el
fraude”.
Operador cambiario
El ministro de de Economía y
Finanzas, Rodolfo Marco Torres,
indicó que la Providencia 011
emitida por Cencoex “asegura
el uso correcto de las divisas y
refuerza nuestro objetivo principal para fortalecer la economía”
Destacó que las solicitudes de
autorización de adquisición de
divisas ahora se harán a través
de la Banca Pública.
En la tercera disposición transitoria se aclara que quienes
no trabajen con un operador
cambiario del Estado tendrán
un período de 30 días continuos
para continuar haciendo uso de
su actual proveedor.
También se establece que la
banca pública no solicitará un
período de seis meses desde la
apertura de una cuenta hasta la
solicitud de divisas, siempre y
cuando el cambio se realice en
el actual período fiscal.
Reacciones
“Esta medida es estratégicamente
tomada por el gobierno porque
sólo afecta a un punto especifico
de la población. Es una medida de
efecto político y no tiene impacto
real en las divisas”, aseguró el
economista Maxim Ross. Destacó que la clase media será
la más afectada porque, a su
modo de ver, es el sector “menos sensible” con respecto a la
opinión pública.
De los más de 25,7 mil millones de dólares de déficit que
tiene el país, la reducción de
los cupos de viajero sólo permitirá ahorrar 2,5 millardos de
dólares, lo que equivale a un
6%, según publicó el director de Ecoanalítica, Asdrubal
Oliverose.
El economista y profesor del
IESA, Igor Hernández, aseguró
que la orden del Cencoex de
permitir la designación de divisas sólo por la banca pública
para los cupos de viajeros, es
un mecanismo de control para
asignar “los dólares que se puedan gastar”.
“Se puede interpretar que la medida tomada por el gobierno es
un reflejo de cuáles son los índices
de ingresos de divisas al país por
el petróleo. Cencoex toma esta
medida contra los viajeros porque
no está tocando a la mayoría de
la población y no afecta a las
importaciones”, aseguró.
Hernández dijo que el gobierno
está buscando tener mayor
control de los fondos para evitar
una situación más crítica en la
economía del país.
“Están tratando de evitar el escenario que tengas que eliminar
importaciones prioritarias por
falta de divisas”, concluyó.
Por su parte, el presidente de
la Alianza Nacional de Usuarios
y Consumidores (Anauco), Roberto León Parilli, aseguró que
la nueva reducción y fracción
del cupo de viajero y cupo electrónico respectivamente, constituye una nueva violación a los
derechos de los venezolanos
establecidos en la Constitución
de Venezuela.
El vicepresidente de la Asamblea Nacional, Elvis Amoroso
defendió la reducción del cupo
de divisas para viajero.
“La nueva reducción en la asignación de divisas para viajes al
exterior corresponde a medidas
aplicadas para resguardar las
divisas del país (…) Tenemos que
aplaudir cualquier tipo de modificación ”, declaró en entrevista a
Globovisión.
Insistió en que el control cambiario aplicado por el gobierno
permitió el crecimiento económico del país.
Consolato Generale d’Italia
Caracas
PENSIONADOS “I.N.P.S.” - “FE DE VIDA AÑO 2015”
En los próximos días estarán nuevamente disponibles en “Italcambio” los for
!
El formulario debera’ ser devuelto a Italcambio que lo reenviara’ a Citibank a
más tardar el 03 de junio de 2015
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Los formularios que se retirarán en Italcambio están destinados también a los
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6
ITALIA
sabato 11 aprile 2015 |
DALLA PRIMA PAGINA
La minoranza Pd avverte:...
In questo clima il consigliere politico
di Forza Italia, Giovanni Toti, tenta di
sparigliare le carte, facendo intravedere
la possibilità di un nuovo dietro-front
degli azzurri sull’Italicum, con un sì
nel caso in cui venissero accolte alcune
modifiche, guarda caso proprio quelle sollecitate della minoranza del Pd. Il
ricorso alla fiducia, non escluso giovedì
dal ministro Maria Elena Boschi, non è
stato escluso neppure dal sottosegretario
Luca Lotti (“Decideremo mercoledì alla
Assemblea del gruppo del Pd alla Camera”). Una ipotesi che anziché calmare le
acque le agita.
Cesare Damiano ha minacciato che,
dopo il sì alla fiducia, voterebbe “no”
al momento della votazione finale sulla legge (il regolamento della Camera
separa i due voti). Proprio per questo
ieri vari pontieri si sono messi in moto,
come il capogruppo Roberto Speranza o
il renziano Matteo Richetti. Questi, pur
giustificando l’eventuale ricorso alla fiducia, ha detto che “bisogna fare di tutto
per evitarla”. Evidentemente con lo strumento del confronto per convincere la
minoranza del Pd.
- Dobbiamo lavorare - ha detto Speranza
- per evitare tensioni e per evitare spaccature. Mi impegnerò per questo motivo.
Speranza ha poi lanciato al governo un
invito “in codice” ad evitare di evocare
la fiducia: infatti l’inizio delle votazioni
saranno a maggio, tra un mese, quindi
“parlare di fiducia oggi è prematuro”.
Togliere dal campo questo argomento
potrebbe facilitare il suo compito di capogruppo che è quello di tenere uniti il
più possibile i suoi deputati. Anche perché le minoranza semmai alzano il livello dello scontro.
Il senatore bersaniano Federico Fornaro
ha infatti detto che se l’Italicum non sarà
cambiato, allora ci saranno problemi in
Senato sulla riforma del bicameralismo.
- Infatti - ha spiegato Miguel Gotor - per
noi l’Italicum e la riforma del bicameralismo perfetto, producendo indirettamente un cambiamento della forma di
governo, vanno viste insieme.
Un fulmine a ciel sereno sono state le
parole di Giovanni Toti, che vanno ancora decrittate.
- L’Italicum - ha detto il braccio destro
di Berlusconi - è una legge che per certi aspetti garantisce una governabilità e
per taluni aspetti ci vede concordi ma,
per altri non lo siamo ancora, penso ad
esempio al premio alla lista.
Toti ha quindi invitato Renzi a “non
blindare” il testo, introducendo le due
modifiche chieste dalla minoranza Pd
(preferenze anche per i capilista e possibilità di apparentamento al secondo
turno):
- Io credo che sia possibile fare limature
necessarie senza turbare il processo legislativo e arrivare alla conclusione del
percorso.
Se Fi tornasse ad essere della partita
cambierebbe lo scenario, perché i suoi
voti neutralizzerebbero quelli della minoranza Pd in Senato, rendendo allora
possibile una modifica alla Camera e un
successivo passaggio definitivo a Palazzo
Madama.
Commemorate
le vittima nell’Aula
Magna del tribunale
di Milano. Roberto
Sabelli, presidente
dell’Anm: “Fatti tragici
che illustrano
la solitudine
della Giustizia”.
Giovanni Canzio,
presidente della Corte
d’Appello: “Recuperare
la fiducia dei cittadini”
Spari in tribunale: Legnini
“Le toghe lasciate sole”
Igor Greganti
MILANO - Quando ieri
mattina i genitori di Lorenzo Claris Appiani, il
giovane avvocato ucciso
nella strage nel Tribunale di Milano, sono entrati
nel Palazzo di Giustizia
per assistere alla commemorazione del loro figlio
e delle altre due vittime,
tra cui il giudice Fernando Ciampi, hanno visto la gioia e i sorrisi di
tanti giovani con la toga
addosso. Si era da poco
concluso, infatti, il giuramento che li portava dentro la professione forense.
Il padre e la madre, però,
non hanno provato alcun
disagio, malgrado il dolore, perché Lorenzo, come
ha raccontato la donna,
“mi diceva sempre che
il nostro giuramento è il
più bello di tutti, perché
senza il Diritto non ci sarebbe lo Stato”. Un giuramento che gli aveva insegnato a non essere “una
marionetta nelle mani dei
clienti”.
Ieri al ‘Palazzaccio’ milanese, dopo la carneficina messa in atto
dall’imputato-killer
Claudio Giardiello, entrato con una pistola da
uno degli ingressi presi-
diati, è stata la giornata
della commozione, delle
lacrime, della “Milano
che sa reagire con compostezza”, come hanno
detto tanti magistrati e
avvocati in un’Aula Magna gremita con centinaia
di persone e decine e decine fuori, perché non
sono riuscite ad entrare.
E’ stato il giorno degli
applausi lunghi alcuni
minuti, ma anche dei
controlli rafforzati fuori
e dentro il Tribunale, con
l’analisi più accurata dei
tesserini che ha creato
anche lunghe file agli ingressi.
Poi un richiamo è arrivato dal vicepresidente del
Csm Giovanni Legnini
che ha sottolineato come
questa “tragica vicenda”
debba portare a riflettere
sulla “solitudine” del magistrato, come era Ciampi.
- I magistrati - ha detto non possono essere lasciati soli, bisogna esprimere
un sostegno concreto alla
magistratura per il lavoro
che fa per la giustizia per
questo Paese.
Sulla stessa linea il presidente dell’Anm, Rodolfo
Sabelli, che ha parlato
di una strage dal “valore
simbolico”, anche perché
“troppe tensioni e troppa
rabbia si raccolgono sulla
giustizia e occorre richiamare tutti al diffuso rispetto verso la giustizia”.
Dal canto suo, invece,
il presidente della Corte
d’Appello Giovanni Canzio ha voluto affermare che questo “non è il
tempo, né lo spazio per
rivendicazioni corporative o sindacali, è il tempo
per guardare avanti” per
“recuperare la fiducia dei
cittadini” da parte della
magistratura. E poi ha aggiunto:
- Non ci sentiamo una
fortezza assediata e non
vogliamo alzare ponti levatoi.
Mentre nel Palazzo si
muovevano più carabinieri del solito e le attività di udienze venivano
sospese per le commemorazioni, davanti all’aula,
ancora chiusa con i sigilli, dove sono stati uccisi
Appiani e il coimputato
Giorgio Erba, sono stati
posati dei fiori. E fuori dalla stanza dove è stato ammazzato Ciampi un avvocato ha lasciato anche un
biglietto:
“Caro Presidente, l’ho
sempre apprezzata per il
suo spirito libero e per la
sua giurisprudenza fuori
dagli schemi”.
Marina Tavassi, il presidente della sezione specializzata imprese dove
Ciampi
lavorava,
ha
detto:
- Non abbiamo paura o
forse sì, ne abbiamo un
po’, ma faremo come Fernando, non lo daremo a
vedere mai.
Alberta Brambilla Pisoni, la madre di Appiani,
anche lei avvocato, ha
voluto ricordare in lacrime quanto “talento”
avesse suo figlio, “era il
più grande civilista che
ho mai conosciuto, e lo
dico non perché è morto
ma perché lo dicevano
tutti quelli che ha incontrato”. Ed è stato ucciso
“perché non è stato una
marionetta” nelle mani
del cliente, Giardiello.
Per Canzio Appiani e
Ciampi come “Alessandrini, Galli e Ambrosoli
stavano esercitando la
loro funzione e il loro
dovere” e sono morti a
causa di “un terrore diverso, ma che è sempre
terrore”.
ITALIA
www.voce.com.ve | sabato 11 aprile 2014
7
DALLA PRIMA PAGINA
Vaticano, crescono...
Ma qualsiasi cosa dica il Papa in quell’occasione, la sua iniziativa e le parole già spese in
questi giorni dal Pontefice sui “massacri degli
armeni” e sul loro “sistematico annientamento” rischiano di generare nuove tensioni
con la Turchia, Paese che sul quel genocidio,
il primo del XX secolo, ha tuttora una posizione drasticamente negazionista. Un primo
segnale? Dopo aver dapprima convocato una
conferenza stampa per domani, immediatamente successiva alla messa del Papa, l’Ambasciata di Turchia presso la Santa Sede l’ha
in tutta fretta annullata, e senza particolari
spiegazioni, all’indomani proprio del discorso
di Bergoglio al Sinodo patriarcale della Chiesa
Armeno-Cattolica.
Malumori dal fronte turco cominciano insomma a serpeggiare - dopo che se ne erano avuti i
primi sentori in occasione dell’organizzazione
del viaggio di Francesco ad Ankara e Istanbul
del novembre scorso - e potrebbero in breve
venire allo scoperto se è vero che il Pontefice
argentino, anche senza certificare lessicalmente il termine “genocidio”, usa espressione
che ne sono degli inequivocabili sinonimi.
Parlando al Sinodo Armeno-Cattolico, il Papa
ha detto che domani pregherà in suffragio per
gli armeni “che furono vittime cento anni or
sono” e perché si arrivi a “gesti concreti di riconciliazione e di pace tra le Nazioni che ancora non riescono a giungere ad un ragionevole
consenso sulla lettura di tali tristi vicende”.
Bergoglio ha incalzato dicendo che “la commemorazione delle vittime di cento anni fa
ci pone dinanzi alle tenebre del ‘mysterium
iniquitatis’”. Dal cuore dell’uomo, ha significativamente sottolineato, “possono scatenarsi
le forze più oscure, capaci di giungere a programmare sistematicamente l’annientamento
del fratello, a considerarlo un nemico, un
avversario o addirittura individuo privo della
stessa dignità umana”.
E ha ricordato anche una figura come quella
di papa Benedetto XV “che intervenne presso
il sultano Mehmet V per far cessare i massacri
degli armeni”. Parole che non possono far
piacere alla Turchia di oggi e al suo governo,
che nega strenuamente il riconoscimento di
quel genocidio (due milioni di morti): ed è
questa, tra l’altro, una delle cause di tensione
tra Unione Europea e Turchia. Alla messa del
Papa in San Pietro parteciperà il presidente
della Repubblica d’Armenia, Serzj Sarksian, a
capo di una delegazione istituzionale. Presenti
anche i capi della Chiesa apostolica armena, i
due catholicoi Karekin II e Aram I.
Da arcivescovo di Buenos Aires, Jorge Mario
Bergoglio ha sempre tenuto rapporti molto
stretti con la comunità armena. Nel 2006
aveva invitato la Turchia a riconoscere lo
sterminio e cinque anni dopo aveva definito
“abominevole crimine” il genocidio. Nel giugno 2013, ricevendo una delegazione, papa
Francesco disse che “il primo genocidio del
XX secolo è stato quello degli armeni”. Parole
pienamente nella scia dei suoi immediati predecessori. Il 9 novembre 2000, Giovanni Paolo
II e il catholicos armeno Karekin II firmarono
a Roma un “comunicato congiunto” nel quale
si parlava esplicitamente del “genocidio”: “Il
genocidio armeno, all’inizio del secolo, ha
costituito un prologo agli orrori che sarebbero
seguiti”.
E già allora la reazione diplomatica della
Turchia fu durissima, tanto che nel viaggio
in Armenia del 2001 papa Wojtyla evitò di
ripetere direttamente quel termine, parlando
invece del “grande male”, l’espressione usata
dagli armeni stessi per definire la tragedia del
loro popolo.
Pensioni:
nel Sud il 23%
a invalidi civili,
solo l’11% a Nord.
Il dato che emerge
dagli Osservatori
statistici Inps
conferma
le percentuali
degli anni scorsi
e tiene conto
del fatto che al Nord
sono più numerose
le pensioni
previdenziali
Dati Inps, un milione
in più di assegni d’invalidità
ROMA - Al Sud le pensioni agli invalidi civili
sono quasi un quarto
(il 23%) dei trattamenti Inps erogati nell’area,
una percentuale doppia rispetto a quella del
Nord (11,3%). Il dato che
emerge dagli Osservatori statistici Inps riferito
al primo gennaio 2014
conferma nella sostanza
le percentuali degli anni
scorsi e tiene conto naturalmente del fatto che al
Nord sono più numerose
le pensioni previdenziali
ovvero quelle legate a lavoro e contribuzione.
Il complesso delle pensioni di invalidità civile ha
superato quota 2,8 milioni ed è cresciuta negli
ultimi 11 anni di oltre un
milione di unità anche a
causa dell’invecchiamento della popolazione. Al
Sud le pensioni di invalidità civile sono 1,25 milioni su 5,47 milioni assegni
totali (il 22,96%) mentre
al Nord sono meno di un
milione su 8,77 milioni di
assegni complessivi erogati sul territorio.
Nel complesso le pensioni di invalidità civile
sono 2.838.698 (con un
importo medio mensile
di 420 euro) con una prevalenza nel Sud (844.436)
EURO GIÙ
Borse a nuovi record
Rally da Tokyo a Europa
ROMA - E’ ancora rally sulle Borse. Da Tokyo alle grandi
piazze europee, i listini bruciano nuovi record in un mercato ‘pompato’ dall’effetto del quantitative easing di Bce e
Banca del Giappone. Strategie iper-espansive che inondano il sistema di liquidità, spingono la ripresa con la discesa
di euro e yen, mentre continua il calo generalizzato dei
tassi di interesse su prestiti e titoli di Stato. E se l’agenzia di
rating S&P conferma i rating di Francia (‘AA’ con outlook
negativo) e Spagna (‘BBB’ con outlook stabile) è inevitabile che l’interesse degli investitori sia dirottato verso il mercato azionario che stacca cedole più redditizie.
L’indice paneuropeo Stoxx Europe 600 ha aggiornato il
record superando i 400 punti, oltre dunque il massimo
toccato l’altro ieri dopo i buoni dati sulla produzione industriale tedesca. Solo questa settimana l’indice ha segnato
un progresso del 3,8% e ha guadagnato oltre il 20% da
inizio anno, confermando l’ingresso in una fase di ‘toro’.
L’indice paneuropeo FTSEurofirst 300 ha rivisto i massimi
degli ultimi 15 anni. Una fiammata in cui gioca una parte
decisiva anche la discesa dell’euro verso la parità con il
dollaro che fa da forza propulsiva alle aziende dell’area.
La moneta unica è scesa fin sotto la soglia 1,06 dollari, a
1,0568 (per poi chiudere a 1,0618) e in un anno ha perso
il 12% viaggiando ormai stabilmente sui minimi da oltre
10 anni nel cross con il biglietto verde.
e nelle Isole (414.076)
mentre al Centro sono
583.492 (il 16,8% sui 3,4
milioni di assegni complessivi) e al Nord meno
di un milione (598.528
nel Nord Ovest, 398.166
nel Nord Est). Nel Sud c’è
una percentuale superiore al Nord anche per gli
assegni di invalidità ordinaria (importo medio
640 euro), ovvero quelli
riconosciuti ai lavorato-
ri che possano far valere
almeno 5 anni di contributi ed abbiano una capacità lavorativa parzialmente ridotta (all’inizio
per un triennio, dopo tre
rinnovi diventa automatica). Per questo tipo di
assegni la percentuale al
Sud è del 10,37% (che
con il 23% dell’invalidità
civile porta le invalidità
a un terzo del totale) con
568.558 assegni.
Al Nord i trattamenti di invalidità Ivs sono 374.035,
il 4,26% degli assegni erogati nell’area. Al centro
gli assegni di invalidità
ordinaria sono 249.114, il
7,1% delle pensioni erogate nell’area. Sulle pensioni
di invalidità civile si sono
concentrati già interventi
con un programma alcuni anni fa di 800.000
controlli straordinari affidati all’Inps e un’attività
di verifica ordinaria per
verificare il diritto alla
prestazioni. L’aumento di
questo tipo di assegni si è
concentrato tra il 2003 e il
2010 (quando arrivarono
a 2,74 milioni) mentre da
quell’anno in poi la variazione è stata minore. Le
invalidità civili sono però
cresciute di nuovo nell’ultimo anno con 57.0000
assegni in più.
8
PUBBLICITÀ
sabato 11 aprile 2015 |
CIRCOSCRIZIONE CONSOLARE DI CARACAS
Legge 23 Ottobre 2003 n.286
ELECCIONES ABRIL 2015
VOTA
¿QUÉ SON LOS COMITES?
Los COMITES son organismos que representan los intereses de los ciudadanos italianos residentes en el extranjero ante las Representaciones
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asistencia, de difusión de la historia, la
tradición, la cultura y la lengua italiana,
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dadas por las administraciones del Estado a los medios de información locales
y podrá presentar a la representación
diplomático-consular aportaciones que
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ELIGE TUS REPRESENTANTES
Los electores que hayan efectuado su
solicitud de admisión para ejercer el deQ
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lista electoral, recibirán en su domicilio
el sobre con la Boleta Electoral y las in
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hayan recibido, podrán solicitar un duplicado en el Consulado General de Ita!
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sus candidatos preferidos marcando
hasta un maximo de 6 preferencias
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MONDO
www.voce.com.ve | sabato 11 aprile 2015
9
USA
L'assalto è stato
preceduto
dall'esplosione
di almeno
un'autobomba e da un
attacco kamikaze: nel
sobborgo di Albu Faraj,
i jihadisti hanno preso
di mira le centinaia di
famiglie che si davano
alla fuga. Almeno 25
decapitati. Orrore
in tutto l'Iraq
Isis insanguina Ramadi
e minaccia: "Bruceremo gli Usa"
Claudio Accogli
ROMA - Lo spettro dello Stato islamico torna a
manifestarsi
nonostante
le disfatte militari patite
sul campo: i seguaci di al
Baghdadi hanno lanciato
una feroce controffensiva su Ramadi, la capitale
della provincia irachena di
Anbar, macchiandola del
sangue di 25 persone decapitate, mentre sui social
media minacciano di voler
"bruciare l'America in un
nuovo 11 settembre".
L'assalto contro Ramadi è
stato preceduto dall'esplosione di almeno un'autobomba e da un attacco
kamikaze: nel sobborgo di
Albu Faraj, i jihadisti hanno preso di mira le centinaia di famiglie che si davano alla fuga piazzando
dell'esplosivo sul ponte
che porta verso Ramadi.
Nella zona, ora controllata
dall'Isis, sono state decapitate almeno 25 persone,
37 secondo altre fonti.
Secondo quanto riferito
dai media arabi, i membri dell'omonima tribù del
sobborgo si erano rifiutati
di consegnare le loro armi
e di unirsi ai jihadisti in
vista della battaglia contro le forze governative di
Baghdad.
Il premier iracheno Haidar
al Abadi ha infatti annunciato che dopo "la liberazione di Tikrit" l'offensiva
Cuba: 2,5 mld dollari
da investitori per ripartire
PANAMA - Il disgelo di Cuba con gli Usa e con il resto del mondo,
Europa inclusa, passa non solo dalla politica ma anche dall'economia e dal commercio. In altre parole dal mondo degli affari. A
sottolinearlo sono non solo gli 'americanos' ma gli stessi cubani,
che valutano in circa 2,5 miliardi di dollari anno gli investimenti
stranieri necessari per una crescita sostenibile del paese.
Ormai da tempo, anche da prima della svolta del 17 dicembre
con lo storico 'nemico' a stelle e strisce, i cubani stanno cercando
di calamitare nell'isola capitali freschi. Ad affrontare l'argomento
senza giri di parole, con uno stile più da 'empresario' capitalista che
da rappresentante di un governo comunista, è stato il ministro per
il commercio e gli investimenti, Rodrigo Malmierca, durante un
forum organizzato a Panama ai margini del Vertice delle Americhe.
- Vogliamo promuovere un processo di trasformazione per un socialismo prospero, efficiente e sostenibile - ha ricordato Malmierca davanti ad una platea di imprenditori in un albergo di
Panama City.
Oltre a ricordare l'ostacolo rappresentato dall'embargo, il ministro ha snocciolato progetti e aree chiave di investimenti del Paese:
dall'energia, all'agroindustria e al settore farmaceutico, alla Zona
speciale di sviluppo del porto di Mariel: un grande centro logistico
che - ha puntualizzato il ministro - suscita l'interesse di 300 imprese
da 30 paesi.
Il ministro cubano ha poi evocato 246 programmi "strategici" in
tutte le aree del paese per un ammontare totale di quasi 9 miliardi
di dollari relativi a undici diversi settori. Nel ricordare che "il mercato cubano non ha grandi dimensioni", il ministro ha messo in
evidenza "il peso significativo di Cuba nell'area caraibica", fatto che
per le imprese straniere può a sua volta condurre a "nuove opportunità". Al termine dell'incontro, Malmierca si è visto con imprenditori americani e rappresentanti del dipartimento per il commercio
Usa: a porte chiuse, per parlare più in concreto.
L'avvio della normalizzazione nei rapporti con Washington ha accelerato il dialogo economico con le altre regioni del mondo: dalle
nazioni latinoamericane - con il Brasile in pole position da tempo
- all'Europa, come conferma la recente missione della responsabile della politica estera Ue, Federica Mogherini. Ma sono tanti i
paesi che puntano sull'isola, anche sulla scia dello spazio dato da
Raul Castro alle riforme economiche. Basti pensare che a guardare
all'Avana sono in questi giorni Paesi lontani come il Giappone, che
manderà il proprio ministro agli esteri, Fumio Kishida, e l'India, da
dove è stato annunciato un viaggio del premier, Narendra Modi.
anti-Isis si sarebbe rivolta
proprio verso la regione di
al Anbar. E non più verso
Mosul, autoproclamata capitale dello Stato islamico
nel nord del Paese.
Intanto, l'Isis torna a spargere orrore e terrore: a
Falluja è stata pubblicata e
annunciata nelle moschee
una lista di 100 persone
da uccidere "perché non
hanno giurato fedeltà" al
Califfato. La città è circondata dalle forze irachene
e dagli alleati sciiti che si
preparano a riconquistarla. A sud della 'capitale'
Mosul, i jihadisti hanno invece ucciso a sangue freddo con colpi di arma da
fuoco alla testa una decina
di "medici che si erano rifiutati di prestare cure ai
miliziani feriti". La strage
è stata ripresa in un video
diffuso dai canali satellitari
iracheni. E continua anche
la guerra di propaganda:
lo Stato islamico ha lanciato una campagna mediatica sui social creando
l'hashtag #WewillBurnUSAgain (bruceremo ancora
l'America) minacciando un
altro 11 settembre e attacchi dei lupi solitari. Lo riferisce la direttrice del Site,
Rita Katz. Altre fonti hanno
segnalato in precedenza
l'imminente pubblicazione del video "Bruceremo
l'America". ANSA
Hillary Clinton
è pronta,
domani annuncia
la candidatura
WASHINGTON - Domani, a mezzogiorno,
Hillary Clinton annuncerà ufficialmente la sua
candidatura nella corsa per la Casa Bianca. Lo
farà con un video postato su un social network, Twitter con tutta probabilità, ma forse
anche in contemporanea su Facebook. Poi
subito sul campo, ad incontrare l'elettorato
negli Stati che aprono la maratona elettorale,
tra Iowa e New Hampshire.
Parte così da qui la lunga stagione che porterà all'elezione nel 2016 del 45/mo presidente degli Stati Uniti, il successore di Barack
Obama. Hillary vuole che sia donna, cioè lei.
E' quasi certo che lo ricorderà nel suo videomessaggio, che è stato già registrato questa
settimana si apprende, ma di cui nulla trapela. Un indizio c'era già nell'epilogo alla nuova edizione in paperback di "Hard Choices',
il libro di memorie sul periodo da segretario
di Stato.
“Diventare nonna mi ha fatto riflettere a fondo sulle responsabilità che tutti condividiamo
per il mondo che ereditiamo e che un giorno
consegneremo. Invece di indurmi a rallentare, mi ha spronata ad accelerare", si legge nel
testo diffuso ieri e probabilmente non a caso.
Hillary-nonna, 67 anni, ex first lady, ex senatore per lo Stato di New York, ex segretario di
Stato, è quindi determinata a scrivere anche
questa nuova pagina. Il tassello definitivo per
cui non può permettersi sbavature.
Così in queste ore si parla già degli errori da
non ripetere, le trappole da evitare: dal ruolo
troppo ingombrante del marito ex presidente Bill a quella postura troppo 'establishment'
che rischia di segnare una pericolosa distanza con l'elettorato. E allora la campagna sarà una 'conversazione' a tu per tu
con gli elettori.
Niente fanfare (quindi non come nel 2008
quando arrivò in Iowa in elicottero), ma una
serrata presenza sul campo, stando ad indiscrezioni. Perchè tutti sanno chi è Hillary
Clinton, lo sforzo sta adesso nel ripresentarsi
agli americani. Sul fronte democratico Hillary ha per ora campo libero: sarà la prima ad
annunciare la sua candidatura per la nomination. Tutti aspettano che ufficializzi le sue
intenzioni chiare da tempo, ma dopo l'annuncio si aprirà la vera partita.
Non emergono sfidanti interni di profilo al
momento, sebbene sia prevedibile che i possibili contendenti le si posizioneranno a sinistra: dall'ex governatore del Maryland Martin
O'Malley, all'ex senatore per la Virginia Jim
Webb, fino ad Elizabeth Warren, senatrice
del Massachusetts che, nonostante continui
a ripetere che non correrà, resta punto di riferimento per l'anima più 'liberal' del partito.
Il fronte repubblicano invece è già affollato:
nel modo più classico, davanti ad una platea
amica gremita, il primo a candidarsi è stato
il senatore del Texas Ted Cruz, a seguire lo
scorso martedì il libertario Rand Paul. Lunedì,
proprio dopo l'annunciata discesa in campo
di Hillary Clinton, sarà la volta di Marco Rubio, le cui ambizioni presidenziali si contrappongono a quelle di Jeb Bush, di cui fino a
poco tempo fa era il delfino.
Jeb deve fare ancora il fatidico annuncio e
i dubbi sono pochi, visto che il fratello minore di George W. scalda i motori da mesi.
Così come si preannuncia una candidatura
di Scott Walker, governatore del Wisconsin.
Intanto a New York, quartier generale di Hllary Clinton che proprio a Brooklyn ha voluto
la sede della sua campagna, si prepara oggi
l'ultimo grande evento 'Ready for Hillary', il
movimento che ha sostenuto la candidatura
di Hillary Clinton attirando negli ultimi due
anni fino a 3,8 milioni di sostenitori.
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SPORT
sabato 11 aprile 2015 |
FORMULA UNO
Maldonado: “A Shanghai
top ten fattibile”
CARACAS – La Formula Uno riparte dopo la pausa del GP
di Pasqua e si dirige in Cina, dove domani si corre la terza
gara della stagione sul tracciato di Shangai.
Passiamo dal caldo torrido di Sepang al clima un po più mite,
ma non troppo, di Shanghai. Nel Gran Premio della Malesia,
la Mercedes è stata battuta da una straordinaria Ferrari, maestra nel gestire bene le gomme. Abbiamo assistito ad un Gp
piuttosto allegro diciamo. Parecchi sorpassi, colpi di scena, e
suspense fino agli ultimi giri. Tutto quello di cui il circus ha
bisogno in questo momento. La sorpresa della Malesia è sicuramente stata la Ferrari, ma anche scuderie come la Tororosso
o McLaren hanno mostrato dei buoni passi in avanti.
Costantemente alle prese con un’affidabilità scarsa, la Lotus
ha finora raccolto meno del previsto. Consapevole delle possibilità della E23 la scuderia di Enstone proverà quindi in Cina
a raccogliere quanto lasciato per strada in Australia e Malesia.
Il pilota italo-venezuelano Pastor Maldonado Motta ha
parlato sulle caratteristiche del tracciato e delle sue possibilità “Nel complesso come pista non è male. La prima
curva è interessante perché anche se riesci a farla bene rischi
di rimanere incastrato nella seconda che è molto stretta.
Presenta alcuni cambi di direzione di media velocità per
cui occorre avere un buon downforce e il rettilineo più
lungo del calendario che dovrebbe favorirci. Il potenziale
c’è, dunque il target è la top ten sia in qualifica, sia in gara”
In attesa dell’inedito muso che si dovrebbe vedere a Barcellona, la novità più interessante è quella legata all’ala
anteriore che anche sulla E23 è cambiata nella fisionomia
dei flap anteriori. La differenza rispetto al componente
usato fino alla Malesia ha riguardato il design nella zona
interna, ora più allungato e non tagliato alle stremità. Il
componente è stato oggetto di una prova comparativa
durante la prima sessione di libere, con Maldonado che
l’ha utilizzato sulla sua vettura, mentre Grosjean ha girato
inizialmente con quella vecchia.
“E’ stata una giornata difficile per noi: prima con la velocità
della monoposto, poi per decifrare le condizioni della pista.
– spiega Maldonado, aggiungendo – pero è stata anche una
giornata positiva per l’affidabilità della macchina ed anche
perche non ha dato problema durante la sessione di test
liberi. Non siamo riusciti a trovare la messa a punto idonei,
ma cercheremo per la pole position di trovare quella adatta”.
Quella di Shangai é una pista caratterizzata da curve veloci,
asfalto liscio e tanti punti ideali per i sorpassi. La Pirelli porterà per
questa gara gomme medie (bianche) e soft (gialle), le più adatte
a condizioni atmosferiche generalmente non molto calde.
Lo Shanghai International Circuit è un autodromo situato
nella periferia della metropoli cinese di Shanghai. Progettato dall’architetto tedesco Hermann Tilke (lo stesso che
progetto il circuito di Sepang, e anche il Sakhir in Bahrain, e
altri circuito nati negli ultimi anni), venne costruito nel 2003
e inaugurato nel 2004, ospitando da allora il Gran Premio
di Cina di Formula 1. Il tracciato, nonostante sia piuttosto
recente, è stato apprezzato dai piloti per i suoi curvoni veloci,
i suoi rettilinei e le sue staccate violente. Una sua curiosa caratteristica è che è stato disegnato in modo da assomigliare
al carattere cinese shàng, che significa “sopra” o “salire”, ed
è un richiamo anche al nome della città, Shanghai appunto.
Altra carateristica di questo tracciato sono le tribunei: alcune
hanno il riparo per il pubblico in caso di pioggia, sono sotto
forma di gigantesche foglie di Loto.
Lo Shanghai International Circuit è composto da 16 curve,
misura 5.451 chilometri e i piloti dovranno percorrere 56
giri, per una distanza totale di 305,066 km.
La terza gara potrebbe essere la tappa per vedere le reali
possibilità della Ferrari di contrastare la Mercedes e candidarsi
come rivale diretta per conquistare il titolo. Vedremo se anche la McLaren riuscirà a dare una vettura a Fernando Alonso
e Jenson Button in grado di competere per la zona punti.
A Shanhai, la Ferrari ha vinto 4 volte nel 2004 con Rubens
Barrichello, nel 2006 con Michael Shumacher, nel 2007
con Kimi Raikkonen en el 2013 con Fernando Alonso: la
Mercedes ha vinto nel 2012 con Nico Rosberg (la sua prima
vittoria in Formula Uno), en el 2014 con Lewis Hamilton.
Mentre la Red Bull ha vinto nel 2009 con Sebastian Vettel,
e la McLaren 3 volte (nel 2008 e 2011 con Hamilton, en
el 2010 con Button). Non ci resta che aspettare e vedere
chi la spunterà domenica al termine dei 56 giri previsti.
FDS
Il pilota italiano ha preceduto di circa 4 decimi il campione del mondo
nelle prime libere, ma il campione del mondo ha immediatamente risposto nelle seconde:
Valentino Rossi non va oltre il quarto e il sesto posto
Dovizioso e Marquez,
è subito grande duello
AUSTIN - Il progetto Ducati
che ha portato alla nuova
GP15 continua a ricevere
conferme anche sull’asfalto
bagnato della pista di Austin. Al termine della prima
sessione di prove, infatti,
Andrea Dovizioso ha chiuso in testa beffando proprio
nel finale Marc Marquez,
il quale, fino all’esposizione della bandiera a scacchi
sembrava solidamente al
comando.
Per i piloti della MotoGP
provare con la pioggia ad
Austin è stata una novità,
nelle due precedenti edizioni della gara texana, non si
è mai presentata l’occasione
di provare in queste condizioni che hanno messo tutti sullo stesso piano. L’unica
sorpresa è stata la presenza
di un cane randagio in pista, che ha messo in pericolo se stesso e i piloti. La
pioggia, comunque, poteva
mettere in difficoltà anche
la Ducati, che ha però tro-
vato in Andrea Dovizioso
un ottimo interprete.
“Sono certamente soddisfatto del tempo - ha detto
Andrea Dovizioso - come
per tutti gli altri anche per
noi era la prima volta con
il bagnato su questa pista.
A questo c’è da aggiungere che abbiamo una moto
nuova, quindi è tutto ancora di più da scoprire e
ora abbiamo visto che la
GP15 ha un buon potenziale anche con la pioggia.
Rimangono i limiti che
conosciamo, come quello
della frenata, ma ci stiamo
laborando”.
Con Marc Marquez secondo, ma non in eccessiva
difficoltà nei confronti di
Dovizioso e con Scott Redding terzo, la MotoGp vede
Valentino Rossi quarto, a
pochi decimi dalle prime
posizioni, ma ad oltre un secondo dalla Ducati in testa.
“Molto strano vedere la
pioggia qui in Texas - ha
commentato Rossi - ma
anche molto strano vedere
un cane che corre lungo il
percorso. Ci aspettavamo
maltempo e infatti eccolo
qui. E’ stato un bene che
abbiamo avuto la possibilità di guidare sul bagnato.
Il grip della pista è buono
tanto che le prime libere
non sono andate poi così
male. Sono molto contento
perché ho un buon feeling
con la moto e anche se abbiamo ancora un sacco di
lavoro da fare questo è un
buon modo per iniziare il
fine settimana. Certo che
sul bagnato tutto cambia e
ora è difficile capire il nostro potenziale sull’asciutto
viste le circostanze, ma siamo abbastanza soddisfatti
perché in passato raramente siamo andati così forte
sotto la pioggia”.
Alle spalle di Rossi c’è uno
specialista della pioggia, il
ternano Danilo Petrucci. Il
pilota del Team Pramac si
trova particolarmente a suo
agio con l’asfalto bagnato
e anche nel primo turno
di libere ha confermato la
sua attitudine in sella alla
Desmosedici dello scorso
anno.
“Ci siamo concentrati sulla
messa a punto della moto
in vista della gara che a
quanto pare sarà bagnata
anche quella - ha detto Petrucci - ma sono comunque
contento del risultato”.
Seconde libere, Marquez
responde. Marc Marquez
ha dominato la seconda
sessione di prove libere.
Con il tempo di 2’04”835,
il campione del mondo
della Honda ha preceduto
di 0.327 centesimi l’inglese Cal Crutchlow (CWMLCR Honda) e la Ducati di
Andrea Iannone di 0.355
centesimi. Dovizioso scivola al quinto posto, davanti
a Rossi. Lorenzo, invece,
resta ancora nelle retrovie
con l’undicesimo tempo.
VENEZUELA
Il fortino del Caracas: la parola alla difesa
CARACAS – Lasciare la propria porta inviolata dopo 371 minuti non è una cosa
facile. I meriti sono di tutta la squadra,
da Alain Barojo fino ad Edder Farias. Ma
se dobbiamo distribuire elogi bisogna
privilegiare la difesa, i cui protagonisti
sono: Jefre Vargas, Francisco Carabalí,
Andrés Sánchez, l’italo-venezuelano
Giácomo Di Giorgi, Rubert Quijada,
Marcelo Barreña e Victor Sifontes.
Durante il Torneo Apertura il reparto
difensivo era quello che generava più
dubbi e dava più grattacapi al momento
di concepire un modulo. La difesa dei
‘rojos del Ávila’ è stata duramente criticata: 16 reti subite in 17 gare disputate.
“Abbiamo avuto la fortuna che i nostri
giocatori in questo momento sono al
top della loro condizione física. Durante
questo Torneo Clausura ha fatto passi da
gigante Jefre Vargas. – spiega Eduardo
Saragò, aggiungendo – Il rendimento di
Giacomo Di Giorgi é ottimo, in tutte le
posizioni che ha giocato ha dato il meglio di se, questo ha fatto si che i suoi
compagni di reparto migliorassero”.
Ma adesso tutti gli esperimenti effettuati hanno dato i propri frutti durante il
Clausura. Oggi, i giocatori che hanno
ricevuto la fiducia del mister Eduardo
Saragò stanno pagando con gli interessi: 371’ senza subire reti. Gli esperti in
materia danno il merito all’allenatore
italo-venezuelano e allo sforzo compiuto
da tutti i reparti per mantenere la palla
lontano dai tre pali difesi da Alain Baroja. In questo Torneo Clausura la storia
rispetto all’Apertura é ben diversa: 7 reti
subite in 13 gare disputate.
“Marcelo Barreña ha svolto un ottimo
lavoro le volte che è sceso in campo.
Victor Sifontes non aveva disputato
tante gare, pero è un giocatore che fa
molto bene il suo lavoro durante gli al-
lenamenti. Lui ha avuto la possibilità di
giocate contro i Tucanes disputanto un
ottimo incontro, e poi a Valencia é stato
praticamente il match winner. – commenta Saragò, aggiungendo – Quijada
é stato sempre tra i migliori ogni volta
che è sceso in campo. Questo dimostra
che ho degli ottimi giocatori su cui mi
posso fidare”.
Il Caracas sfiderà domani sul campo del
Brigido Iriarte l’Atlético Venezuela. Il fischio d’inizio è fissato per le 16. La squadra allenata da Saragò cercherà di portare a casa i tre punti che gli permettano
di mantenere la vetta della classifica.
Il resto della 14ª giornata ha in programma: Tucanes-Trujillanos, Zulia-Estudiantes, Deportivo Táchira-Deportivo Lara,
Portuguesa-Deportivo La Guaira, Deportivo Anzoátegui-Metropolitanos, Llaneros-Zamora, Deportivo Petare-Aragua
e Carabobo-Mineros.
Il nostro quotidiano
Rutas&
Sabores
Il nostro quotidiano
A cargo de Berki Altuve
11 | sabato 11 aprile 2015
VIII edición de Sabor
Hatillano
EL HATILLO-El próximo jueves
16 de abril se llevará a cabo la VIII
edición de Sabor Hatillano, programa dedicado a la formación,
investigación, divulgación y disfrute de la gastronomía del municipio El Hatillo, en el Centro Social y Cultural Don Enrique Eraso
a las 7:00 pm.
En esta oportunidad, la Alcaldía
de El Hatillo ha invitado al doctor Ernesto González Enders y al
cocinero venezolano Francisco
Abenante para abordar el tema
“Comer bueno, bonito y saludable”. Además, de contar con la
importante participación de los
emprendedores
gastronómicos
TómaloVerde y OnlyFit que ofrecerán una degustación y venta de
sus productos durante el evento.
Ernesto González Enders es biólogo y médico, profesor titular en la
cátedra Antropología de los Sabores en la Escuela de Sociología de la
Universidad Central de Venezuela
(UCV). Profesor Honorario de la
Universidad Le Cordon Bleu de
Lima, Perú. Tenedor de Oro 2012
y miembro de la Academia Venezolana de Gastronomía. Su ponencia abordará aspectos sobre los
alimentos, en qué consiste un régimen alimentario y como incide
en nuestra salud. Además de responder a interrogantes tales como:
¿qué es ser una persona saludable
y de qué manera se puede “comer
bien”?.¿Se puede preparar comida
“gourmet” en nuestro hogar?
Por su parte, Francisco Abenante,
La alcaldía de El Hatillo ha invitado al doctor Ernesto González
Enders y al cocinero venezolano Francisco Abenante para abordar
el tema “Comer bueno, bonito y saludable”. Además, de contar
con la importante participación de los emprendedores
gastronómicos TómaloVerde y OnlyFit
es un destacado cocinero egresado
del Centro de Estudios Gastronómicos (CEGA), miembro fundador de Venezuela Gastronómica
AC. Tenedor de Oro 2009. Chef y
empresario que compartirá su experiencia en comida criolla, con
alto respeto por los ingredientes,
panes hechos en casa, embutidos
artesanales y vegetales cultivados
en huerto propio; cocina orgánica, autosustentable. Es un defensor de la cocina venezolana como
fuente infinita de posibilidades.
Para complementar la actividad se
ha invitado a Tomaloverde como
alternativa natural y nutritiva para
inspirar mejores prácticas en la cultura de consumo de alimentos con
hábitos más saludables; y Onlyfit
que produce cremas untables elaboradas con frutos secos 100% naturales, sin azúcar ni aceites añadidos, libres de gluten y lactosa.
La octava edición de Sabor Hatillano se realizará el jueves 16 de
abril en el Centro Social y Cultural Don Henrique Antonio Eraso,
frente a la Plaza Bolívar de El Hatillo a las 7:00 p.m. La entrada es
libre.
X
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“Sucre sale. Las tartas de Osvaldo”
SABORES
CARACAS - En abril, el gourmet
estrena Sucre sale. Las tartas de
Osvaldo. Con la conducción del
chef pâtissier, Osvaldo Gross.
A las 09.00 pm llega a la pantalla de la señal una nueva serie
que revelará la elaboración de
las más variadas masas y los más
variados rellenos. Recetas con
hojaldre, masa foncer y crumble, son algunas de las propuestas del maestro pastelero, cuyo
desafío será crear tartas en sus
dos variables, dulces y saladas, a
partir de la misma base.
De lunes a viernes, a lo largo
de 13 capítulos, elgourmet presenta una nueva producción
original para compartir delicias
que contará además, con varios
invitados especiales como Dolli
Irigoyen o la visita de sus hermanos. Una serie con la excelencia gastronómica de Osvaldo
Gross, en recetas para disfrutar
todos los días.
X
X
INAUGURAN
Fundación Nuestra
Tierra en Caripito
MONAGAS- Integrantes de la Fundación
Nuestra Tierraen esta Semana Santa se
trasladaron a Caripito edo. Monagas para
darle calor a su nueva sede y celebrar su
3er. aniversario de fundada. Desde que
se comenzó a realizar la rehabilitación de
la “Casa Morada”, comenzaron a llegar
las propuestas de diferentes proyectos
“hemos recibido muchas inquietudes por
parte de los habitantes de Caripito y aun
no estábamos operativos. Estudiaremos
la factibilidad de los proyectos entregados
para dar una respuesta acertada, Caripito
dejara de ser un “Pueblo” para transformarse en una “Gran Ciudad”, eso lo lograremos todos unidos, pues esta tierra tiene
mucho potencial y se merece lo mejor” señalo la Lic. Leudys González
Con la creación de esta nueva sede y
bendición por parte del Párroco Napoleón Rocca, se busca fortalecer 5 objetivos fundamentales para los Caripiteños
en la Cultura, Deporte,Turismo, Religioso
yActividades Sociales.
Una de las herramientas que estarán
implementando será el “Ecoturismo” en
esta región privilegiada del oriente del
país, de esta manera se asegura la sustentabilidad, la preservación y la apreciación de todas las potencias turísticas que
tiene Caripito como: El Rio San Juan, La
Bomba, El Chorrerón, La Poza de Azufre,
La Cascada del Nazareno, Playa El Santo, Rio Cristalino, entre otros. A través
de esta modalidad se busca sensibilizar
al turista que visita ya que se promueve
un turismo “ético” para brindar el mayor
bienestar para sus habitantes. “Aplicando
el “Ecoturismo” en este momento aseguramos más rápido el crecimiento económico,
ya que el turismo es el sector más dinámico
a escala mundial, el turista que nos visite
debe irse contento, porque de eso depende
nuestra promoción y su pronto regreso”.
El turismo religioso es otro punto en
nuestro plan de acción. Nosotros contamos con una importante manifestación
cultural religiosa la cual debemos nutrir y
sobre todo promocionar con más fuerza.
Esa será una de nuestras metas principales, ya que vamos rumbo a cumplir 50
años como Manifestación Viva, y debemos hacer honor a nuestro nombre “La
Pequeña Jerusalén de Venezuela”.
Il nostro quotidiano
Il nostro quotidiano
12 | sabato 11 aprile 2015
A cargo de Berki Altuve
La alianza suscrita busca potenciar la capacidad de producción de las pequeñas y medianas
empresas venezolanas a través del uso de las soluciones tecnológicas que ofrece Microsoft
Microsoft y Fedecámaras en pro
de las Pymes y del emprendimiento
CARACAS- Microsoft Venezuela y Fedecámaras firmaron
hoy un convenio de cooperación que permitirá apoyar a
las pequeñas y medianas empresas del país, facilitándoles
soluciones de negocio que
impulsen su desarrollo, así
como la implementación y
aprovechamiento de programas, entrenamientos y recursos tecnológicos que ayudan
a mejorar el capital humano,
contribuyen con el crecimiento económico nacional
y fortalecen la participación
ciudadana.
Con una duración de dos
años (2015-2017), esta asociación estratégica une a dos
importantes actores sociales
y favorecerá, adicionalmente, la generación de acciones
y propuestas que ayuden a
impulsar cambios sociales
de inclusión mediante la
tecnología y que, por ende,
promuevan una mejora en la
calidad de vida de los venezolanos.
Leopoldo Rubín, gerente general de Microsoft Venezuela,
indicó que este acuerdo es un
“punto de encuentro entre facto-
res activos de la sociedad
venezolana, motivados en brindar mejores oportunidades para
desarrollar la educación, el empleo y el emprendimiento. Venezuela es, definitivamente, un
país de emprendedores y para
Microsoft constituye un compromiso apoyar el talento creativo e
innovador a través de nuestros
programas y herramientas tecnológicas”.
Por su parte, Jorge Roig, presidente de Fedecámaras, resaltó
que el sector empresarial está
comprometido con la recuperación y actualización del
aparato productivo nacional
y este convenio, sin duda alguna, facilitará herramientas
tecnológicas que fomentarán
la innovación y transformación en las empresas y en
nuestros emprendedores de
“Aprendiendo a Emprender”.
“Nuestras cámaras a nivel nacional, de la mano de Microsoft
Venezuela, serán multiplicadores de las últimas actualizaciones tecnológicas que contribuirán en más y mejores empresas
sostenibles, un crecimiento en la
productividad y el aumento del
empleo decente”, agregó.
SODEXO
Impulsan foro de liderazgo emocional
CARACAS- Apoyando su exitoso programa
de “Vida Profesional” la compañía líder del
mercado nacional en Servicios de Calidad
de Vida, Sodexo ofreció el pasado mes de
marzo un taller de liderazgo emocional en
el auditorio de la Universidad Rafael Belloso
Chacín, en Maracaibo, donde la Gestión
Humana, Gestión Empresarial y Motivación
de Talento fueron los temas centrales del
foro.
El ingeniero en formación Rafael Guzmán
Garmendia fue el vocero encargado de llevar a cabo el taller. Guzmán expuso de manera esencial el liderazgo emocional aplicado al servicio, con el objetivo de darles a los
participantes el conocimiento de cómo deben transformar la crisis en oportunidades
y cómo se debe ejecutar el servicio como
una filosofía para facilitar las circunstancias.
“Todos los participantes mostraron su agradecimiento y consideraron que la calidad fue
excelente, así como manifestaron su satisfac-
ción por el desempeño del ponente” comentó
Juan Negrón, asesor comercial de la empresa, quien también destaco, “El taller fue todo
un éxito”.
El foro se llevó a cabo en dos turnos, matutino y vespertino, logrando la participación de 400 personas. Este encuentro fue
gratificante para los espectadores, quienes
recibieron las herramientas necesarias de
desarrollo y crecimiento personal como
profesionales.
NOVEDADES
Excelsior Gama y Asodeco se unen
para recaudación de fondos
“No les regales los peces, enséñalos a pescar es una frase muy conocida y hace referencia a la necesidad de dar herramientas a los
jóvenes que les permitan construir su futuro y garantizar su independencia económica. En el caso de ASODECO, esta frase tiene un
significado especial, ya que esta ONG venezolana tiene 30 años
capacitando a jóvenes con discapacidad intelectual y velando por
su inserción en la sociedad y en el mundo laboral; de ahí nuestra
decisión de apoyarlos por tercera vez a través del programa Una
Sonrisa a Su Cuenta de Excelsior Gama”, explicó Natacka Ruiz,
gerente de Mercadeo de la empresa.
Es por esto que quienes visiten los supermercados de la cadena
del 01 al 30 de abril podrán hacer su donativo al momento de
cancelar su compra y apoyar el programa de becas de ASOTEC
de ASODECO, el primer Programa de Formación Técnica, especialmente, diseñado para personas con discapacidad intelectual
en Venezuela, que los prepara para trabajar como asistentes
administrativos en distintas empresas.
“Este es un programa de 2 años de duración, y está dividido
en tres semestres teórico-prácticos y un semestre de prácticas
profesionales. Los participantes reciben instrucción en áreas
técnicas –como manejo de micros y operación de programas de
oficina– y también en áreas blandas que les permitan integrarse en
el ambiente laboral”, explicó Gladys Boza, gerente general de la
institución, quien añadió que el primer grupo de ASOTEC está
formado por 12 jóvenes y ya hay un segundo grupo en lista de
espera para iniciar en junio.
Banco Exterior celebra 5 años
en Redes Sociales
La comunidad 2.0 de Banco Exterior está de aniversario. Este
2015 arriba a cinco años de presencia en el mundo digital, con
el compromiso de seguir ofreciendo contenidos innovadores y
de sumar esfuerzos para optimizar la atención diaria en redes
sociales.
Eyra Mora, Gerente de División de Marketing Estratégico de
Banco Exterior, explica que nuevos contenidos, refrescamiento
y mejora constante, son parte de la visión del banco en esta
etapa. “Cinco años se dicen fácil, pero son 1825 días escuchando,
atendiendo y, sobre todo, brindando información útil a un público
que día a día crece. Nosotros nos hemos esmerado en adaptarnos
a las necesidades 2.0 de nuestros clientes, a parecernos a ellos y a
ofrecerles un contenido innovador”.
La gerente explica que para esta celebración Banco Exterior ha
diseñado una campaña en sus redes sociales denominada #Exteriordepelícula, con la que premiarán la fidelidad de sus seguidores. “Nuestro equipo de creativos 2.0 fusionó en una idea los
momentos más importantes de estos cincos años digitales del Banco con la emoción que genera el cine. Invitamos a todos a estar
pendiente de nuestros perfiles, para que puedan participar en este
‘Aniversario de película’”.
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Sus Festejos y Conferencias
en una excelente ubicación
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Las Américas
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